Tagli ai regionali, il governo apre | Ma i sindacati si dividono ancora - Live Sicilia

Tagli ai regionali, il governo apre | Ma i sindacati si dividono ancora

Nuovo incontro oggi all'Aran. Il presidente dell'Agenzia Alongi ha riferito la disponibilità dell'esecutivo a rivedere alcuni meccanismi soprattutto legati alle pensioni. Entro martedì dovrà arrivare però una proposta per iscritto. Cisl e Cobas Codir: "Li aspettiamo al varco". Cgil: "Incontro inutile, scendiamo in piazza".

La vertenza
di
19 Commenti Condividi

PALERMO – Il governo Crocetta apre ai sindacati sulle modifiche alle norme in finanziaria che riguardano i 16mila dipendenti della Regione. Il responsabile dell’Aran, Claudio Alongi, ha riferito nel corso dell’incontro di oggi la disponibilità dell’esecutivo a rivedere il meccanismo dei prepensionamenti. Sarebbe il lavoratore a decidere in modo volontario se andare in pensione o meno avendone i requisiti, nel primo caso manterrebbe il sistema misto contributo-retributivo se assunto prima del 2014, nel secondo caso perderebbe il diritto passando al sistema contributivo puro. Il governo prevede tuttavia delle penalizzazioni ancora da quantificare, mentre rimane aperta la questione del Tfr per la scarsa liquidità nelle casse del fondo pensioni ma anche su questo punto le parti potrebbero trovare una intesa.

Verrebbe cassato il vincolo del 2020 attualmente previsto per il passaggio al sistema contributivo per tutti i dipendenti, anche per chi al momento, sono circa 6mila, hanno il doppio sistema. I sindacati hanno chiesto all’Aran di mettere tutto per iscritto, l’incontro è stato aggiornato a martedì prossimo. Se il governo non presenterà il documento per la firma i sindacati sono pronti allo sciopero e a una massiccia mobilitazione, in caso di esito positivo invece si proseguiranno le trattative sulle altre questioni aperte, mobilità, permessi sindacali, riclassificazione.

“Abbiamo colto – hanno dichiarato il segretario generale della Cisl Fp Gigi Caracausi e il segretario generale di categoria Paolo Montera – l’apertura del governo alle nostre richieste. Adesso però lo aspettiamo al varco. E’ passato chiaro il concetto – hanno aggiunto Caracausi e Montera – che i Tfr dei dipendenti non si toccano e che non può essere nemmeno applicata la norma pre-Fornero per i prepensionamenti. Sia il presidente Crocetta che gli assessori Baccei e Leotta hanno assunto impegni precisi. Adesso attendiamo la data prevista dal protocollo d’intesa firmato a Palazzo d’Orleans (il 10 aprile). A quel punto capiremo se questo governo rispetta la parola data o se invece sceglierà la strada della menzogna. La Cisl Fp – concludono – tiene gli occhi ben aperti. E in caso di comportamenti scorretti è pronta a reagire con forza”. Anche i Cobas Codir hanno annunciato che attenderanno “la presentazione martedì prossimo di una proposta per iscritto – ha dichiarato il segretario generale Dario Matranga – solo a quel punto valuteremo se scendere in piazza”.

Scettica invece la Cgil, che insieme alla Uil non aveva firmato il protocollo d’intesa a Palazzo d’Orleans. “Questo tavolo all’Aran – dichiara il segretario regionale della Funzione pubblica Cgil Enzo Abbinanti – è solo un maldestro tentativo del governo di prendere tempo in attesa di decidere quale bilancio e finanziaria debbano varcare la soglia dell’Ars. La Fp Cgil, dopo l’ennesimo inutile incontro che rinvia ancora la definizione delle singole questioni poste, ha proposto l’unità dell’azione sindacale per riunificare il mondo del lavoro pubblico regionale in un unica battaglia che contrasti le politiche di smantellamento e riduzione dei diritti portate avanti dai governi nazionale e regionale. A questo punto è necessario tornare in piazza al più presto con la forza delle nostre ragioni.”


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

19 Commenti Condividi

Commenti

    Se assunto prima del 2014?
    Che significa, esistono regionali assunti nel 2015?

    Ma scusate la novità quale è che accettiamo un taglio illegale, visto che già nel 2004 c’è stato un adeguamento alla norma nazionale, volontariamente? Il prepensionamento con le norme pre fornero sono applicate con l’elastico a secondo delle stagioni o del tempo?

    Chi spacca il fronte sindacale?…… Crocetta fa l’incantatore e le allodole gli girano intorno. Una volta si gridava:lotta dura senza paura. Ora il gabinettismo è il monte ore permessi ammorbidisce tutti. E vale per tutte le categorie non solo per il pubblico impiego. I sindacalisti in parlamento fanno gli imbalsamatori e la politica si assegna ruoli sacerdotali rovinosi…….. Quando finirà sara sempre tardi

    La libertà di scelta del prepensionamento deve valere per tutti, non solo per i dipendenti regionali. Forse gli altri siciliani sono figli di un dio minore? I sindacati consentendo queste discriminazioni non fanno altro che dividere i lavoratori e accrescere la sfiducia nelle istituzioni. I prepensionamenti estesi a tutti i siciliani potrebbero garantire tanti risparmi e il necessario ricambio generazionale nei vari i settori. Il vero problema è mantenere i giovani in sicilia dando lavoro ai moltissimi talenti che, ahimè, sono costretti a scappare all’estero, anche per mancanza di meritocrazia.

    NON SI CAPISCE PERCHE’ QUESTE 2 SIGLE SINDACALI NON HANNO FIRMATO IL PROTOCOLLO D’INTESA, OTTENUTO DAGLI ALTRI SINDACATI, MA PARTECIPANO AI TAVOLI DI CONCERTAZIONE, CON L’UNICO SCOPO DI SPACCARE IL TAVOLO E FARE DISFATTISMO, SPERANDO DI NON ARRIVARE AD UN ACCORDO DEFINITIVO CHE POSSA REALMENTE ACCONPAGNARE ALLA PENSIONE CIRCA 6 MILA LAVORATORI. LO ABBIAMO CAPITO TUTTI CHE LA CGIL NON FA SINDACATO, MA SOLO INTERESSI PROPRI. MINACCIANO DI FARE SCIOPERO?? IN QUANTI SARANNO QUESTA VOLTA…? 183? VISTO CHE LA VOLTA SCORSA ERANO 182?? E LA UIL VA A RIMORCHIO DELLA CGIL, GIUSTO PERCHE’ QUELLI DELLA UIL NON HANNO PIU’ UNA POLITICA SINDACALE DA ALMENO 20 ANNI.

    Il regime statale paventato ai 6.000 regionali, ma sono in numero maggiore, non è il contributivo secco ma il modello introdotto per tutti i dipendenti dalla legge Dini: per chi ha meno di 18 anni di contributi al 31/12/1995 si applica il regime retributivo (rendimento 2% per anno) fino al 2012 poi il contributivo, mentre chi ha meno di 18 anni al 31/12/1995 si applica il sistema misto cioè retributivo fino al 1995 poi contributivo. Questo sistema, che vale per tutti i dipendenti pubblici e privati d’Italia, e già operante per i regionali assunti con bando di concorso pubblicato post 1986, produrrebbe una riduzione delle pensioni dei 6000 e più regionali, di circa il 30% . Di questo si fanno portavoce sindacati : e cioè difendere una pensione che supera il 100% dell’ultima retribuzione. Certo non sò come si può parlare di risparmi, di spending review, se l’amministrazione regionale per questi dipendenti pagherà più dello stipendio!!

    Regionalix la pensione è uguale allo stipendio; si prenderebbe di più perché non vengono pagati i contributi previdenziali a carico dei lavoratori.

    Osservatore (ma da dove?), stando ai fatti chi spacca il fronte sindacale non sono CGIL ed UIL ma i sindacati allocchi, o presunti tali, che vanno appresso alle fandonie di monsieur de Pappagone e del coniuge Monterosso, il quale ultimo ha avuto il compito (se la sono “squarata” tutti, anche i presunti allocchi) di far discutere del nulla più assoluto nei due incontri all’ARAN. Leggiti l’articolo precedente dove Pappagone dichiara che mercoledì porta in ogni caso il bilancio in aula. Per quanto riguarda il numero dei partecipanti allo sciopero, visto che sai contare fino a 183 rivolgiti per il resto ai numeri (oltre 2000 partecipanti) conteggiati dalla Questura, che, come ben si sa t,ende sempre a calare di molto le cifre.

    Scusa Osservatore, forse non hai osservato bene, oppure sono io che non capisco, spero tu possa spiegarmi la situazione.
    La responsabilità di CGIL e UIL sarebbe quella di avere, con coerenza confermato uno sciopero annunciato da tutti, confermato dai confederali ma praticamente effettuato solo da CGIL e UIL ?
    La Responsabilità è di aver provato a mobilitare tutti i lavoratori regionali contro questa manovra che, bada bene, non riguarda solo le pensioni e i possibili pensionandi, ma anche quelli che forse in servizio rimarranno ?
    E’ secondo te da irresponsabili, non credere a questa trattativa che di fatto fin’ora, quando mancano 7 giorni all’annunciata chiusura fissata nello stesso protocollo d’intesa per giorno 10, non ha prodotto nessun risultato ?
    E’ da irresponsabili, nonostante non si sia creduto a questa trattativa, avervi comunque partecipato, dopo aver confermato con lo sciopero la propria posizione, nella speranza di ottenere dei miglioramenti allo scellerato piano del governo ?
    Cosa è più da irresponsabili, minacciare lo sciopero salvo poi tirarsi indietro per trattare su qualche strapuntino con il rischio di arrivare tardi ad una efficace mobilitazione ?
    Oppure è più da irresponsabili “scioperare” solo quando si possono portare in piazza i lavoratori, sotto forma di assemblea sindacale retribuita, piuttosto che chiedere agli stessi di prendersi le proprie responsabilità e rimetterci la giornata per rivendicare i propri diritti ?
    Concludo dicendo che, non è sputando addosso ai colleghi di altre sigle sindacali e non che si riuscirà a fare massa critica e provare a risolvere la situazione, e bada bene che sui numeri da te riportati c’è qualcosa che non mi torna, secondo la questura e chi c’era allo sciopero delle due sigle hanno partecipato non meno di 2000 persone (paganti), confrontale con i numeri dei partecipanti al sit-in del martedi 17 (pagato) ti renderai conto che, nonostante li fossero presenti tutte le sigle, e ripeto i lavoratori vi hanno potuto partecipare a gratis, i numeri non erano poi tanto differenti.a te le eventuali considerazioni e risposte al mio quesito, nella speranza di ritrovarci presto uniti nella difesa dei diritti dei lavoratori tutti, e nella tutela del servizio pubblico.
    Buona pasqua cristiana.

    x OSSERVATORE: Mi spiace veramente per te, che tu non capisca e mi spiace anche per chi rappresenti, vorrei capire cosa andrai a raccontare ai tuoi colleghi giorno 10!

    ma ci vuole tanto a capire che una regione povera non puo’ permettersi tutto questo?? ogni regione deve avere cio’ che puo’ permettersi… che vergogna abitare qui…

    l’importante è che insieme al prepensionamento ci sia il blocco concorsi per 100 anni!!! in sicilia si deve capire che chi vuole fare il regionale o lo statale è meglio che se ne vada in siberia!!! basta!!!!!!!!!!!!!!!

    Signor Osservatore (dato che non hai il coraggio di mettere nome e cognome…..ricordati che nella vita bisogna mettere sempre la faccia)..non chiedere perchè Cgil e Uil non ha firmato il protocollo d’intesa…ma ti consiglio vivamente di chiedere i motivi di chi ha firmato il protocollo d’intesa. Un umile consiglio…prima di dire o scrivere cose inesatte(…per esempio su i numeri dello sciopero)…guardati intorno.

    la CGIL sciopera contro la Lo Bello vicepresidente della Regione e dirigente sindacale della CGIL stessa… bho???

    Se in un ipotetico futuro si trovasse la benzina a 1€ non significa che i produttori la regalano, sarebbe l’effetto di una riduzione delle tasse. Anche la storia della pensione maggiore dello stipendio, tutta da verificare caso per caso, se vera ,sarebbe un effetto simile dovuto a minori ritenute.
    In ogni non si capisce questo tifo per azzoppare la pensione di un dipendente regionale, spesso con moglie e figli “molto grandi” e disoccupati a carico, per finanziare il cerchio magico di Crocetta( vedi articolo su questo giornale),le partecipate d’oro, le spese pazze della politica, gli enti inutili che non chiudono mai , affittopoli, gettonopoli, le consulenze d’oro, il sistema Giachetto,i danni erariali dei dirigenti generali che non vengono recuperati,ecc. ecc..
    Oppure questo regionalix crede che Crocetta stia facendo della Sicilia la Svizzera d’Italia?

    In tema di pensioni il comportamento dei sindacati è contraddittorio. Invece di opporsi a quella vergogna chiamata legge fornero, ne sono diventati i severi custodi dell’applicazione di massa, in nome di una politica di allineamento sì , ma al ribasso; un ribasso progressivo e senza fine.
    La legge- forneo è entrata nel DNA dei sindacati , così profondamente che sono diventati più realisti del re , tanto da negare l’applicabilità delle norme pre-fornero, oppure approvando una penalizzazione, un pizzo perpetuo, per i lavoratori che le dovessero sfuggire.
    Nessun ostacolo giuridico impedisce l’applicazione della pre-fornero e da nessuna parte sono previste queste penalizzazioni perpetue che vogliono applicare in Sicilia. Nello stato e negli enti locali per risolvere problemi di esubero hanno applicato la pre-fornero, punto e basta.
    In Sicilia i sindacati parlano di penalizzazioni, di allineamento al sistema statale (peraltro già operante dal 2004), di inapplicabilità della pre-fornero , per compiacere le folle, sono diventati soggetti che se vedono un uomo camminare sulle sue gambe in un gruppo di azzoppati dalla fornero (ricordate le lacrime?), lo additano come un privilegiato e corrono ad azzopparlo in nome di una uguaglianza che pesca negli incoffessabili istinti umani, del tipo “mal comune mezzo gaudio”.
    Con questo modo di pensare è solo questione di tempo (c’è una finanziaria ogni anno), ma alla fine tutti i lavoratori saranno spianati sul fondo del barile con paghe e pensioni da fame in nome di un risparmio che possa garantire le risorse per la festa perpetua dei Crocetta del suo cerchio magico e di tutto il circo Barnum che gira intorno.

    quando scrivi ” (peraltro già operante dal 2004), di inapplicabilità della pre-fornero ” spieghi già tutto, c’e’ un buco ante 2004…con trattamento differente che fa lievitare le pensioni dei regionali, in Italia si applica la pre-Fornero….ma con calcoli differenti, quindi non si puo’ semplicemente applicare in sicilia. Io sono per nessun prepensionamento, lavoriamo tutti fino a 66 anni e 7 mesi e sta storia la finiamo qui 🙂

    Omero, invece io me ne vado e non voglio più né pensione né liquidazione, mi basta la restituzione di tutto quanto accantonato per previdenziali ed assistenziali in 30 anni di servizio!

    Nel medioevo esistevano i flagellanti, un movimento caratterizzato dalla pratica dell’autoflagellazione in pubblico. La flagellazione era una forma di penitenza e devozione e serviva non solo come pratica religiosa e mortificatrice ma anche come mezzo attraverso cui ottenere la cessazione di catastrofi, guerre o epidemie. Non è escluso che il movimento abbia ancora dei seguaci, i quali però evidentemente non sanno che la pratica dell’autoflagellazione era su base volontaria e non si pretendeva di imporla agli altri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.