Tari, ricevi questo Sms? È una truffa: il numero da non chiamare

Truffa Tari, Sms ingannevoli in circolazione: si rischia di pagare caro

Truffa Tari Sms
Fioccano le segnalazioni: come riconoscerla e come difendersi

Un semplice Sms può trasformarsi in una trappola costosa. Negli ultimi giorni, sempre più cittadini dell’area metropolitana di Milano stanno ricevendo messaggi che segnalano presunte irregolarità nel pagamento della Tari, ma dietro l’apparente avviso si nasconde una truffa.

Sms sulla Tari: il messaggio che nasconde una truffa

Le segnalazioni riguardano testi quasi identici tra loro, con un contenuto che punta sull’urgenza: “La posizione Tari risulta irregolare. È richiesto un suo tempestivo contatto al numero 89347716 per evitare aggravamenti”. Un invito che può sembrare ufficiale, ma che in realtà è un tentativo di “smishing”, ovvero “phishing tramite Sms”.

Il recapito segnalato, soggetto a tariffazione speciale, può generare spese significative per chi effettua la chiamata ed è frequentemente impiegato per acquisire informazioni personali o spingere a eseguire pagamenti non autorizzati.

Come avvengono le comunicazioni ufficiali

I Comuni hanno ribadito che tutte le comunicazioni relative ai tributi vengono inviate esclusivamente attraverso canali istituzionali, come posta ordinaria, Pec, siti web ufficiali e app IO (se abilitata).

Non sono previste richieste urgenti tramite numeri a pagamento o contatti non riconducibili direttamente agli enti pubblici o alle agenzie di riscossione autorizzate.

Cosa fare se ricevi il messaggio

In presenza di Sms sospetti, l’indicazione è chiara: non interagire con il contenuto. È importante evitare di rispondere, non chiamare il numero indicato, non fornire dati personali o bancari, ignorare e cancellare immediatamente il messaggio ricevuto.

Per verificare eventuali posizioni, i cittadini devono rivolgersi esclusivamente agli uffici tributi del proprio Comune o consultare i canali ufficiali.

Tari, una truffa sempre più diffusa

Il fenomeno non è isolato. Episodi simili sono stati segnalati anche in altri comuni dell’hinterland milanese, ma anche in Emilia-Romagna a conferma di una diffusione crescente della truffa.

Le amministrazioni stanno rafforzando le attività informative per mettere in guardia i cittadini e invitano a segnalare tempestivamente ogni caso sospetto, per limitare la diffusione di questo tipo di raggiri.
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