PALERMO – Un incontro interolocutorio, ma che potrebbe essere interpretato anche come una schiarita, un chiarimento all’orizzonte. Oggi a Palazzo d’Orleans si sono incontrati il presidente della Regione Rosario Crocetta, il commissario liquidatore di Sicilia e-Servizi Antonio Ingroia e gli amministratori della Sicilia e-Servizi Venture, quella che era, fino a un mese fa, la parte “privata” della società che adesso è finita interamente nelle mani della Regione.
Al centro del colloquio di oggi, il tentativo di scongiurare il blocco di alcuni servizi essenziali gestiti da Sicilia e-Servizi. Soprattutto quelli che riguardano il 118 e il Cup. Il “blocco” era stato minacciato proprio dai privati che richiedono il pagamento, da parte della Regione, di crediti da oltre 80 milioni di euro per servizi effettuati per conto dell’amministrazione e mai pagati, appunto.
Pochi giorni fa era servito persino un faccia a faccia in Prefettura, in occasione del quale la Sisev aveva assicurato la continuità dei servizi almeno fino a oggi, appunto, in vista dell’incontro col governatore. Sono ancora i privati, infatti, a detenere password e chiavi d’accesso di alcuni software. E non avrrebbero – come ha spiegato lo stesso Ingroia – nessuna intenzione di cederli prima di ricevere rassicurazioni sui crediti che affermano di vantare.
“Oggi – ha commentato Ingroia alla fine dell’incontro a Palazzo d’Orleans – abbiamo riscontrato la disponibilità dei privati ad assicurare la continuità del servizio. La Regione, nel frattempo, ha già aperto alla possibilità di saldare i debiti nei confronti delle aziende, solo dopo, però, una procedura di verifica che verrà portata avanti da una commissione che verificherà i collaudi e la congruità dei prezzi richiesti dai privati”. Ma la situazione è ancora “in bilico”. Regione, commissario e società private, infatti, si incontreranno di nuovo la settimana prossima.

