Tre operai Enel morti| nel Grossetano

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L'Italia continua ad essere colpita dal maltempo. Nella notte hanno perso la vita tre lavoratori dell'Enel mentre erano sul furgone aziendale che è stato travolto da un fiume di acqua e fango. Salgono a quattro le vittime del maltempo di questa settimana.

MALTEMPO IN ITALIA
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Maltempo in Italia

Maltempo in Italia

ROMA – Cresce il bilancio delle vittime a causa del maltempo che ha travolto la Toscana nello scorso weekend. Nel Grossetano il crollo del ponte San Donato sul fiume Albegna, a Marsiliana nel comune di Manciano, ha causato la morte di tre tecnici dell’Enel. I tre dipendenti della società elettrica si trovavano a bordo del furgone aziendale che durante la notte è stato travolto dal crollo ponte. Il mezzo su cui si trovavano i lavoratori  è rimasto intrappolato dal fango accumulato dalla piena nelle ore precedenti. I corpi dei tre operai, due uomini e una donna, erano già stati individuati nella notte dai soccorritori, ma ancora le operazioni di recupero dei corpi non sono state possibili.

Ieri a Capalbio, in provincia di Grosseto,  si è verificata una vicenda molto simile, infatti  un settantatreenne è morto nella sua autovettura travolta dall’acqua. Sale così a quattro il numero dei morti in una Toscana ancora sommersa dalle acque e dal fango. La strada statale Aurelia è rimasta chiusa per gli allagamenti.  Il Centro di coordinamento soccorsi sostiene la probabilità del rafforzamento di un trend di attenuazione del rischio. Continua a permanere l’allarme di livello 5 relativamente al fiume Ombrone. A Firenze i livelli del fiume Arno risultano in lieve discesa, ma il fiume rimane sempre sopra il primo livello di guardia.

L’Umbria nonostante i danni sta però vivendo una situazione meno drammatica. Il Centro coordinamento soccorsi ha previsto, infatti, un’attenuazione dei fenomeni temporaleschi. Il pronto intervento sta svolgendo un ottimo lavoro a tutela dei civili, soprattutto nel soccorso ad automobilisti bloccati nelle proprie vetture e nell’evacuazione di anziani dalle loro abitazioni come precauzione.

Nel Lazio il Centro di Simulazione e validazione dell’Esercito a Civitavecchia e’ stato posto in stato di allerta, pronto ad offrire assistenza in qualunque momento. Il Veneto e’ pronto a chiedere lo stato di calamita’ dopo i problemi nati nel fine settimana, a Venezia oggi e’ ancor acqua alta e a Padova resta l’allerta per la piena del fiume Bacchiglione.


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