Ufficio stampa del Comune| "Bloccati dal patto di stabilità" - Live Sicilia

Ufficio stampa del Comune| “Bloccati dal patto di stabilità”

Oggi l'incontro tra il presidente dell'ordine dei giornalisti, Riccardo Arena, il segretario dell'Assostampa, Alberto Cicero e l'amministrazione comunale, sul tema della gestione della comunicazione da parte del Comune di Palermo.

l'incontro con ordine e assostampa
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PALERMO – Si è svolto oggi un incontro fra l’Amministrazione comunale di Palermo, rappresentata dall’assessore Giusto Catania e dall’Esperto del Sindaco per la Comunicazione Pietro Galluccio, e l’Ordine dei Giornalisti, rappresentato dal Presidente Riccardo Arena e l’Assostampa Sicilia, rappresentata dal Segretario Alberto Cicero.

Al centro dell’incontro, la situazione dell’Ufficio stampa e dei servizi di comunicazione rivolti ai cittadini da parte del Comune di Palermo. L’assessore Catania ha ribadito che l’Amministrazione ha interesse a trovare una soluzione all’annosa vicenda dell’Ufficio stampa “che è uno strumento indispensabile per dare ai cittadini informazioni corrette e di qualità sull’attività dell’Amministrazione”, ricordando però che il Patto di stabilità impedisce di procedere all’assunzione di giornalisti, come di qualsiasi altra figura professionale.

In questa fase resta quindi impossibile costituire un Ufficio stampa con nuove assunzioni e le attività di Informazione restano a carico di una apposita Unità Operativa, costituita da dipendenti comunali iscritti all’Ordine dei Giornalisti, coordinati dall’Esperto del Sindaco.

Di fronte alla necessità di dare comunque una corretta e puntuale informazione ai cittadini, da tutti riconosciuta come una priorità, l’amministrazione ha individuato una soluzione che permetterà la ripresa delle pubblicazioni della rivista “InformaPalermo” in formato web, usufruendo parzialmente di una redazione esterna e massimizzando l’uso dei social network e degli strumenti di comunicazione telematica.

“Stiamo elaborando un bando – ha chiarito Catania – che ci permetterà di creare una redazione con 4-5 giornalisti full-time che possa lavorare per almeno trenta mesi, in attesa comunque di conoscere l’esito del contenzioso che alcuni giornalisti hanno avviato con il Comune.” (con la precedente Amministrazione, ndr)

“Questo bando è attualmente allo studio dell’Ufficio di Gabinetto e dell’Ufficio contratti, per individuare criteri certi, trasparenti ed obbiettivi che garantiscano la qualità e puntualità dei servizi di informazione istituzionale e allo stesso tempo permettano all’Amministrazione di svolgere i servizi con le limitate risorse economiche oggi disponibili.”


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Commenti

    quale è la differenza fra assumere a contratto dei giornalisti e appaltare all’esterno il servizio di comunicazione? Nessuna, solo si aggira la legge. Il servizio di comunicazione sarà svolto da ultraprecari ultrasfruttati da qualche agenzia “amica”, ma i comunicati li farà sempre un giornalista, mica li può fare un computer. Solo che con la finzione dell’appalto di servizi si sfrutta il precariato (ass. Catania, da lei non me l’aspettavo), niente diritti, solo doveri. E poi si aggira il blocco delle assunzioni. Complimenti, veramente.

    non scrive qui anello al naso?

    Lei ha un’arroganza rara.
    Piuttosto, rifletta sul fatto che quello descritto nell’articolo è un modo più serio e civile di affrontare un problema di quello dimostrato dal suo illuminato presidente.
    Vada a mare, non perda tempo con me. Per quanto mi riguarda le ho dedicato fin troppa attenzione.
    Stia bene

    Ma scusate sorge spontanea una domanda: MA IL COMUNE NON AVREBBE FATTO MEGLIO AD ASPETTARE L’ESITO DEL CONTENZIOSO CON I GIORNALISTI, COME SI LEGGE DALLA STESSA DICHIARAZIONE DI CATANIA ? CHE COSA SUCCEDERA’ SE LO VINCONO ? UN UFFICIO STAMPA DI 5 ESTERNI E DI ALTRETTANTI GIORNALISTI ? SECONDO ME DI QUESTO BANDO NON SI FARA’ NULLA. INDAGATE !

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