"Torniamo a fare spettacolo", la protesta dei teatranti - Live Sicilia

“Torniamo a fare spettacolo”, la protesta dei teatranti

Martedì 23 febbraio in piazza Verdi.

La data del 23 è simbolica per il mondo dello spettacolo: il 23 febbraio dell’anno scorso l’Italia si paralizzava, e con lei questo comparto.  Un anno dall’inizio pandemia, in cui la maggior parte dei lavoratori del settore è rimasto senza occupazione e con pochi ristori, e i luoghi della cultura sono rimasti chiusi.

“Torniamo a fare spettacolo” è la richiesta che dà il titolo alla manifestazione che si terrà questo martedì in Piazza Verdi, dalle 10, richiesta avanzata insieme ad altre rivendicazioni, dettate, a detta del segretario generale Slc Cgil Palermo Marcello Cardella, “da un lungo anno di profonda sofferenza, che ha avuto conseguenze pesantissime sull’occupazione e sul reddito dei lavoratori, delle lavoratrici e delle loro famiglie. Un anno senza spettacoli dal vivo, di chiusura di teatri, e di cinema, che ha ridotto i lavoratori di questo fondamentale settore del Paese allo stremo.”

“Torniamo a fare spettacolo”

Alla manifestazione parteciperanno attrici e attori, cantanti, musicisti, che da mesi lamentano una mancata attenzione da parte del governo per la loro situazione. Chiedono di prevedere una riapertura progressiva, nei limiti consentiti, per poter ricominciare anche loro a riprendere a lavorare, in un contesto in cui l’Italia sembra stare riprendendo lentamente la strada della normalità.

“La situazione pandemica non ha consentito di salvaguardare i livelli di produzione e occupazione. Bisogna capire come riaprire in sicurezza i teatri e i cinema, rispettando i protocolli che già sono stati firmati – aggiunge Consuelo Lupo, responsabile del sindacato attrici e attori della Slc Cgil Palermo –. Alcuni teatri hanno lavorato in streaming e messo in prova spettacoli. Ma la maggioranza dei teatri è rimasta chiusa, e a soffrire è stato tutto l’indotto, tutte le maestranze tecniche e dei service che lavorano con i cinema e i teatri”.

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