CATANIA. Arresto convalidato e custodia cautelare in carcere da scontare all’ospedale Cannizzaro di Catania fino a quando le condizioni di salute lo richiederanno. Così ha deciso il gip di Catania Francesca Cercone per Hosni Hadj Hassine, il 18enne, residente a Riposto ma di origini tunisine, ferito al gluteo venerdì sera da un poliziotto libero dal servizio, nel corso della rapina all’Eurospin di Riposto, e arrestato dai carabinieri della Compagnia di Giarre. Nel corso dell’udienza di convalida, svoltasi in assenza dell’indagato, rappresentato dal difensore di fiducia Michele Pansera, il pubblico ministero Fabio Regolo ha chiesto l’applicazione della misura cautelare in carcere. Per il gip il giovane rapinatore, nonostante lo stato di incensuratezza, avrebbe dimostrato di essere una persona socialmente pericolosa, capace quindi di reiterare il reato. “Le modalità comportamentali seguite – si legge nel provvedimento – depongono per un agito non occasionale avendo il predetto dimostrato un’indubbia spregiudicatezza nel commettere il reato dotandosi di una vettura rubata nonché di un’arma, peraltro, con matricola abrasa e da ritenersi quindi, acquistata o ricevuta nell’ambito di circuito delinquenziale di indubbio spessore”.
E intanto si aggrava la posizione del complice, il 17enne di origini marocchine, arrestato venerdì notte dai militari dell’Arma dopo una fuga durata poche ore. Il minorenne è accusato di aver commesso altri colpi, tra agosto e ottobre di quest’anno. A fine estate avrebbe rubato una bicicletta da corsa del valore di 600 euro mentre, nel giro di quattro giorni, avrebbe commesso un furto ed una rapina ai danni della rivendita di tabacchi di via Roma a Riposto. Il 22 ottobre, approfittando di un momento di distrazione del titolare, avrebbe sfilato 200 euro dalla cassa e sarebbe fuggito via. Il 26 ottobre, poi, avrebbe commesso una rapina, con il volto nascosto e armato di pistola, fruttatagli 700 euro. Il quadro probatorio costruito dai carabinieri di Riposto sarebbe stato ritenuto solido dal gip del tribunale per i minorenni, che ha emesso nei confronti del 17enne un’ordinanza di custodia cautelare da scontare in un istituto per minori. Il provvedimento non è ancora stato eseguito poiché il giovane, ferito ad una gamba da un colpo d’arma da fuoco, nel corso della rapina, è piantonato nel reparto di Chirurgia dall’ospedale “Santa Marta e Santa Venera” di Acireale.
Nei giorni scorsi si è presentato nella caserma dei carabinieri di Giarre, accompagnato dal proprio legale, il 26enne che avrebbe aiutato il minorenne a sfuggire in un primo momento all’arresto. Per ora il giovane, anch’egli ricercato da venerdì sera, è indagato solo per favoreggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. Nel corso dell’interrogatorio ha raccontato ai militari di essere passato per caso, intorno alle 18 e 30, dalla via Mattarella a Riposto e di aver soccorso il ragazzo vistosamente ferito. Dopo aver saputo, così ha detto, che il 17enne aveva commesso una rapina, lo avrebbe fatto scendere, abbandonando anche la propria vettura, una Fiat Panda bianca, per paura di rimanere coinvolto. Il suo ruolo nella vicenda è ancora al vaglio degli investigatori.

