PALERMO – Un’area verde lì dove, per il momento, sorge un asilo nido mai entrato in funzione, vandalizzato e occupato abusivamente, praticamente ridotto a un rudere. Una storia di incredibile incuria e odio verso la propria città. Ecco il destino dell’asilo XXVII maggio, allo Sperone: una struttura costruita dallo Iacp nel 1977, su un’area di 2.600 metri quadrati, e poi consegnata al Comune.
Peccato che l’asilo, in quasi 40 anni, non abbia mai accolto nemmeno un bambino: l’edificio infatti è stato oggetto, nel tempo, di numerosi raid, occupato abusivamente nel 2013 e addirittura incendiato recentemente. Palazzo delle Aquile ha provato a rimetterlo a nuovo con diversi interventi e addirittura con tanto di appalto nel 2005, ma il contratto con la ditta è stato rescisso e tutto si è fermato. L’immobile è ormai un rudere e, come hanno certificato i tecnici, costerebbe di meno ricostruirlo da capo che provare a recuperarlo. I vandali hanno rubato l’impianto elettrico, quello idrico, i riscaldamenti, gli infissi interni ed esterni, distrutto gli intonaci, i pavimenti e i tramezzi. Per non parlare dei rifiuti e degli scarti edilizi scaricati illegalmente. Servirebbero almeno 40mila euro, più la videosorveglianza e la recinzione, oltre all’adeguamento alle nuove norme dell’intero edificio.
Il Comune ha così deciso di gettare la spugna e di dire basta: quell’asilo non entrerà mai in funzione. Meglio raderlo al suolo. La giunta Orlando ha così approvato un atto di indirizzo, accogliendo la richiesta della scuola Sperone-Pertini, ch prevede la trasformazione dell’area in un grande spazio verde nelle more, si spera, di costruire un giorno un vero asilo nido per il quartiere. Un’operazione a costo zero, visto che della demolizione si occuperà il Genio civile e la conversione in area verde sarà a spese della Forestale.
“Un intervento atteso e richiesto da tempo che consente di riqualificare una area degradata e spesso, negli anni, vandalizzata – dice Tony Sala del Mov139 – Uno spazio verde che si restituisce ai residenti, una altra piccola ma importante tessera che si colloca nel mosaico della riqualificazione della città oltre l’Oreto. Uno spazio che dovrà essere adottato dalle scuole e dai cittadini residenti per metterlo al riparo da atti vandalici o usi impropri”.
“Dopo ben 37 anni, finalmente si prende una decisione seria e definitiva su quello che doveva essere uno degli asili nido di cui l’allora quartiere Settecannoli era sprovvisto. Per tanti anni i cittadini hanno chiesto il recupero della struttura, senza che l’amministrazione facesse niente”. Così il consigliere comunale di Idv, Paolo Caracausi, commenta la scelta dell’amministrazione Orlando di radere al suolo l’asilo nido XVII maggio, mai entrato in funzione, per trasformarlo in un’area verde. “Destinare quest’area a verde pubblico – continua Caracausi – è sicuramente una decisione importante per una zona che ne è totalmente sprovvista. Un ringraziamento va a chi in questi mesi si è speso affinché si arrivasse a questa decisione, alla giunta comunale e in particolare ai funzionari del corpo della Forestale e alla scuola Pertini. Mi auguro che, una volta recuperata, l’area venga gestita e vigilata affinché non diventi una delle tante discariche presenti nel quartiere”.
Soddisfazione viene espressa da parte del Presidente della Seconda Circoscrizione Antonio Tomaselli che insieme al Consiglio, fin dal suo insediamento, “ha lottato affinchè questo luogo simbolo del degrado e dell’illegalità sarebbe diventasse un’area vivibile e frequentata dai cittadini dello Sperone – si legge in una nota – in primis i più piccoli che non hanno spazi ricreativi in zona. Abbiamo lavorato al fianco del Comitato dei residenti “Il Giardino dello Sperone” nella speranza che tutto ciò si realizzasse ed oggi, grazie al sodalizio con la Direzione didattica Sperone-Pertini e con il Dipartimento Forestale, siamo riusciti a convincere l’Amministrazione Comunale che l’unica soluzione possibile era quella della demolizione di una struttura fatiscente, che non era altro che un rudere. La creazione in questo sito di un giardino sarà un forte segnale di speranza per il quartiere Sperone, affinchè possa uscire definitivamente da anni di ghettizzazione e di abbandono da parte delle Istituzioni. Il Consiglio della Seconda Circoscrizione non si fermerà e successivamente chiederà con forza la ristrutturazione del vicino asilo di via Padre Annibale di Francia e dell’ex Centro Sociale Sperone di via di Vittorio”.

