Stop cessione crediti, Cgil teme la perdita di 100mila posti di lavoro

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Commenti

    La Cgil è il sindacato delle cause perse, capisco l’esigenza di difendere i posti di lavoro nell’edilizia, e lo dice uno che conosce bene il settore ed è stato pure iscritto alla Cgil, ma vorrei chiedere ai sindacalisti se caricare di debiti per 110 miliardi il bilancio pubblico mandando al disastro l’economia italiana solo per aver permesso soprattutto a ricchi proprietari di immobili di ristrutturare i loro superattici e le loro ville (alcuni li conosco personalmente) con il rischio con questa voragine di rendere poveri tutti quanti gli italiani e la prospettiva di un nuovo governo di tecnici come Monti, Draghi o la Fornero sarebbe stato meglio. Se la prendano piuttosto con chi ha scritto questa legge con i piedi (con tutto il rispetto per i piedi).

    E’ finita la pacchia per gli evasori fiscali che pur non avendo versto Irpef allo Stato, con lo sconto in fattura e la cessione del credito potevano beneficiare dei contributi del 110%, esattamente come chi ha sempre pagato le tasse.

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...di sguincio e probabilmente sottovoce, “Fabri, vai avanti”... PAURA! I vertici di quel triangolo di Palazzi, di Città-D'Orleans-Whitaker, con Palermo non è il Bronx, Palermo ha i suoi problemi ma non è una città difficile, passando per l'affidamento a Santa Rosalia, non sono riusciti a tranquillizzare. Se poi nel giorno che ricorda la strage di Capaci leggiamo che Ferrandelli ha rischiato grosso per la sua incolumità, possiamo solo dire che siamo messi male. Insomma, Ferrandelli è un uomo protetto o no? A Palermo bisogna investire, investire, investire in uomini di qualità e mezzi. E come ha scritto qualcuno oggi vogliamo meno eroi e più orologi a cucù. n.b. Per gli orologi a cucù vedi alla voce O. Welles

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