Le tangenti del duo Nicastri-Arata| Cordaro: "Mi sentivo assediato"

Le tangenti del duo Nicastri-Arata| Cordaro: “Mi sentivo assediato”

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Gianfranco Miccichè
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Commenti

    Quello che è incredibile è che gli inquirenti non trovano connessioni palesi in questa vicenda in cui ci sono personaggi tra l’altro politici plurindagati che rivestono cariche istituzionali e da sempre con atteggiamenti, frequentazioni e provenienze borderline.

    E bravo Gianfrancuccio.

    Che figura! Non so, non ricordo, mi fido della mia segretaria. Ma crede che i magistrati sono allocchi? Cordaro sarà sulla stessa riga.

    Leggendo il resoconto giornalistico sembra che qualcuno abbia mentito gravemente, se leggo in modo corretto. Chi ha mentito non può rimanere un attimo dove sta ora, chiunque sia. Il ricatto usato dai politici (non parlo naturalmente di miccichè o degli altri citati nell’articolo) è spesso nel dire e non dire, minacciare tra le righe, entrare in modo illecito e diretto nella gestione amministrativa interessandosi in modo ambiguo, cercando di indurre chi non ha la schiena sufficientemente dritta a fare cose indegne e riservando di “ordinare” ai loro “sicari” la rimozione di quelli troppo onesti. E chi deve controllare la liceità di certi comportamenti sembra proprio un allocco, a voler pensare bene.

    Mah sembra una partita a scacchi

    ….visto che vi aggirate nei pressi dell’ambiente, date un’occhiata alle concessioni demaniali.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Sì, alla Camera il ministro Piantedosi non ha parlato soltanto di orari di pubblici esercizi e di 60 telecamere, ma non ha pronunciato una parola che, chissà per quale motivo, risulta ostica a un uomo di destra, pur se ministro dell'Interno. La parola è mafia. Parlare di sicurezza, sostenendo che “le iniziative intraprese a Palermo sono in linea con quanto stiamo facendo in tutto il Paese” qui da noi, con omicidi, mitragliate e incendi, non può bastare. Anche nelle uscite vannacciane a Catania e Palermo tra i cori di pensionati, militari e ragazzi non si è fatto cenno a una possibile lotta alla mafia. Non sarà Vannacci a risolvere il problema sicurezza.

Lagalla ha deluso parla soltanto c'e' una citta' da buttare. Partiamo dal corso tukory i venditori fanno una specie di mercato del materiale trovato nei contenitori della Rap appena finiscono l'orario di lavoro lasciano tutto per strada e sui marciapiedi . Sindaco e vigili urbani non sono in grado di evitare questa vergogna. Lagalla si era indignato per il mancato mercatino dello Zen (per il funerale del boss) ha fatto solo chiacchere ma di concreto non ha fatto nulla. Il traffico che c'e' in citta' e' impressionante i vigili urbani sono completamente assenti invisibili dovrebbero lavorare nele zone con piu' caos ma nulla non se ne vedono. Il corso olivuzza e' invivibile adesso i venditori di frutta hanno occupato i marciapiedi non c'e' piu' spazio per carrozzelle e carrozzine .

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