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Questa è l'odissea di molti malati terminali, tra l'indifferenza e la sofferenza. Una giovane vita spezzata? Più risposte dalla sanità? Diritto all'opinione.
struttura vetusta, costosa e difficile da modernizzare, meglio chiudere
Pensate di tenerli in corridoio a fare nulla per tutte queste ore? Qualcuno pensa di farli lavorare? Per noi è assurdo che stiano in corridoio a dormire o a farsi i giochini al telefono tutto il giorno
Dimissioni governo schifani.
Due anni fa, dopo aver atteso invano per circa un anno in lista d'attesa, un intervento maxillo facciale all'ospedale Civico e,rassegnatomi ad andare come al solito a Milano,ho prenotato una visita a Villa Sofia. Sono stato visitato in tempi brevissimi.I medici guidati dal dottor Sajeva,primario del maxillo,si sono resi conto immediatamente che la situazione era grave. Ricoverato immediatamente,operato altrettanto rapidamente in maniera perfetta. Degenza nel reparto eccellente,sembrava di stare in Svizzera. Stessa regione,stessa sanità ma due mondi diversissimi. Le persone,la loro serietà,competenza,professionalità,anche in condizioni di sistema difficili,fanno la differenza. Non posso che essere grato al dott.Sajeva ed alla sua equipe(medici,infermieri etc...) per la loro esemplare ed importante attività.


Sabato sera ore 22.30
Sono costretto a passare per Via Del Rotolo per imboccare successivamente il Viale Alagona e risalire verso la circumvallazione.
Si potrebbe chiudere al transito tutta la via, poiché i degustatori dei panini con i “viustell” e le patatine con maionese e salse varie in pratica invadono tutta la strada creando file e se non stai attento ai margini puoi mettere sotto i pneumatici qualche passeggino spinto dalla mamma che tiene in braccio l’altro bimbo.
Poche decine di metri prima del semaforo sul lato destro, le luci blu fisse preannunciano qualche auto delle forze dell’ordine ferma.
Ho il finestrino abbassato ed essendo incolonnato scorgo un abbagliare incessante di una macchina in controsenso.
Appena vicino a me sento distintamente …”occhio mbare ca cchiu sutta ci su i sbirri”.
Non era rivolto alle macchine ma ad un motociclista a bordo del solito maxiscooter con a bordo tre persone senza casco che poi scorgo dallo specchietto retrovisore.
Grazie “mbaruzzo, i visti “… con un flash dell’abbagliante e un colpetto di clacson del predetto mezzo a due ruote che ovviamente fa inversione ad u e ritorna sui suoi metri percorsi a velocità sostenuta, non si sa mai dovessero fermarlo…
Tutto intorno orde di ragazzine in gruppo tutte rigorosamente ciclostilate nell’abbigliamento e con in mano la solita bottiglia di birra che fa tanto figo.
Fanno slalom tra le macchine e si guardano indietro perché nel frattempo è un pullulare di scooter e moto di grossa cilindrata alla cui guida stanno ovviamente ragazzi senza casco che lanciano frasi e occhiate alla volta delle “bambine” che nel frattempo con lo smartphone in mano sono intente a riprendersi in pose ammiccanti.
A terra di tutto colora lo scuro asfalto della strada, tovaglioli, patatine abbandonate, rimasugli di pizze, pomodori e uova la famosa pizza alla catanese in pratica in versione stradale …
Nelle prime ore del mattino successivo chi si occupa delle pulizie provvederà a fare risplendere la via.
La Grande Bellezza di Catania . . .