Sigilli alla Scala dei Turchi| Convalidato il sequestro

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Commenti

    Accussì ni cuitamu a testa e andiamo a fare il bagno alla pilaia…

    Benissimo. Adesso il demanio dello Stato si occupi con celerità alla sistemazione di quello che è necessario al fine di rendere la struttura (bene di tutta l’umanità) fruibile dai visitatori mondiali .Vediamo quanti millenni passeranno con una striscia di carta rossa e transenne.

    E murì u cani…!

    lì non esiste nessuna struttura da sistemare, stiamo parlando di una scarpata sul mare.
    Quel genere di falesia, è caratterizzato da roccia marnosa, soggetta ad erosione perenne oltre ad essere instabile per natura.
    L’unica cosa da fare sarebbe controllare il flusso di mao mao con ombrelloni e “barattele” alla ricerca di scatti per i social, e trattarla come un’area di riserva.
    I lidi e le strutture balneari facciamoli altrove.

    Roba da TURCHI!!!!!!!

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Ringrazio il Direttore per occuparsi ancora della questione morale. Siamo tutti protagonisti, responsabili e insieme vittime di questo degrado. Chiediamo il diritto quando ci consideriamo collettività, ma cerchiamo l’eccezione per noi. È su questo terreno che nascono intermediazioni opache: arrivano gli outsider, quelli che si credono più furbi degli altri, ma forse sono soltanto più eleganti, e capiscono come relazioni, accessi e conoscenze possano diventare una vera autostrada aperta in tutte le direzioni, solo verso vantaggi personali. Il degrado morale ha generato il mostro: l’influenza trasformata in utilità privata che arriva a rallentare o bloccare sistemi assistenziali destinati ai cittadini. Quando poi ti viene raccontato, sempre secondo accuse ancora da accertare definitivamente, di una corruzione che sarebbe stata mascherata dietro fatture apparentemente regolari, la sensazione è davvero quella di essere considerati scemi due volte. Se vogliamo spezzare questo meccanismo dobbiamo cambiare ciò che chiediamo alla politica: parafrasando Cetto La Qualunque, più lavoro per tutti. Non il posto per uno, ma opportunità per molti. Ogni privilegio fuori dalle regole viene pagato da qualcun altro con minori opportunità. Il cambiamento può cominciare quando smettiamo di chiedere il favore personale a chi riteniamo debba concedercelo — o a chi ci ha fatto credere di poterlo fare — e pretendiamo, con tutte le nostre forze, risultati e servizi per l’intera comunità.

il sistema in generale è marcio, gestito da politici di scarsa levatura, come "iddu" rientrerà dalla finestra e stia tranquillo che noi staremo a guardare come è già successo in passato anzi forse lo applaudiremo

Mala tempora currunt, et peiora parantur" . Lagalla trascinato pure da Schifani stesso destino niente bis. Lo speriamo tutti noi, cambiamo per crederci.

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