PALERMO – “Cimino ha tutti i requisiti per guida l’Amat, ma non bastano i curricula per avere i galloni da manager. Valuteremo i neo presidenti dal loro operato e dai bilanci delle aziende”. Lo dice il capogruppo di Forza Italia e vicepresidente del consiglio comunale di Palermo Giulio Tantillo. “Leggiamo di alcune posizioni critiche della minoranza, posizioni scomposte e prive di valide argomentazioni – prosegue l’azzurro – Cimino è stato un autorevole esponente di Fi e lo diciamo con orgoglio, soprattutto perché ha lavorato da assessore e da presidente di commissione ottenendo ottimi risultati. Le opposizioni facciano la loro parte, con proposte costruttive nell’interesse delle aziende e della città, criticare è un diritto ma non sempre un dovere. Al sindaco ricordiamo che il consiglio comunale si è espresso sul numero dei componenti dei cda: qualora tutto dovesse rimanere invariato, annunciamo una delibera di iniziativa consiliare perché nell’era della spending review appare non opportuno costituire un cda in aziende come Sispi e Reset”.
“Stamane in consiglio ho chiesto il conto circa lo sforamento dei tempi previsti dalla legge per l’approvazione del consuntivo 2017, del previsionale 2018 e del nuovo consolidato. Strumenti necessari ad allineare i 42 milioni al 2016. La Regione siciliana ha già preavvisato, con la circolare 11, il commissariamento”, attacca in una nota Fabrizio Ferrandelli. “Non ci interessano né i nomi, né tanto meno le tessere di partito, passate e attuali, di chi presiederà le aziende controllate – dice il fondatore de I Coraggiosi – anche questo bluff è stato svelato. Vogliamo conoscere le soluzioni circa le partite debiti-crediti e i progetti per risolvere le criticità delle aziende. Cosa si farà per allineare i circa 8 milioni mancanti nel 2018 alla Rap? È forse previsto un ennesimo aumento della Tari? E cosa verrà fatto per i 45 milioni di Amat? Quali le soluzioni proposte?”.
“Una situazione catastrofica quella emersa oggi in aula alla presenza dell’assessore Antonino Gentile e del Ragioniere generale Paolo Basile, convocati per discutere della situazione economica delle aziende partecipate”. Ad affermarlo Sabrina Figuccia, Consigliere comunale di Palermo, che prosegue: “Al netto infatti della spartizione di poltrone trasversale a cui stiamo assistendo in questi giorni, che racconta le peggiori logiche di trasformismo politico di cui i cittadini sono ormai stanchi, viene fuori un racconto davvero allarmante. A preoccupare enormemente oggi è la situazione economica di tutte le partecipate ed in special modo quella di Rap e Amat, che sembrerebbero non avere stralciato dal bilancio somme non riconosciute dal Comune, attraverso una precisa direttiva imperativa e vincolante del Sindaco. Ciò fa emergere la totale mancanza di dialogo su argomenti così importanti che determinano dei veri e propri stravolgimenti economici e gestionali, tali da rischiare contenziosi milionari tra il Comune e le sue stesse partecipate. Incredibile insomma che una società possa litigare con il suo socio di maggioranza, danneggiando in sintesi se stessa e rischiando di generare un enorme conflitto. Se qualcuno pensa che i problemi delle partecipate possano risolversi con un semplice cambio ai vertici, ha proprio sbagliato strada. Forse il cambio servirà ad accontentare dei veri e propri camaleonti della politica, ma di certo non a garantire reale trasparenza ai cittadini stanchi di pagare per servizi del tutto inesistenti”.

