PALERMO – Restano chiuse anche domani e e sabato le scuole del comune di Petralia Soprana (Palermo). Il sindaco Pietro Macaluso, considerata la situazione di precarietà della viabilità causa ghiaccio, ha firmato l’ordinanza di chiusura delle scuole per evitare ogni disagio e possibile pericolo per l’incolumità pubblica.
Rimarranno chiuse anche domani e sabato anche tutte le scuole di Troina, compreso l’asilo nido, a causa del perdurare dell’emergenza maltempo. Lo prevede una nuova ordinanza del sindaco Fabio Venezia per “il persistere di cumuli di neve in prossimità degli edifici scolastici e di lastre di ghiaccio che rendono pericolosa la circolazione viaria, mettendo a repentaglio la pubblica incolumità, anche in previsione delle rigide temperature sotto lo zero attese per le prossime ore”. Emergenza ancora in corso e situazione a tutt’oggi molto difficile da fronteggiare per l’enorme quantità di neve caduta in città, che in alcune zone dell’abitato ha raggiunto oltre un metro e mezzo di altezza. Militari dell’esercito sono ancora a lavoro per cercare di liberare il centro storico e tentare di creare con i propri mezzi un varco per accedere alle strette viuzze isolate da giorni. Ruspe, spalaneve e spargisale sono all’opera ininterrottamente per le strade principali. La Protezione Civile è a supporto di anziani, malati e disabili per consegna medicine e beni di prima necessità, Vigili del Fuoco e soldati inviati di rinforzo ieri pomeriggio dal Genio Militare di Palermo operativi per soccorrere le aree rurali, le aziende agricole isolate e il bestiame.
Intanto, il Codacons, a seguito delle tante proteste ricevute da studenti, insegnanti e genitori e considerato il perdurare di disagi dovuti all’assenza di adeguate misure di riscaldamento, presenta un esposto alla magistratura siciliana chiedendo di “indagare per reato di interruzione di pubblico servizio”. “L’impossibilità di frequentare gli istituti scolastici a causa delle temperature proibitive delle aule – dice il segretario nazionale dell’associazione di consumatori, Francesco Tanasi – configura l’interruzione di un servizio pubblico quale è l’istruzione. Occorre individuare i responsabili di tale situazione e indagare su ciò che è stato fatto per prevenire un disservizio così grave”. Il Codacons chiede inoltre che “vengano forniti i dati del monitoraggio sullo stato di funzionamento degli impianti di riscaldamento delle scuole siciliane, ritenendo – osserva – indispensabile l’intervento delle Prefetture per ottenere la mappatura degli edifici scolastici interessati da tali disservizi e per richiamare alle loro responsabilità tutti gli enti, dal singolo comune all’edilizia scolastica regionale”. Il mancato funzionamento degli impianti di riscaldamento, oltre a garantire sicurezza ed evitare rischi alla salute, secondo il Codacons, ha spinto molti genitori a non mandare i figli a scuola ricorrendo a ferie, permessi sul lavoro o baby sitter. “Un costo enorme per le famiglie che i responsabili dovranno risarcire”, dice Tanasi annunciando “lo studio di azioni risarcitorie per richiedere il ristoro dei danni subiti”. (ANSA).

