CATANIA – Una scossa di magnitudo 2.8 è stata registrata dall’Ingv alle 13.50 sull’Etna. L’ipocentro è stato localizzato a 1,2 chilometri a nord da monte Centenari e una profondità di circa 5,5 chilometri. Non si segnalano danni a cose o persone.
L’attività del Vulcano: gli aggiornamenti
Continua a essere alimentato il campo lavico presente nella Valle del Bove dell’Etna e il fronte avanzato, che ieri si attestava a quota 1.400 metri sul livello del mare, ha raggiunto anch’esso la quota di 1.360 metri affiancandosi a quello dei giorni precedenti ormai fermo e in raffreddamento. Inoltre, più a monte, a quota circa 1.500 metri, c’è un nuovo flusso lavico attivo in sovrapposizione sui precedenti.
A causa delle avverse condizioni meteorologiche, non è stato possibile osservare la zona sommitale del vulcano. E’ quanto emerge dal monitoraggio, strumentale e sul campo, dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo, di Catania Dal punto di vista sismico l’ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato a partire dalle 01:00 della notte scorsa un lento e graduale incremento che ha raggiunto la fascia dei valori alti intorno alle ore 06:20.
Successivamente si è osservato un repentino decremento dell’ampiezza che attualmente si attesta sui valori bassi. La localizzazione del centroide delle sorgenti del tremore vulcanico risulta ubicata in un’area posta a Nord-Ovest dal cratere di Sud-Est a una quota di circa 1.500 – 2.000 metri. La rete Gnss non mostra variazioni significative.
L’allerta vulcanica per l’aviazione, il Vona, rimane di colore arancione, il terzo livello di allarme su una scala di quattro, ma l’attuale attività dell’Etna non impatta sull’operatività dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania.

