Covid, anche in Sicilia è la pandemia dei non vaccinati

Covid, anche in Sicilia è la pandemia dei non vaccinati

I numeri parlano chiaro. I vaccini sono sicuri. Chi non si vaccina rischia.
I NUMERI
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Eppure c’è ancora quello che ti dice che sui social ha letto che i vaccini non sono sicuri. Eppure c’è ancora quello che ti dice che suo cugino gli ha sconsigliato il vaccino. Eppure c’è ancora quello che ti dice che di Covid non si muore, che è una influenza e che, per questo, non si vaccina. Ma non si può certo sorridere davanti a una così marcata sottrazione della realtà. Perché a causa dell’assenza di protezione molte persone sono morte e continuano a morire. Sono arrivate in ospedale, da non vaccinate, con il respiro che mancava e una comprensibile paura. Ed era già tardi. Nei confronti di chi è andato a sbattere contro il Covid nel modo più violento, magari per un suo errore, perdendo la vita, non si può che provare sofferenza per lo strazio e chiudere ogni discussione. E però bisogna anche dire le cose come stanno. E le cose stanno sempre allo stesso modo: chi non si vaccina mette a rischio se stesso (e anche gli altri) in modo importante.

I dati dei ricoveri

Secondo l’ultimo rapporto del Dasoe che attinge alle cifre dell’Istituto Superiore della Sanità, in Sicilia, in questo momento, c’è un solo vaccinato con ciclo completo in terapia intensiva, in Sicilia. E trentasette non vaccinati. I dati della tabella che qui pubblichiamo sono chiarissimi. In area medica (ricoveri ordinari) e terapia intensiva le percentuali di non vaccinati ricoverati sono superiori all’ottanta e vicine al novanta per cento. Ecco perché, anche da noi, è legittimo ‘parlare di pandemia dei non vaccinati’, cioè di una patologia che manda in ospedale, nei reparti per acuti, i meno protetti e risparmia tutti gli altri.

Avanti con le terze dosi

“Non è certo una novità l’importanza del vaccino – dice il commissario all’emergenza Covid per la città metropolitana di Palermo, Renato Costa -. E ribadiamo che la terza dose sarà necessaria per tutti perché aumenta e rinforza la protezione via via che il livello di immunizzazione diminuisce. Ci sono pazienti delle case di riposo, positivi, che hanno già fatto la terza dose e che stanno benissimo, senza neanche un colpo di tosse. Io non so se ci sarà una quarta dose. So che con i numeri dei contagi che abbiamo, senza il vaccino, avremmo gli ospedali pieni e il sistema sanitario sarebbe al collasso”.

Ma troppi dicono di no

Come sono le cifre dei vaccinati in Sicilia? Leggiamo cosa scrive il Dasoe nel suo rapporto: “Da segnalare il picco di terze dosi nella giornata del 3 novembre (4.681) nell’ambito di un significativo trend in aumento. Raffrontando, invece, i dati relativi alle prime dosi erogate tra la settimana in esame (28 ottobre – 3 novembre) e la precedente (21 – 27 ottobre) si registra un calo pari a – 35, 56%. Continua quindi il trend in declino delle prime dosi rispetto al picco registrato nei giorni immediatamente antecedenti al 15 ottobre quando è entrato in vigore l’obbligo del green pass nei luoghi di lavoro. In Sicilia i vaccinati con prima dose si attestano all’80,67% del target regionale, gli immunizzati sono al 76,67%. Le terze dosi finora somministrate sono 62.914 (pari allo 0,93% delle somministrazioni complessive)’. Troppi non si proteggono. Ed è una circostanza surreale. Che può diventare una tragedia.


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Commenti

    Ogni anno saranno quindi necessarie tre dosi? È possibile conoscere il calendario vaccinale contro il covid come quello per i vaccini classici?

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