PALERMO – Il 25 gennaio 2021 Marcello De Caro, allora funzionario in servizio alla Motorizzazione di Palermo, entra nel bagno dell’ufficio. Ha una busta trasparente in mano, dentro vi sono banconote da 50, 10 e 500 euro per un totale di settemila euro. Nello stesso bagno arriva un altro funzionario, Felice Cardinale, pure lui inizia a contare dei soldi. Secondo la Procura di Palermo, sono tangenti pagate per truccare gli esami della patente nautica.
Telecamere alla Motorizzazione
La polizia stradale ha piazzato le telecamere e registrato tutto. Le immagini sono l’ossatura, assieme alle intercettazioni, dell’ultima inchiesta della Procura su un giro di corruzione per il rilascio delle patenti per le barche entro 12 miglia e la conversione delle patenti militari per guidare le macchine.
Cone anticipato da LiveSicilia il 4 febbraio scorso in cinque rischiavano l’arresto. Dopo gli interrogatori di garanzia il giudice per le indagini preliminari Filippo Serio ritiene che misure cautelari meno afflittive bastino a garantire le esigenze cautelari e bloccare “un esteso sistema di corruzione per l’evasione di pratiche irregolari”.
Le cinque misure cautelari
Il funzionario della Motorizzazione Salvatore Troncale e l’impiegato Mariano Rubino vengono sospesi per un anno dal pubblico impiego e sottoposti anche all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L’ex istruttore direttivo della Motorizzazione, oggi in pensione, Felice Cardinale e i figli Giuseppe e Michele, che gestiscono autoscuole e agenzie di disbrigo pratiche automobilistiche, vengono raggiunti dalla misura cautelare del divieto di esercitare impresa per 12 mesi e dall’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Gli altri indagati
Gli indagati sono in tutto 46, compresi i clienti che si sono rivolti alle agenzie del Gruppo Cardinale: Autoscuola Cardinale (I, II, III), Autoscuola Leonardo da Vinci (I, II), Autoscuola Abg.
Oltre a Marcello De Caro (classe 1956), che nel frattempo è stato trasferito in un altro ufficio, sono indagati per falso anche coloro che hanno ottenuto la patente in maniera considerata illecita: Danilo Moscarello (nato nel 1976), Francesco Di Trapani (1982), Giuseppe Nicolini Cespuglio (1976), Michele Di Bella (1987) Angelo Amato (1976), Soufiane Saghir (1997), Vincenzo Toscano (1987), Alessandro La Dolcetta (1996), Salvatore Nave (1960), Angelo Marco Nave (1991), Marco Vicari (1980), Giusto Catania (1982), Giovanni Oliveri (1971), Giuseppe Scalavino (1979), Antonino Pisano (2001), Giovanni Caravello (1983), Rosario Puccio (1966), Mirko Pigliacelli (1993), Carmelo Osman 1984), Daniele Carta (2000), Ruoli Chen (1986), Mudiyanselage Dissanayake (1988), Sandip Singh (1981), Ignazio Lo Cascio (1997), Giada Picone (1997), Nicolò Pandolfo (1994), Salvatore Scorza (1995), Pasquale Lo Vasco (1993), Dalila Randazzo (2000), Jessica Ienna (1992), Samuele Genna (2002), Giuseppe Ciulla (1999), Sebastiano Caccamo (2001), Giorgio Chinnici (2002), Domenico Armetta (2001), Salvatore Di Liberto (1995), Nicola Ingrassia (1972), Thomas Abusa (1982), Joseph Papa Smith (1977).
Ci sarebbe stato un tariffario. Si pagava fino a mille euro per ottenere una patente nautica. Secondo la ricostruzione della Procura, grazie all’appoggio degli ex colleghi di Cardinale alla Motorizzazione i candidati avrebbero avuto in anticipo domande e risposte dei quiz. A volte neppure si sarebbero presentati, ma risultavano registrati nei verbali con tanto di attestazione della prova superata. I documenti sarebbero stati falsificati ex post.
Il caso di Mirko Pigliacelli e la replica
Nel caso di Mirko Pigliacelli, ex portiere del Palermo, indagato per “concorso morale in falso”, sarebbe stato falsificato il verbale d’esame del 19 luglio 2023. Il calciatore risultava presente alla prova ed invece era in ritiro con la squadra. Resta da capire se Pigliacelli avesse sostenuto l’esame per la patente prima e il suo nome registrato successivamente nel verbale.
“Il mio assistito comunica di essere parte lesa nella medesima indagine della Procura di Palermo, che ha visto coinvolte numerose persone per le patenti nautiche rilasciate da una scuola siciliana – si leggeva in una successiva nota dell’avvocato Vittorio Coscarella, legale del calciatore -. Lo stesso ha sostenuto regolarmente gli esami prima del ritiro estivo precampionato quando giocava con il Palermo. Il signor Pigliacelli si è reso disponibile ad essere ascoltato dai Pm palermitani ed è fiducioso che presto verrà fatta chiarezza su una vicenda che non lo appartiene“.
Oltre alle patenti nautiche i pubblici ministeri Giulia Beux e Vincenzo Amico contestano la conversazione di una sfilza di documenti di guida esteri. Cittadini polacchi, greci, spagnoli e tedeschi ottenevano il via libera per circolare con la macchina in Italia. A volte, secondo l’accusa, i documenti stranieri erano falsi.
Nel corso degli interrogatori di garanzia i cinque indagati (difesi dagli avvocati Angelo Formuso, Michele e Claudio Rubino, Giovanni Di Benedetto), a cui è stata applicata la misura cautelare hanno negato di avere pagato e ricevuto tangenti. Solo Rubino ha ammesso di avere ricevuto soldi, piccole mance ma non erano tangenti.

