Vertice romano Tecnis| Pistorio: "Siamo soddisfatti"

Vertice romano Tecnis| Pistorio: “Siamo soddisfatti”

Vertice romano Tecnis| Pistorio: “Siamo soddisfatti”

Tra le notizie trapelate durante l’incontro la Cigs per Tecnis e la revoca dell’interdittiva per Sintec

la vertenza
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CATANIA – Vertice romano: sindacati soddisfatti. Si è appena concluso l’incontro con i sindacati nella sede romana di Tecnis. Molte delle risposte attese sono arrivate, tanto che il referente per la Sicilia, il segretario della Fillea Cgil etnea Giovanni Pistorio si dice “soddisfatto per l’esito dell’incontro”. Una prima notizia riguarda la cassa integrazione straordinaria decretata per l’azienda e la revoca dell’interdittiva (si attende soltanto la formalizzazione) per la controllata Sintec. Inoltre, il commissario Saverio Ruperto ha detto che non c’è un piano industriale, ma si è impegnato a fare di tutto per onorare le scadenze previste dal cronoprogramma per l’esecuzione dei lavori. L’amministratore non prevede alcun ritardo nella realizzazione delle opere. Rispetto allo scoglio costituito dall’erogazione del credito, i vertici dell’azienda hanno assicurato che non c’è stata alcuna marcia indietro da parte delle banche che rimangono interlocutrici strategiche. Il denaro presente nelle casse aziendali sarà gestito in maniera oculata e si procederà alla gestione interna cantiere per cantiere.

Nelle prossime settimane il quadro si farà più nitido, ma a occhio e croce le cose sembrano procedere nel verso giusto. Per quanto riguarda il capitolo “stipendi e arretrati”, l’azienda sarebbe intenzionata a rateizzare le mensilità pregresse di gennaio e febbraio e procedere onorando le naturali scadenze al pagamento delle retribuzioni. Per quanto riguarda il pagamento delle casse edili Tecnis avrebbe chiesto all’Inps un piano di rateizzazione che una volta approvato consentirà di sbloccare le somme. Un’ipotesi da mettere in campo riguarda la modalità di pagamento dei fornitori rispetto ai debiti pregressi maturati dal gruppo. Previa autorizzazione del Tribunale si potrebbero pagare in deroga i fornitori ritenuti strategici per somme che non potrebbero comunque superare il 30% del totale dovuto. Inoltre si è ipotizzato di mettere in campo un accordo per consentire il pagamento diretto dei fornitori da parte delle stazioni appaltanti, una possibilità che consentirebbe di sbloccare i Sal.

 

 


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