Svincoli autostradali a Brancaccio| Dalla Giunta l'ok ai lavori - Live Sicilia

Svincoli autostradali a Brancaccio| Dalla Giunta l’ok ai lavori

La Multi Veste realizzerà le rampe lato mare, adesso la parola al consiglio comunale.

PALERMO
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PALERMO – Le bretelle autostradali di Brancaccio potrebbero presto diventare realtà. La giunta Orlando ha approvato un atto di indirizzo con cui dà il via libera all’accordo con Multi Vetse Italy 4, la società che gestisce la struttura del centro commerciale Forum (di proprietà olandese) e che si farà carico di costruire le rampe lato mare, mentre quelle lato monte resteranno per il momento solo sulla carta.

Il condizionale però è d’obbligo per quest’opera che, da una decina d’anni, attende di essere completata, nonostante possa essere cruciale per la viabilità. In pratica, chi verrà da Messina o da Catania potrà arrivare in zona Roccella senza dover passare da Brancaccio: zona che non comprende solo le aree commerciali (Forum e Leory Merlin) o industriali, ma soprattutto il capolinea del tram che porta alla Stazione centrale e la stazione ferroviaria che si collega al passante e porta, quindi, in tutta la città.

Un’opera considerata strategica ma rimasta, finora, un’incompiuta, nonostante possa essere decisiva per decongestionare il traffico e servire chi viene dalla Provincia. La giunta ha approvato un semplice atto di indirizzo e non una delibera (contrariamente a quanto proposto dagli uffici), dal momento che la modifica della convenzione deve necessariamente passare dal consiglio comunale. In cambio della costruzione del Forum, infatti, la città ha diritto a ricevere alcune opere compensative: alcune sono state già realizzate, altre no. L’accordo prevede che, al posto di alcune opere non considerate più prioritarie e che ammontano a due milioni di euro, la Multi Veste, che deve anche un altro milione al Comune, si occuperà di completare le rampe lato mare degli svincoli autostradali già costruiti, ma in totale abbandono e oggetto di furti e atti vandalici.

L’intervento costerà in tutto 3,2 milioni di euro (comprende anche la cessione del Baglio Sant’Anna, mille metri quadrati per 300 mila euro) e, una volta avute tutte le autorizzazioni, sarà completato entro tre anni. Entro tre mesi la società produrrà uno studio di fattibilità. “E’ un’altra tappa importante a cui dovranno seguire le opere – dice l’assessore Emilio Arcuri – Parliamo di un intervento importantissimo e, per questo, speriamo si brucino le tappe per andare alla sua progettazione e realizzazione: trattandosi di un’opera pubblica realizzata da un privato, i tempi potranno essere molto più contenuti. Le opere di compensazione si realizzeranno con il controllo dell’assessorato alla Rigenerazione urbana”.

E le rampe lato monte? Quelle non si faranno, almeno non per ora. La Multi Veste aveva proposto di realizzarle, per un milione e mezzo, in cambio dell’autorizzazione a una nuova struttura commerciale da 5 mila metri quadrati, ma su questo la giunta ha preferito rinviare tutto a data da destinarsi. “La nuova struttura non possiede i requisiti dell’urgenza – si legge nell’atto – e si rende necessario uno specifico approfondimento in relazione ai costi-benefici per la collettività”.

LE REAZIONI

“L’approvazione in Giunta dell’atto di indirizzo per il completamento degli svincoli autostradali di Brancaccio è un atto importante per la città. La realizzazione delle rampe avrà effetti positivi non solo su questa zona, ma su tutta Palermo alleggerendo il traffico di mezzi pesanti su via Giafar e via Messina Marine: occorre accelerare al massimo i tempi e pensare a come completare anche le rampe lato monte”. Lo dice Dario Chinnici, capogruppo del Pd al consiglio comunale di Palermo.

“Si tratta di un’opera strategica non solo per Brancaccio, ma per tutta la città – dice Tony Sala, capogruppo di Palermo 2022 – Spero che il consiglio comunale approvi la delibera in tempi brevissimi, così da dotare la zona sud di Palermo e parte della Provincia di collegamenti che si aspettano ormai da anni. Inoltre, in questo modo, si porrà fine al degrado e all’incuria in cui si trova oggi quest’area”.

“Non possiamo che essere soddisfatti per l’approvazione di questo atto di indirizzo della giunta che accelera l’iter per la realizzazione degli svincoli autostradali di Brancaccio”. Lo dice Paolo Caracausi, consigliere comunale di Palermo del Mov139 in quota Idv. “Mi sono battuto per anni perché queste bretelle vedessero la luce – dice Caracausi – vista la loro importanza per la mobilità in entrata e in uscita dalla città. Speriamo che in tempi brevi si possa risolvere questo annoso problema”.

“Sono contento che la delibera sia stata trasformata in un atto di indirizzo, questo significa che sarà il consiglio a portare avanti la delibera mettendo la parola fine a questa vicenda, dando la giusta viabilità al quartiere. Spero che il consiglio faccia presto, ma non posso non sottolineare che la delibera, se fosse stata approvata nella forma originaria, non avrebbe avuto alcun valore: la competenza è dell’Aula”. Lo dice il capogruppo di Forza Italia, Giulio Tantillo.

“L’approvazione di questo atto di indirizzo pone fine a un’altra delle incompiute – dice Sandro Terrani, capogruppo del Mov139 – Questo è frutto anche di un ordine del giorno, di cui sono stato primo firmatario, condiviso da quasi tutti i consiglieri. Bene l’Amministratore Orlando, che ancora una volta è sensibile alla riqualificazione delle periferie come Brancaccio”.

 


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Commenti

    Temo che sia l’ennesima bufala.
    Tempo fa si era calcolato che per lo svincolo lato mare servivano solo 1,89 milioni e 5 mesi di lavori; mentre per lo svincolo, lato monte servivano 3,6 milioni e 9 mesi di lavori. Per una spesa totale di circa 5,5 milioni di euro. e 14 mesi di lavori . Ora la Giunta calcola che per completare tale opera ci vogliono circa 3,5 milioni e una durata di…. tre anni.

    Come avevamo sospettato, la notizia era ,in parte, una bufala;
    Mentre appare probabile che si realizzi lo svincolo lato mare perché FORUM è chiaramente interessata a tale svincolo ed è disposta ad accollarsi la spesa perché agevolerebbero, dall’autostrada, l’ingresso diretto al centro commerciale , lo svincolo lato monte difficilmente si realizzerà perche dovrebbe essere il Comune, con i propri soldi, a costruirlo.
    Proprio per questo la “Multi Veste Italy 4 ” ha fatto una proposta al Comune:
    Tra la Stazione ferroviaria di Roccella e il grande centro commerciale c’è una grande area oggi vuota. Qui sarebbe dovuto sorgere un parcheggio per i pullman extraurbani e a realizzarlo, a costo zero, ci avrebbe pensato la Multi Veste Italy 4, società che gestisce la struttura del Forum
    Oltre al parcheggio, realizzerebbe anche un’area verde di quasi 14 mila metri quadrati e le rampe lato monte dello Svincolo di Brancaccio, che da sole valgono un milione e mezzo. In cambio, ha però chiesto al Comune l’autorizzazione urbanistica a costruire una nuova struttura da 5 mila metri quadrati in cui sarebbe potuta approdare Decathlon, proprio accanto al parcheggio, in un’area oggi sterrata. Alcuni assessori erano d’accordo ma Orlando, secondo un articolo su “ LIVE SICILIA” ha messo il veto. Per il sindaco non c’è alcuna urgenza e che la questione sarà affrontata più in là cioè ….mai.
    Poco male, almeno avremmo lo Svincolo lato mare. Però c’è una cosa che ci lascia perplessi
    Come mai per il completamento dello Svincolo Brancaccio , lato mare, servivano 1,89 milioni e 5 mesi di lavori, ora ne servirebbero 3,5 milioni e tre anni di lavoro.?????

    le solite bufale di Orlando, ricordate l’acquario? ricordate il multisale ex coca cola ? ricordate ikea ? ricordate declathon ? a voglia….Orlando e’ un indeg..

    Notizia di una tristezza infinita e che conferma il nulla cosmico in cui galleggia questa città.
    Tre anni per realizzare rampe già pressochè pronte e bloccate da vent’anni.
    Nemmeno a Mogadiscio hanno queste tempistiche.
    Le reazioni politiche poi non si possono leggere: tutti festeggiano come se le rampe fossero già pronte, con grande sfoggio di frasi fatte, pregne di soddisfazione di circostanza, degne della peggiore prima repubblica.

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