Stazione, un quartiere a luci rosse | Ira dei residenti contro le lucciole - Live Sicilia

Stazione, un quartiere a luci rosse | Ira dei residenti contro le lucciole

Prostitute in strada nei dintorni della Stazione centrale di Palermo

Non solo prostitute per strada. Gli abitanti segnalano centri massaggi sospetti.

Palermo
di
8 Commenti Condividi

PALERMO – Una lotta continua contro liti, urla, bivacchi. Cresce l’esasperazione tra chi abita nel quadrilatero del sesso, ovvero l’area compresa tra il Foro Italico, via Lincoln, stazione centrale e piazza Magione. L’esercito delle lucciole si schiera puntualmente ogni sera, il numero delle auto che attraversano il quartiere a luci rosse della città aumenta, così come quello dei suoi frequentatori. E i residenti non ce la fanno più. Hanno più volte denunciato la presenza di gente poco raccomandabile nella zona, liti tra prostitute, lanci di uova nei loro confronti delle lucciole. Hanno detto di volere andare via da lì, di aver messo le proprie case in vendita. Ma la situazione non cambia e la rassegnazione non sembra un’alternativa semplice da accettare.

E così la notte si trasforma in un incubo nelle vie Lincoln, Garibaldi, Milano, Maestri d’Acqua, Magione, Rosario Gregorio ed Ernesto Paci. Proprio in quest’ultima strada, un anno e mezzo fa, è stata scoperta una casa d’appuntamenti. Pochi mesi prima, un altro appartamento a luci rosse è stato trovato a pochi metri da piazza Giulio Cesare: quattro ragazze cinesi vendevano il proprio corpo. “Oltre a quello che vediamo in strada, la zona è ormai stata presa di mira anche su questo fronte – dice Bernardo Miceli, che abita in via Filangieri -. Abbiamo le prostitute davanti ai portoni dei palazzi e rischiamo di ritrovarcele anche come vicine di casa. Sappiamo che è un fenomeno diffuso in tutta la città – aggiunge – ma qui dobbiamo già convivere con schiamazzi notturni e frequentatori della zona che ci intimoriscono”.

Una vasta area lungo la quale la questura ha intensificato il pattugliamento ed effettuato numerosi blitz con l’identificazione di una decina di prostitute che non avevano il permesso di soggiorno. Ultimo, in ordine di tempo, l’intervento nei pressi del porticciolo della Cala: nove le donne sottoposte a controllo. Un anno fa un’operazione della polizia ha inoltre fatto finire in cella otto romeni che gestivano una fiorente attività di prostituzione proprio in quella zona. Le lucciole, però, dopo alcuni giorni sono tornate. E dalla zona del porto fino all’ingresso di Villa Giulia, la situazione è rimasta invariata.

“A questo punto – dice Rosaria Del Grosso, che abita in via Lincoln – sarebbe meglio tornare al passato, quando le case chiuse erano autorizzate. E’ inutile proseguire su questa strada di ipocrisia che non serve a nessuno. Bisogna adottare provvedimenti in grado di rispettare tutti. Qui in via Michele Cipolla, ad esempio, ha aperto alcuni anni fa un centro massaggi cinese che, chiaramente, nasconde qualcosa. Le luci restano accese fino a tarda notte, la clientela è esclusivamente maschile e le vetrine sono coperte da cartelloni che tengono lontani sguardi indiscreti. In pratica in questo quartiere tutto è possibile. E’ una zona franca, il quartiere a luci rosse di Palermo in cui il cittadino viene messo da parte e resta inascoltato. Siamo stati abbandonati”.


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

8 Commenti Condividi

Commenti

    Che male fanno le prostitute maggiorenni e consenzienti ed i loro clienti sulle strade, se non compiono intralcio al traffico, sporcizia e/o atti osceni sotto la vista pubblica? Basta con quest’assurda “Meretriciofobia”.

    Noi siamo solo cittadini .. non onorevoli … possiamo bene vivere in mezzo al marciume .. siamo di terza classe ..

    A volte mi sembra che si voglia cascare dalle nuvole.
    Gli uomini che pagano per il sesso sappiamo appartengono a tutti i gruppi sociali, sia che sono giovani e vecchi, poveri o ricchi, sposati e celibi, operai o laureati, di destra e di sinistra, religiosi e atei.
    In sintesi, sono uomini qualunque!
    Questo significa, all’inverso, che qualunque uomo può essere cliente.
    Perché non parliamo di una patologia o di una devianza dalla “norma” maschile, ma di comportamenti che sono dentro quella norma, nella “normalità”.
    Ce lo confermano i numeri: sono tra il 10% e il 40% della popolazione maschile in tutti i paesi per cui esistono dati.
    Non solo, ma uomini clienti e non clienti hanno più cose in comune di quante li distinguono: condividono una cultura della disponibilità femminile (affettiva, sessuale, materiale), una visione del sesso come prestazione, una rappresentazione del desiderio come obbligo, sforzo, esercizio di potere…
    Condividono, insomma, i modelli egemoni che costruiscono la mascolinità.
    Fintanto quindi sarà questo il modello, la prostituzione continuerà ad esserci come da sempre ci ha accompagnato nei secoli dei secoli.

    Ma quand’é che arriveranno le Forze dell’Ordine a Palermo?
    O forse le cittá europee alle quali Orlando e Catania s’ispirano, sono disordinate, sporche e con tanta illegalitá palese e diffusa?
    É possibile che i cittadini debbano “chiedere”? Nessuno tra Prefetto, Carabinieri, Questori, comandanti vari ha un programma, un progetto di pulizia e legalitá per Palermo?
    Al loro posto mi sentirei, almeno, in imbarazzo.

    Se questo e’il modello di recupero,risanamento,riqualificazione,
    del quartiere Tribunali,che ha una data di inizio 1993,al tempo in
    cui fu affidato all’attuale giunta,il P.P.E. e sono passati piu’di 20
    anni,e il risultato e’quello denunciato da molti anni,degrado,edifi
    ci fatiscenti,con i buchi ancora aperti in ricordo dell’ultima guerra
    movida incontrollata,e come ultima chicca la trasformazione in
    quartiere a luci rosse con lo strascico che si porta appresso,il
    giudizio su questa amministrazione lo diano i cittadini.Il proble
    ma e’il tram,il car scharing,la ZTL,le piste ciclabili,le pedonalizza
    zioni, che tristezza per il nostro futuro,ci fanno dimenticare la sto
    ria,il passato, la memoria di questo quartiere che fu dei gattopar
    di,ma e’anche un fatto di cultura.

    Molti dei residenti “bene” hanno comprato a prezzi stracciati… ora vogliono rigenerato il quartiere a spese nostre (del comune??) !!!

    …..martedì sera….davanti la cala, macchine della polizia ferme e sullo stesso marciapiede le prostitute con il culo di fuori(e non tanto per dire, ma davvero così…in perizoma..)..ne vogliamo parlare???????schifo

    In effetti, quelli non vengono più considerati atti contrari alla pubblica decenza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.