CATANIA – Le ha teso una trappola. Con modi affabili e cortesi l’ha fermata per strada dicendo che suo figlio l’aveva investito e gli era debitore di oltre 3 mil euro per i danni dell’incidente. “Dovrebbe farli versare al mio avvocato”. La signora, una 78enne catanese, per “salvare” il proprio figlio, si è lasciata convincere a salire in macchina, andare a casa e consegnarli nelle mani la somma richiesta: 3 mila e 600 euro. I pochi minuti per andare a prendere il contante sono serviti al “furbetto”, Luigi Papi, 49 anni, per trovare altro denaro e intascarselo. Tutto per un bottino di 10 mila euro.
Restano gli anziani, insomma, le prede preferite dei truffatori. La donna, appena è rientrato il figlio, ha raccontato quanto accaduto. Ma il giovane non aveva avuto nessun incidente: a quel punto l’anziana si è resa conto di essere stata vittima di una truffa. E’ andata immediatamente a sporgere denuncia alla polizia. “Addirittura l’uomo – spiega il dirigente della Squadra Mobile, Antonio Salvago – ha simulato addirittura una chiamata con il figlio della signora”. Sono state immediatamente avviate le indagini: primo elemento fondamentale è stato il luogo dell’aggancio. Era avvenuto accanto ad un negozio di via Vittorio Veneto dotato di impianto di video sorveglianza: le immagini avevano immortalato l’auto del “furbetto” proprio nel momento in cui la signora si accomodava sul lato passeggero. “Da queste analisi – continua Salvago – riusciamo a recuperare la targa del mezzo”. Dagli accertamenti è emerso anche che l’auto era rimasta posteggiata diversi giorni davanti al portone della vittima, sicuramente per segnare abitudini e spostamenti. Il napoletano frequentava gli ambienti della “Catania bene”. Ed inoltre è stato registrato il passaggio della vettura, intestata ad una ditta, anche nelle province di Messina e Siracusa.
Sono scattati i pedinamenti. Lo hanno seguito fino ad un residence di Giardini Naxos. Nell’appartamento gli agenti hanno effettuato una perquisizione: sono stati trovati altri 17 mila euro, si ipotizza che possa essere frutto di altri “giochetti” sempre ai danni di ingenui “nonni”. Acquisiti gli elementi di prova la Mobile ha disposto il fermo per Luigi Papi. Il Gip ha convalidato il fermo, l’accusa è di truffa e furto aggravato. Fondamentale per questo aspetto anche il fatto “che la signora – come racconta Salvago – lo riconosce senza alcun dubbio”.
Sono in corso accertamenti per identificare le altre vittime, intanto la polizia invia i cittadini se pensano di essere stati raggirati con lo stesso modus operandi di chiamare gli uffici della Squadra Mobile al 095.7346529
095.7346529. “Ci interessa pubblicizzare la foto dell’arrestato – dichiara Salvago ai giornalisti, – anche perchè questa persona annovera precedenti penali proprio per truffa. Poi abbiamo saputo che a Napoli era rimasto vittima di un ferimento, quindi era uno furbo ma nel capoluogo campano aveva i suoi trascorsi giudiziari”.
Alla signora raggirata è stata restituita la somma di 10 mila euro. L’anziana ha ringraziato le forze dell’ordine, quasi incredula di aver riavuto i suoi soldi.


