Tasi, Idv annuncia:| "Pronti mille emendamenti" - Live Sicilia

Tasi, Idv annuncia:| “Pronti mille emendamenti”

Da sinistra Paolo Caracausi e Filippo Occhipinti

Paolo Caracausi e Filippo Occhipinti chiedono l'azzeramento della tassa: "Servizi indivisibili? Semmai sono invisibili".

l'iniziativa
di
4 Commenti Condividi

PALERMO – Mille emendamenti per mettere i bastoni tra le ruote all’amministrazione comunale sul nuovo regolamento Tasi. Li hanno annunciati, in conferenza stampa, i due consiglieri di Idv Filippo Occhipinti e Paolo Caracausi.

“Le ragioni della nostra contrarietà sono riassumibili in due punti – dicono i due consiglieri – si tratta sostanzialmente di una riedizione dell’Imu sotto altro nome, mentre se ne era promessa l’abolizione, e le risorse recuperate dovrebbero servire per rendere efficaci ed efficienti servizi che sono al di sotto del livello di decenza e che dopo due anni di amministrazione non solo non sono migliorati ma, per molti versi, peggiorati”.

I due consiglieri chiedono anche di reperire altrove le risorse facendo cassa con il patrimonio comunale, il condono edilizio e un taglio alle bollette elettriche. “Ci batteremo in consiglio per azzerare questa tassa e metteremo in essere tutti gli strumenti per impedirne la sua introduzione – spiegano Caracausi e Occhipinti – abbiamo già predisposto un migliaio di emendamenti per far cambiare opinione all’amministrazione. La Tasi, più che una tassa sui servizi indivisibili, rischia di essere una tassa sui servizi invisibili”.

 

Articoli Correlati


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

4 Commenti Condividi

Commenti

    Con la collaborazione dell’A.N.C.I. occorre proporre l’abrogazione di questa iniqua “IMPOSTA” (TRIBUTO) ed il trasferimento del gettito in quello dell’IRPEF/IRES. Le imposte sul reddito vengono accertate dallo Stato, attraverso lo strumento “unico” o 730″ o “CUD”, avuto riguardo alla capacità contributiva ed al reddito complessivo posseduto. La Tasi, la Tari, l’Imu e le Addizionali Irpef sono delle vere e proprie imposte (erga omnes) sul reddito, così come peraltro enunciato dalla Corte di Cassazione in data 5 marzo 2009 in relazione alla tassa sui rifiuti, e pertanto, per analogìa, devono essere accorpate all’Irpef/Ires (informata al criterio costituzionale di progressività dell’imposta), rimodulando le aliquote per scaglioni di reddito e togliendo conseguentemente l’autonomia impositiva ai Comuni per detti tributi. I Comuni dovranno esclusivamente richiedere il gettito allo Stato, semplificando in tal modo altresì la vita di noi cittadini attraverso un unico adempimento/rapporto con lo Stato a mezzo dell’Agenzia delle Entrate, con un fisco più equo e più rispettoso dei principi costituzionali. (Massimo Scarafìa, libero pensatore – un intervento “dal basso”)

    E quelli che sono evasori quando pagheranno le tasse?

    Massimo giusto quello che dici. Ma purtroppo la stessa Agenzia delle Entrate ci fa sapere che i redditi dichiarati ogni anno da coloro che non sono lavoratori dipendenti, e che quindi non hanno la trattenuta alla fonte, sono costantemente inferiori a quelli dei lavoratori dipendenti e quindi automaticamente non veritieri.

    Il tema non era quello della “lotta all’evasione” e, comunque, se vorrai, potremo affrontare anche questo argomento con le relative soluzioni che ho già proposto, ma rischiamo di fare notte perchè richiede molto spazio e tempo a disposizione, soprattutto per i lettori.
    La soluzione per combattere l’evasione, comunque, esiste, ma non può essere attuata dall’attuale classe dirigente e da quella che ci ha governato nell’ultimo mezzo secolo, dopo la scomparsa dell’unico grande statista e futuro beato Alcide De Gasperi.
    Su facebook ho indicato la soluzione in alcuni gruppi di opinione da me fondati.
    A presto!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *