"Un equivoco sul no alla biologa" | Ma l'assessore Lagalla si arrabbia

“Un equivoco sul no alla biologa” | Ma l’assessore Lagalla si arrabbia

Commenti

    Penso che le due operatrici dovevano occuparsi delle loro pratiche ,non di fare valutazioni assurde che non le competevano.Sbaglia poi l’istituto ,che è pubblico,ad non adottare provvedimenti.Certo che l’episodio la dice lunga sul fatto che si dice che in Italia ci siano pochi laureati perchè se questi pochi trovano difficoltà pure ad avere un tirocinio,c’è qualcosa che non va.

    Non ci giriamo intorno, quanto avvenuto è stato voluto e si chiama RAZZISMO! Il resto sono solo tentativi, anche ridicoli, di arrampicarsi sugli specchi senza ventose! Che tristezza! Ora la invitano ad Aviano? Ma per cortesia!

    Mah alla ha ragione per mancanza di opportunità di lavoro ma ora con le europee tutto cambierà complimenti lagalla per la formazione

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Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.

Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

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