CATANIA – Il problema non è certo risolto. Però in un momento di totale immobilismo qualcosa si potrebbe muovere in senso positivo per le Terme di Acireale. E cioè potrebbe arrivare il tanto agognato bando per l’affidamento della gestione ai privati. L’Ars ha infatti ha approvato l’articolo 53 che consente proprio ai commissari liquidatori di poter procedere. Non bisogna lasciarsi andare ai facili entusismi: perchè il percorso è tutto in salita. E il percorso, poi, non sembra convincere tutti. L’ottimismo di ieri di Angela Foti del Movimento 5 Stelle è stato immediatamente spento da Luca Sammartino, Valeria Sudano e Raffaele Nicotra (Pd) che hanno parlato di “soluzione lontana”. Una visione d’insieme differente che fa ben comprendere che la vicenda Terme è anche una “questione politica”.
Speranzoso il sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo: “Adesso confidiamo nell’operato del commissario liquidatore, che, oltre a gestire la società in liquidazione, avrà il compito importante e non facile di redigere un bando realmente attrattivo per gli investitori, considerato l’ingente patrimonio immobiliare e la pesante situazione debitoria delle nostre Terme. Il nostro auspicio è che finalmente si possa andare avanti in modo concreto. Seguiremo da vicino la vicenda, la prossima settimana sarò presente al tavolo convocato dal presidente Crocetta”.
Positivo anche Rosario Faraci, Presidente del Lions Club Acireale e Co-coordinatore del Forum delle Terme di Acireale. “La notizia va accolta positivamente e con speranza. Ha prevalso il buon senso ed è stato decisivo il fronte comune della città di Acireale attraverso il Sindaco, qualche consigliere comunale, il liquidatore e il Forum”. Faraci sottolinea l’operato della pentastellata acese e non manca di togliersi qualche sassolino dalla scarpa, su chi ha tentato di “sopprimere” l’emendamento sul bando. “Ovviamente l’intervento dell’onorevole Foti è stato decisivo – afferma il presidente – perché ha dato seguito al lavoro intelligente, serio e pacato iniziato all’interno della II Commissione Bilancio all’ARS il 3 febbraio scorso. In poco meno di venti giorni, un emendamento alla legge 11 del 2010 è stato presentato dall’on.Foti, approvato in commissione bilancio, difeso in aula dai tentativi di annacquarlo o addirittura sopprimerlo del tutto”.
Faraci è positivo ma realistico. Il rilancio è complicato. “Adesso, i liquidatori potranno lavorare alla definizione di un bando che sia appetibile per i potenziali investitori privati, costruito in modo tale da assicurare un loro impegno ben preciso a risanare e riavviare gli stabilimenti a fronte di alcuni benefici che ovviamente chi esercita impresa termale vuole garantirsi. Anche l’ultimo tentativo di sostituire ad una Regione imprenditrice una Regione immobiliarista è stato finalmente stoppato, pur nell’urgenza dettata dall’approvazione della legge di stabilità. Guardiamo con serenità e speranza al futuro, convinti che la strada del rilancio sarà complicata ma non più impossibile”.

