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Onore sia dato a suo Padre dr. Burrafato. Onore sia dato a sua Madre che con coraggio e amore l'ha protetta e cresciuta come solo le madri sanno fare. Onore a Lei che antepone l'amore a l'odio, il perdono al rancore....Io Non ne sarei capace.....Io No.
Stasera e a seguirà il festino come di consuetudine si consuma lo scempio di straordinario e il clientelismo nell'attribuzione dello stesso agli amici dei dipendenti dei pseudo rappresentant bardati e luccicanti senza nessun titolo idella protezione incivile comunale tanto ormai tutto e fuori controllo in questo comune
A quando il "nuovo modello", quello per avere una sanità a dimensione di cittadino, ovvero, a titolo meramente esemplificativo, un modello che non lasci in lista d'attesa, per una visita, o per una fisioterapia domiciliare (come nel caso di mia madre) i pazienti per almeno due anni? Il problema, ovviamente, non è il direttore generale, o quanto meno non soltanto il direttore generale e non soltanto questo direttore generale. Parliamo di un problema molto più complesso che, al di la dei proclami di "buon lavoro" e di risultati efficaci ottenuti grazie al corretto sfruttamento delle risorse, evidenzia la totale assenza e pessima gestione delle Istituzioni: ma è mai possibile che vengano "nominati" manager retribuiti con cifre a tanti zeri per poi sentirsi dire ste cazzate? Prima viene la salute dei cittadini, la cui sanità la pagano, tutti, a sangue di papa!!!!
La capacità dei siciliani d'andare avanti con qualunque clima? A me pare che, stemperato dai pochi anni di Crocetta, il clima sia sempre stato lo stesso: è stata ed è tutta di destra l'aria che tira. Certo, mettere insieme le mele con le pere, i guai della sinistra con quelli della destra, serve solo a rafforzare il buon elettore della maggioranza corrente nell'dea che rimarrà un sogno per quegl'altri fare una bella mangiata di mele per l'evidente incapacità dei curatori di turno di far crescere quell'albero, preferendo il personale orticello. E poi dopo Musumeci e Schifani, 10 anni di grandi successi strombazzati dall'ex presidente, al quale ancor l'offende l'aver perso lo scranno di Sicilia, e dall'attuale che si appresta a perderlo (ma lui lo sa?), torniamo ai siciliani: continuano a votare sempre allo stesso modo e sostengono che manca la politica. E allora, per semplificare potremmo dire che manca il buon elettore? Troppo facile, diciamo che, anche a tenere conto dei sistemi elettorali cangianti, confezionati altrove, gli eletti, aceto di mele e pere cotte, sono lo specchio fedele di questi siciliani.
Corretta analisi. Complimenti.


Accussì ni cuitamu a testa e andiamo a fare il bagno alla pilaia…
Benissimo. Adesso il demanio dello Stato si occupi con celerità alla sistemazione di quello che è necessario al fine di rendere la struttura (bene di tutta l’umanità) fruibile dai visitatori mondiali .Vediamo quanti millenni passeranno con una striscia di carta rossa e transenne.
E murì u cani…!
lì non esiste nessuna struttura da sistemare, stiamo parlando di una scarpata sul mare.
Quel genere di falesia, è caratterizzato da roccia marnosa, soggetta ad erosione perenne oltre ad essere instabile per natura.
L’unica cosa da fare sarebbe controllare il flusso di mao mao con ombrelloni e “barattele” alla ricerca di scatti per i social, e trattarla come un’area di riserva.
I lidi e le strutture balneari facciamoli altrove.
Roba da TURCHI!!!!!!!