Questa è una buona notizia, qualcosa che, in un tempo difficile, ci fa un po’ bene al cuore. Anche con lui ha avuto inizio la storia della nostra paura, in Italia. Ma adesso “Il paziente ‘uno’ è stato trasferito dalla terapia intensiva a quella sub intensiva. E’ stato cioe’ ‘stubato’ in quanto ha iniziato a respirare autonomamente”.
Sono le parole dell’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera (nella foto), un uomo coraggioso. Lo abbiamo visto, presente ovunque, per spiegare, per raccontare, per esserci, con gli occhi chiusi dal sonno, distrutto dalla fatica. Eppure, Gallera, che non conoscevamo e che è diventato familiare, non è mai mancato a un appuntamento.
Dunque, il 38enne manager resta ricoverato a Pavia, mentre sua moglie, incinta di otto mesi, è tornata a casa. Siamo lontani dalla fine di tutto, dovremo combattere con calma, sotto la pioggia. Ma questa buona notizia somiglia già, nel nostro cuore, al primo riflesso di un arcobaleno che non abbiamo mai desiderato tanto.

