CATANIA – La nota dei consiglieri Smecca(Presidente del Consiglio), Costantino(Presidente V Commissione), Garofalo, Consoli(Vicepresidente del Consiglio), Ronsisvalle(Presidente IV Commissione), Urzì, Tomaselli(Presidente II Commissione), Anastasi, Pasqualini, Zinna, Gentile e Di Stefano, in relazione alle affermazioni del sindaco di Tremestieri, Ketty Rapisarda. “E’ inutile che il Sindaco di Tremestieri celi la propria mancata e arida operosità dietro lo schermo di presunti ed inesistenti ricatti politici. Le difficoltà amministrative in parte derivano sicuramente dal fatto che il Sindaco non ha mai avuto una maggioranza in Consiglio Comunale. Proprio per ovviare a tale problema i Consiglieri di opposizione hanno proposto al primo cittadino di stilare un programma congiunto con obiettivi condivisi e scadenza annuale che consentisse alle diverse forze politiche di convergere e lavorare insieme. Parallelamente si è proposta una giunta tecnica, composta da professionisti competenti, designati con l’accordo tra i gruppi consiliari che ne potessero sostenere l’operato. Questa la proposta dell’opposizione alla quale il Sindaco non si è nemmeno degnato di dare risposta.
La richiesta di una Giunta tecnica è stata avanzata dagli scriventi durante la seduta di Consiglio Comunale del 07 gennaio. Quindi nessuna iniziativa autonoma in tal senso da parte del Sindaco, che oggi rivendica la paternità di un’idea avuta da 12 Consiglieri d’opposizione. In quest’anno e mezzo di amministrazione il Consiglio Comunale ha approvato Statuto Comunale, regolamenti Imu, Tares, Tosap, acquisizioni in economia di beni, servizi e lavori, Ludoteca, Consulta giovanile, Streaming e per ultimo il Regolamento del Consiglio Comunale. In soli 18 mesi tutto quello che negli ultimi 20 anni non si è voluto fare. Un lavoro diligente che non ha comportato per l’Ente alcun aumento di costi politici, le spese relative alle Commissioni sono state dimezzate grazie alla responsabilità dei Presidenti delle stesse.
Non permettiamo di addossare al Consiglio Comunale le responsabilità del fallimento politico del Sindaco, del suo modo di agire, della sua arroganza e del suo mancato rapporto di collaborazione con il Civico Consesso. L’avvenuta mancata approvazione della prima proposta di delibera relativa alle criticità mosse dalla Corte dei Conti è dovuta al fatto che tali criticità non sono ancora oggi state superate. Al momento non abbiamo uno schema esaustivo del destino dei residui attivi ancora in capo alle varie direzioni, ne si comprende la scarsa riscossione dei tributi, questione che riteniamo lontana dall’essere risolta. Tali crediti probabilmente non si realizzeranno mai per incapacità politica poiché un’amministrazione sorda si rifiuta di potenziare efficacemente gli uffici cardine per gli introiti dell’ente. Nessun vantaggio per il territorio con l’attuale Amministrazione che non rappresenta certo il cambiamento, poiché è evidente che nulla di innovativo abbia prodotto.
Siamo stanchi e tediati di questo continuo scontro che è certamente dannoso per noi tutti e soprattutto per la cittadinanza. I Consiglieri Smecca(Presidente del Consiglio), Costantino(Presidente V Commissione), Garofalo, Consoli(Vicepresidente del Consiglio), Ronsisvalle(Presidente IV Commissione), Urzì, Tomaselli(Presidente II Commissione), Anastasi, Pasqualini, Zinna, Gentile e Di Stefano ribadiscono: “Non chiediamo posizioni, ne di governo ne di sottogoverno. Non abbiamo preclusioni nei confronti di nessuno, ci teniamo a ribadirlo, siamo disponibili a costruire e mettere in campo un’attività che possa dare ampio respiro.”
Basta minacciare caro Sindaco, se intende dimettersi lo faccia !! Le elezioni anticipate non ci spaventano e non lo diciamo con tono arrogante di chi è sicuro di essere rieletto, perché questa sicurezza non esiste in nessuno di noi. Facciamo politica per hobby, per passione non certo per professione. Ritenevamo opportuno per affrontare e risolvere le problematiche che affliggono il paese, sedere tutti allo stesso tavolo, nessuna maggioranza e nessuna opposizione. Abbiamo però notato con amarezza che il primo cittadino ancora non intende dialogare. Più volte ha affermato di essere soprattutto una mamma. Bene, una mamma ascolta i suoi figli. Le esigenze e i problemi dei nostri cittadini sono, invece, inascoltati. Una mamma mantiene le promesse. Ma ad oggi i dipendenti della società partecipata AGT sono senza contratto, nonostante l’impegno preso dal primo cittadino in Prefettura per il rinnovo dal primo gennaio. I dipendenti PUC del nostro ente non percepiranno lo stipendio di gennaio.
Non ricordiamo una sola occasione di attività concertata dall’amministrazione con il Consiglio Comunale, solo arroganti prese di posizioni da parte del Sindaco. Il programma dell’opposizione poteva essere un punto di partenza per una fattiva collaborazione. Ma nulla di fatto. Se tutto questo è per il Sindaco un buon inizio d’anno e soprattutto se questi risultati rispecchiano la sua agenda politica passata e futura sarà nostra premura staccare al più presto la spina sfiduciando al più presto il primo cittadino. Nonostante tutto, speriamo che una nuova fase si possa ancora aprire per il nostro Ente, una fase finalmente caratterizzata dal dialogo, dal confronto e dalla concertazione delle scelte, poiché è esclusivamente dalla presenza di questi elementi che dipende la qualità e la rappresentatività di un’amministrazione.

