Sicilia, mascherine abbassate e controlli: Musumeci sbotta

Sicilia, mascherine abbassate e controlli: Musumeci sbotta

Commenti

    Ancora con la mascherina?
    La mascherina all’aperto non serve a nulla e fa solo innervosire la gente!
    Il covid si contagia non all’aperto, ma al chiuso!
    E sono i vaccini a salvare la vita e la salute, non la mascherina, come ha precisato il professore Bassetti.

    Bassetti? sei serio?

    Spiegate a Musumeci che obbligo di mascherina all’aperto non è condiviso nè dai vaccinati nè dai non vaccinati, nè dal popolo di sinistra nè dal popolo di destra nè dal popolo di centro, nè dagli esperti nè dalla gente comune.
    Musumeci faccia una cosa popolare: tolga obbligo di mascherina all’aperto! e aumenterà la sua popolarità!

    Intanto vorrei dire al Signor “Palermo è bella” di parlare soltanto a suo nome, perché né i vaccinati né la gente di sinistra, di centro, destra o la gente comune lo ha delegato ad esprimere certe teorie, che peraltro non hanno né capo né coda.
    Ritengo che se una persona si trova all’aperto, senza nessuno intorno nel raggio di cento metri, nessun rappresentante delle forze dell’ordine andrà a multarlo per inosservanza dell’obbligo di indossare la mascherina all’aperto.
    Ma se si è in mezzo alla folla, nella calca in cui questi giorni sicuramente ci si ritrova a camminare in città, allora la mascherina diventa necessaria, a prescindere da qualsiasi obbligo. Mi chiedo quanti neuroni funzionanti occorrano per comprendere certi principi semplici nella loro essenzialità.

    A proposito vi ricordate quando lo scorso anno durante il lockdown le forze dell’ordine impiegarono ben due elicotteri e sedici pattuglie per intercettare e poi fermare un signore anziano che passeggiava da solo sulla spiaggia di Rimini senza mascherina mentre nel frattempo in altre zone del chilometrico litorale riminese c’era magari chi commetteva reati punibili penalmente?……

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Si, lasciamo in pace i morti, i paradossi, le prospettive infernali, stiamo e restiamo nel merito. Io, nel mio piccolo ,visito la storia, quella degli ultimi cinquan'anni nei quali ho vissuto, e cerco di trarre da essa suggerimenti. La domanda che mi faccio è questa: l'evasione fiscale, la corruzione, le tre mafie in Italia, il conflitto di interessi, l'inerzia e l'ianadeguateza della clesse politica, per citare alcune delle tante piaghe di questo paese, sono dovute alla magistratura e alla complessità della gestione dei suoi organi rappresentativi? Dico questo, mi chiedo questo perchè questa riforma sembrerebbe essenziale per rimuovere e risolvere i guai di questo paese e i magistrati sembrano i primi responsabili dei principali problemi.

Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.

Una strada maledetta e senza corsia di emergenza, svincoli ed innesti pericolosissimi, manti stradali inesistenti, velocità di assassini che non hanno la minima comprensione, la politica colpevole che si tiene ancora distante con gravi responsabilità. Gli enti preposti che si arroccano su progetti e progetti.

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