ROMA – L’Ue prepara un sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia per l’invasione dell’Ucraina, da varare in settimana che includerà anche lo stop, graduale, al petrolio russo. Intanto il presidente Mattarella, parlando al Consiglio europeo, ha già espresso il sì dell’Italia a nuove sanzioni, incoraggiando il
dialogo piuttosto che le prove di forza tra le grandi potenze, e “una pace stile Helsinki, non Yalta”. Poi l’appello a Mosca, affinché “si fermi” perché sta agendo “fuori dalle regole”. Draghi il 10 maggio da Biden: il premier conferma gli aiuti all’Ucraina.
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Mosca intanto ha già acceso la guerra del gas. Dopo lo stop per Polonia e Bulgaria, il presidente della Duma chiede di chiudere i rubinetti a tutti “i Paesi ostili”. In Italia flussi regolari dalla Russia, ma il governo è al lavoro per diversificare le fonti di approvvigionamento. Il vicepresidente della Gazprombank, Igor Volobuev, è fuggito dalla Russia il 2 marzo e si è unito alle forze di difesa ucraine. È il quarto alto dirigente ad aver abbandonato la Russia: “Non riuscivo a guardare quello che stavano facendo alla mia Patria”, ha detto.

