PALERMO – Annalisa Tardino resterà al vertice dell’Autorità portuale della Sicilia occidentale almeno per i prossimi mesi. Questo l’esito dell’udienza davanti al Tar di cui adesso si attende la decisione nel merito. I particolari.
Tardino, il ricorso e l’udienza
La Regione ha ha fatto sapere con una nota di aver rinunciato alla richiesta di sospensiva della nomina di Tardino, auspicando un approfondimento nel merito su una vicenda complessa.
“Palazzo d’Orléans – ha fatto sapere la Regione – ha scelto di non insistere sulla sospensione cautelare dell’atto ministeriale, ritenendo più utile un giudizio completo e approfondito piuttosto che un intervento limitato e sommario. La decisione risponde alla volontà di garantire la piena legittimità nella direzione di un ente pubblico strategico per lo sviluppo della Sicilia occidentale. “.
I motivi
La Regione contesta l’assenza dell’intesa, con il ministero, sulla procedura di scelta del presidente dell’Autorità portuale della Sicilia occidentale. Di conseguenza la nomina di Tardino sarebbe praticamente sine die.
Altro elemento contestato è quello dei requisiti, la commissaria ha gli stessi poteri del presidente e, per analogia, dovrebbe avere gli stessi requisiti, sostiene la Regione.
“La Regione – conclude la nota – ribadisce inoltre la propria convinzione che le contestazioni mosse al provvedimento ministeriale siano fondate e destinate a trovare conferma in sede di merito”.
Il Tar dovrebbe accettare la rinuncia della Regione e fissare l’udienza di merito.
L’udienza è stata fissata per il 13 gennaio 2026.

