Si, lasciamo in pace i morti, i paradossi, le prospettive infernali, stiamo e restiamo nel merito. Io, nel mio piccolo ,visito la storia, quella degli ultimi cinquan'anni nei quali ho vissuto, e cerco di trarre da essa suggerimenti. La domanda che mi faccio è questa: l'evasione fiscale, la corruzione, le tre mafie in Italia, il conflitto di interessi, l'inerzia e l'ianadeguateza della clesse politica, per citare alcune delle tante piaghe di questo paese, sono dovute alla magistratura e alla complessità della gestione dei suoi organi rappresentativi? Dico questo, mi chiedo questo perchè questa riforma sembrerebbe essenziale per rimuovere e risolvere i guai di questo paese e i magistrati sembrano i primi responsabili dei principali problemi.


L’eterno Petrolini per Cuffaro: «Io nun ce l’ho cò te ma cò quelli che te stanno vicino e nun t’hanno buttato dde sotto» perché quelli vicini stanno ancora lì in fila davanti alla sua porta, aspettando che ritorni per ricominciare. A suo tempo non si sono lasciati impressionare dalle mura di Rebibbia dove sembrava si fosse trasferita la segreteria politica di Cuffaro con un via vai di amici ex colleghi che all’uscita diffondevano alla città e al mondo lo stato di salute e d’animo e le immagini del prigioniero. Un tormentone! È dimagrito… No, è solo più in forma. Figurarsi se oggi questi sostenitori si lasciano impressionare: hanno tutti fiducia nella giustizia e nei suoi tempi. Sappiamo, anche lui, Totò, è fiducioso. E ha ragione.
Il lupo perde il pelo e non il vizio!!!!!