Tensioni tra signori della droga: spari alla 'fossa dei leoni' - Live Sicilia

Tensioni tra signori della droga: spari alla ‘fossa dei leoni’

Le rivelazioni del pentito.
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CATANIA – Nei verbali del pentito Salvatore Castorina, soldato del gruppo mafioso degli Strano alleato con i Cappello-Bonaccorsi, ci sono rivelazioni (pubblicate integralmente sul mensile S in edicola) anche di sparatorie che sono rimaste fuori dalla cronaca. La fossa dei leoni è una delle piazze di spaccio più fruttuose della città di Catania. È anche finita in una trasmissione Rai dedicate allo spaccio di droga nella città dell’elefante. Un blitz dei carabinieri che ha decimato gli affari degli organizzatori della piazza del viale Grimaldi 10, a Librino, è stato chiamato proprio Fossa dei Leoni. E il ‘gestore’ dello smercio di stupefacenti finito alla sbarra è proprio Rosario Ragonese, ‘u biondo (fratello di Gino, condannato all’ergastolo per l’omicidio dell’uomo d’onore Raimondo Maugeri). Il riferimenti mafioso anche in questo caso è Cappello, ma il collaboratore di giustizia racconta che “Saro” evidenziava la sua appartenenza alla corrente di “Orazio Privitera”, Pilo u russu.

Qualche tempo fa ci sarebbero stati forti momenti di fibrillazione tra il gruppo di San Leone e quello della Fossa dei Leoni. La tensione sale. E si arriva alle armi. “Sì è successo – ricorda Castorina – che lo Sfregiato (Giuseppe La Placa, ndr) gli doveva dare dei soldi a Maurizio, cognato di Saro Biondo e si sono presi a brutte parole… si sono presi a brutte parole e Saro Biondo gli è andato a sparare sotto casa. Saro Biondo c’è andato a sparare sotto casa a Peppe ‘u sfregiato. Peppe ‘u sfregiato col gruppo di Mario Strano, c’era Luigi Scuderi… ci sono andati a sparare alla Fossa dei Leoni, che loro hanno una stalla… che sono una scuderia che se si mette nel ponte vede tutta la scuderia, e ci sono andati a sparare nella scuderia. Sono stati un paio di giorni chiusi e poi sempre c’è stato il piacere e hanno sistemato questa cosa”.

Il ruolo di Mario Strano? “C’entra. Era con il gruppo – risponde Castorina alle domande della pm Antonella Barrera – È stato lui a partire… a far partire la cosa. Era con il gruppo di Christian Monaco. Mario Strano ha messo prima il fuoco e poi hanno messo la pace”.

La squadra che avrebbe sparato alla Fossa dei Leoni (Viale Grimaldi 10, ndr) sarebbe stata composta da “Luigi (Scuderi, ndr), Christian Monaco, Piero che era in comunità, veniva in permesso, Piero – spiega Castorina – è il cognato di Mario Strano è sposato con la sorella piccola, che l’hanno arrestato con il blitz anche all’epoca di Occhiolino (Sebastiano Sardo, ndr), a lui e a suo nipote. È alla comunità di Messina… il cognato di Mario Strano, ha pagato associazione, ha pagato… ora ha pagato l’omicidio… sta pagando con suo cognato… con Marco (arrestato nel blitz Dakar). E i fratelli gemelli (Santoro, ndr) c’erano pure”. 


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