"Una Regione da tagliare" | Indovinate di chi parlano? - Live Sicilia

“Una Regione da tagliare” | Indovinate di chi parlano?

Il direttore di "Libero", Maurizio Belpietro, oggi dedica la prima pagina e un suo acuminato editoriale agli sprechi della Sicilia. Possiamo dargli torto?

Scelti per voi
di
93 Commenti Condividi

Mercoledì sera mi è capitato di partecipare a Porta a porta, ultima puntata della stagione prima che l’informazione tivù prendesse il largo per le vacanze. In studio il ministro della Salute e quello della Funzione pubblica e argomento da discutere i tagli alla spesa pubblica, in particolare quelli riguardanti ospedali e statali. Inutile dire che i due tecnici si sono affannati a dimostrare l’indimostrabile e cioè che il governo ha maneggiato il bisturi con cura, incidendo solo sugli sprechi e i bubboni anomali del bilancio statale. Filippo Patroni Griffi, ministro con casa vista Colosseo comprata in saldo causa incombente terremoto, è stato molto puntuale nello spiegare come saranno messi a dieta i dipendenti pubblici:piante organiche, revisione, spostamenti. Un fiume in piena con pochi appigli cui aggrapparsi. Ma pur avendone dette tante, il numero uno dei ministeriali non è riuscito a trovare una sola frase che giustificasse ciò che accade in Sicilia, dove, spending review o meno, tutto continua come prima, cioè spendendo a mani basse e assumendo a braccia larghe.

La notizia che Raffaele Lombardo si è dimesso promuovendo un centinaio di dirigenti, uno dei quali in cella, è di questi giorni. Così come pure è recente il confronto fra il numero di funzionari d’alto grado di Palazzo dei Normanni, sede del governo siciliano, e gli alti papaveri del governo britannico: sfida finita in un pareggio. Ma mentre si discute di come e dove usare le forbici, di quali ospedali chiudere e di chi mandare a casa o in pensione, sempre dalla Sicilia arriva un’inchiesta sul numero di forestali della regione. A pubblicarla è il settimanale Panorama, che ha spedito un proprio inviato, Antonio Rossitto, a spasso per i boschi siculi, scoprendo che in totale fanno 28 mila 542 persone, per un costo annuo di poco meno di 700 milioni. A Godrano, paesino di mille abitanti in provincia di Palermo, gli uomini che si occupano della tutela della natura sono 190, più di quelli impiegati in tutto il Molise, dove però i cittadini non sono mille ma 160 mila e di ettari a bosco ce ne sono ottanta volte più che a Godrano. Un caso limite? Non pare. A Sortino, Siracusa, paese di 9 mila abitanti scarsi, i forestali sono 437, poco meno di quelli dell’intera Lombardia, che di abitanti ne ha 9 milioni 837 mila e di foreste non due ettari e mezzo, ma 660 mila. I raffronti potrebbero continuare con Pioppo, Palermo, duemilatrecento abitanti e 383 forestali, tanti quanti quelli del Piemonte. O con Marineo, sempre in provincia di Palermo, che ne ha più dell’Umbria.

Ma i dati aggiungerebbero poco o nulla all’evidente sproporzione fra il numero di addetti di altre regioni e quello della Sicilia, le cui guardie campestri, da sole, coprono il numero di impiegati pubblici che il governo si è impegnato a ridurre con la spending review. Non vorrei però a questo punto che i siculi guardiani della natura pensassero che ce l’ho con loro e dunque sarà il caso di segnalare che nell’isola l’esercito di braccianti e amministrativi che vigila su piante e arbusti non è l’eccezione ma la regola. Non c’è settore pubblico, comunale, provinciale o regionale che sia, che non strabordi di dipendenti pubblici. A Palermo sono 25 mila gli stipendiati dal Comune, diecimila in più di quelli pagati a Milano, città che però ha il doppio di abitanti e, presumibilmente, di strade e case. Nella Regione guidata da Lombardo, il numero degli impiegati è un altro dei misteri siciliani: c’è chi scrive 16, chi 18, chi 25 mila. Sta di fatto che in Lombardia i dipendenti occupati nel nuovo Pirellone sono poco più di tre mila. Nell’isola abbondano anche gli addetti alle ambulanze: per 250 automezzi di pronto soccorso, gli autisti sono più di tremila. E come per i forestali, anche questo elenco potrebbe continuare, ma aggiungerebbe poco al fatto che la Regione e gli enti locali della Trinacria sono un enorme stipendificio.

Un’isola dove la pubblica amministrazione è una fabbrica di posti di lavoro, indipendentemente dall’utilità e persino dall’esistenza di quei posti. Qui sono stati creati i camminatori, gente inquadrata a stipendio fisso per portare una carta da un ufficio all’altro. Qui hanno potuto fare straordinari anche a luglio ed agosto gli spalatori della neve. Ma nonostante l’evidenza e l’assurdità di un sistema che macina solo debiti e buchi di bilancio, alla Sicilia non è richiesto di cambiare e di ridurre il numero di parlamentari o tagliare il loro stipendio (più elevato di quello di altri consigli regionali). Qui tutto continua come prima della crisi o, se preferite, come se Monti non fosse mai esistito. Grazie all’autonomia, le clientele prosperano anche in tempi di spending review. Perché più che lo statuto speciale, in Sicilia sembra essere in vigore la protezione totale. Ma un’Italia in difficoltà, con un Pil che in un anno diminuisce del 2,4 per cento e una tassazione tra le più alte d’Europa, può ancora permettersi il lusso di 28 mila forestali, 25 mila impiegati comunali, 16 o 24 mila dipendenti regionali, 3 mila portantini?

Un paese che rischia il crac può ancora pagare il conto di un’autonomia che forse aveva un senso sessant’anni fa, ma oggi appare fuori dal tempo? So, naturalmente, che per cambiare, bisognerebbe modificare la Costituzione e questo non basterebbe perché servirebbe pure il benestare dell’Assemblea siciliana, ma un paese serio avrebbe almeno il dovere di domandarselo. O per lo meno, avrebbe l’obbligo di chiederselo un paese con l’acqua alla gola.


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

93 Commenti Condividi

Commenti

    Diamo a Belpietro un suggerimento, faccia una campagna volta a concedere alla Sicilia l’agognata indipendenza. Solo così, l’Italia, potrà togliersi dalle scatole quest’ingombrante parassita cui, da 150 anni, elargisce risorse! Infatti è per il bene della Sicilia che una ditta di Pordenone si è aggiudicata appalti a spese della Fincantieri Palermo!
    Per chi non l’avesse capito, è ironico il commento!

    fussi puru ura….

    da Siciliano Mi vergogno

    è bravo delpietro a sparare sulla croce rossa, tutto giusto quello che dice ma perchè non parla dei fondi fas sottratti al sud e dirottati al nord, delle multe delle quote latte pagate con i nostri soldi, delle infiltrazioni della mafia nelle aziende del nord, ecc. ecc. se questi sono giornalisti prezzolati al servizio del politico di turno allora siamo proprio messi male….

    Ne prendano atto tutti gli assessori,non se ne può più,si dimettano immediatamente,se hanno ancora un po’ di senso delle istituzioni,lasciate al suo destino lombardo;russo,chimici ritornate a fare i magistrati è l’ora di farvi un onesto esame di coscienza.

    io penso che è stato dato risalto sui giornali al “buco” di 600mln, che per la regione Siciliana sono poca cosa….il problema vero è che hanno bloccato 2mld di € di finanziamnti già stanziati sui capitoli di bilancio regionali. Per non parlare dei debiti dell controllate che solo per gli ATO siciliani ammontano a 1,5mld di €.
    Insomma la verità è che gli Enti tutti dovrebbero consolidare il bilancio con le partecipate, in quel caso vedrete come l’europa commissarierà pure i gabinetti.

    Il Movimento 5 Stelle di Grillo esordisce a Caltanissetta. Che fosse giunta l’ora di mandare a casa buona parte di questi politici.
    Numeri pazzeschi: 25.000 dipendenti al Comune di Palermo. La Regione siciliana con 16000-24000 dipendenti, in una amministrazione che nemmeno sa cosa sia l’espletamento di un concorso e le assunzioni si continuano a fare per chiamata diretta (vedi le ultime dell’ARS con le assunzioni dei soliti noti).
    28 mila forestali, 3 mila portantini, 22 mila precari negli enti locali: il sistema sicilia è collassato.

    il sig. belpietro, farebbe bene insieme alla casta dei sui colleghi nordisti appartenente al virtuoso che più virtuoso non si può, a fare il gioco della verità e non a sparare nel mucchio una serie di cavolate stratosferiche. i regionali siamo 20.000, ma dica che il lavoro che i 20.000 in sicilia, nella sua lombardia lo fanno i 3000 regionali più i 40.000 statali. ci vuole dire quanti operai forestali lavorano in Lombardia? per chè dire che la regione ne ha 28.000 è facile cosa, basta leggere gli elenchi dei lavoratori avviati dalla regione. ma in Lombardia la gestione delle foreste è affidata nella quasi totalità alle provincie, alle comunità montane, ai privati. magari scopriremmo che se in sicilia abbiamo Godrano piuttosto che sortino, in Lombardia avremo una miriade di comuni combinati alla stessa maniera. io non so quanti operai lavorano all’autodromo di monza che è gestito attraverso una fondazione. e potremmo continuare su tanti aspetti. mi spieghi per quale motivo noi siciliani dobbiamo versare l’irpef di tante attività che si svolgono da noi, e che in forza di una rappresentanza legale di azienda allocata in Lombardia, in ossequio al federalismo fiscale, se le pappano loro, e non sono bruschette, perchè trattasi di miliardi di euro. facciamolo il federalismo fiscale. si paghi la lombardia i suoi 40.000 statli e poi vediamo se è la sicilia la cuasa di tutti i mali.

    E che dire del “casto Cascio” e del suo grande stuolo di alti burocrati che guadagnano il triplo del Lombardo e dei magnifici altri 88″bassotti ?
    Che dire ………
    Se la sbrigheranno presto con gli indignados in salsa” forconi alla siciliana” .

    Un paese serio non dovrebbe interrogarsi se l’autonomia va ancora bene ma se questa classe dirigente siciliana e italiana va ancora bene. Belpietro scorda di dire che se l’Italia è al crac è colpa di quel tizio che lui loda ogni giorno e che ora vorrebbe tornare a fare danni, e gli ultimi governi siciliani sono stati appoggiati con entusiasmo da Belpietro finché il suo padrone l’ha voluto.

    PS in Sicilia l’organico negli ultimi tempi non è cresciuto visto che c’è il blocco del turnover, sono stati stabilizzate persone che da anni già lavoravano e venivano pagate dalla Regione. Solamente è cambiato il loro status giuridico.

    Quando parla della Regione Siciliana come summa della malagestione Belpietro ha ragione, ma lo fa con fini e da una posizione che lo squalificano in partenza

    NEL CONDIVIDERE LE QUESTIONI DI FONDO CHE BELPIETRO(IN MANIERA STRUMENTALE)SOLLEVA,VORREI RICORDARE CHE LA SICILIA E’ STATA GOVERNATA DAL 1996 SINO AL 2010 ININTERROTTAMENTE DA GOVERNI DI CENTRO DESTRA,AI QUALI IL MASSIMO APPORTO ELETTORALE E’ STATO FORNITO DAL PARITO DEL SUO NUME TUTELARE,IL QUALE PUR DI AVERE IL SUO TORNACONTO ELETTORALE – RICORDIAMOCI CHE LA SICILIA RAPPRESENTA IL 10% DELLA POPOLAZIONE ITALIANA,E CHE VINCERE A MANI BASSE DA NOI, COME E’ CAPITATO SINO ALLE ULTIME ELEZIONI AL CENTRODESTRA, SIGNIFICA BILANCIARE IL RISULTATO CONTRARIO IN TRE O QUATTRO REGIONI PICCOLE – HA CONSENTITO OGNI TIPO DI NEFANDEZZA POLITICO AMMINISTRATIVA.IL RISULTATO DI TUTTO CIO’ E’ SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI,COL CONTO PAGATO SOLO E SEMPRE DAI SOLITI SICILIANI,SOPRATUTTO QUELLI DELLE FASCE PIU’ DEBOLI.PER DOVERE DI CRONACA,DICO CHE DAL 2010 AD OGGI,IL PD NON NA FATTO NULLA PER INVERTIRE IL TREND.

    mi vien da ridere leggendo i commenti dei lettori, io penso che i politici siciliani siano indifendibili, la nostra regione è allo sbaraglio per via di scelte scellerate fatte dai politici siciliani da SEMPRE non solo lombardo e/o cuffaro.

    La nostra rovina è stata l’autonomia, spero che davvero tramite una legge di revisione costituz. possa esser abrograta.

    Si eviterebbero questi sprechi e sperequazioni

    La campagna diffamatoria e di odio contro la Sicilia orchestrata da molti media nazionale non dovrebbe essere raccolta da un giornale siciliano serio.
    La campagna è innanzitutto falsa.
    I dipendenti della Regione veramente regionali, cioè addetti a funzioni regionali e non statali, non sono più di 6000. Ma si fa finta sempre di niente. Nell’attuale trattativa stato-regione scuole e università stanno passando alla Regione. Che fa? aumenta lo scandalo? Qui i musei, i forestali e le motorizzazioni civili sono regionali, altrove sono statali. Ma come ve lo dobbiamo spiegare, in cinese?
    Secondo, la sanità siciliana costerà anche quanto quella finlandese, ma nessuno stupido fa notare che la Finlandia non è la Germania, è un paese con 4 milioni e mezzo di abitanti, molto meno che noi. Nessuno dice che Russo, bene o male, ha riportato la spesa sanitaria indietro di dieci anni. Nessuno dice che dal Lazio in giù nessuna sanità regionale funziona come quella siciliana ma peggio. Bravi, fate il gioco di chi si vuole prendere le nostre ultime risorse.
    Non è vero poi che la Regione è “campata” dallo stato. Lo abbiamo detto e scritto in tutte le salse che i trasferimenti dallo Stato alla Regione sono risibili, e che in gran parte la Regione vive di tributi raccolti nel proprio territorio. Ma non c’è peggio del sordo che non vuole sentire e che è in MALAFEDE.
    E questo giornale è IN MALAFEDE.
    Vi propongo di chiamarvi “dead” Sicilia, perché voi lavorate per la morte e non per la vita della Sicilia, prestandovi al pestaggio nordista interessato.
    Vergogna!!!

    E aggiungo ai “fanghi” come Belpietro.
    Se siamo da tagliare perché non ci tagliate veramente e ve ne andate fuori dalle scatole? Via! Via le sanguisughe italiane ed europee dalla Sicilia, e diventiamo il paese più ricco del pianeta. E poi facciamo i conti.

    Questi numeri fanno capire che non potrà cambiare mai nulla in Sicilia perchè troppe famiglie devono qualcosa a qualcuno, quindi gli indipendenti,dei quali fortunatamente faccio parte, saremo sempre in balia del bisogno di altri.

    vorrei fare chiarezza sul termine forestale, si tratta di braccianti agricoli che vengono assunti con contratti a tempo determinato dall’Azienda Regionale alle Foreste, questi vengono impropriamente definiti forestali ma niente hanno a che vedere con Il Corpo Forestale della Regione Sicilia, che è personale in divisa ed espleta funzioni di Polizia per la Tutela dell’ambiente, e se si vanno a vedere i numeri ci si rende conto della carenza di organico che ha Il Corpo Forestale. Vi sono Distaccamenti aventi giurisdizione su più Comuni con un solo FORESTALE O MASSIMO DUE.

    come la ns.associazione ha piu’ volte spiegato agli organi di informazione in cerca di facili clamori specifichiamo che i contenuti di queste affermazioni sono falsi e fuorvianti in quanto i dipendenti regionali in sicilia compresi i dirigenti sono 18.000 e svolgono tutte le funzioni che nelle regioni a statuto ordinario svolgono i dipendenti statali ,superando quindi complessivamente di molto i dipendenti siciliani;per quanto riguarda i lavoratori forestali e tutti gli altri addetti del comparto la situazione e’ medesima con un numero reale di 25.000addetti,con utilizzo soltanto stagionale ed in condizioni climatiche che la lombardia sconosce(45° ,venti di scirocco persistenti,orografia complessa), ottenendo in questi anni un incremento di ben il 30% della superfice boscata. sarebbe bene che i ns.signori politici anziche’ fare vetrina populistica nelle trasmissioni dicessero queste verita’ anziche’ svenderci per nascondere i loro vergognosi privilegi.

    Quando Galioto portava a fallimento l’amia con i suoi viaggi a dubai o quando L’ex sindaco cammarata si rendeva latitante pero nè libero ne il giornale scrivevano niente,del fatto che la sanità siciliana sia rientrata nei parametri mai un accenno,del fatto che il 12% dei statali siano lombardi e l’8%siciliani si dimenticano a dirlo e siccome siamo a statuto speciale va fatta la somma dei statali e dei regionali per avere un dato veritiero .Noi abbiamo tanto ma tanto da fare in sicilia con il prossimo governo che deve essere di forte discontinuità ma non dobbiamo fare piu sconti ai continentali.Una delle tante cose da fare è fare rispettare integralmente lo statuto siicliano (le accise petrolifere sono rubate dallo stato italiano (9miliardi di euro) e creare un asse preferenziale con la cina per non stare piu a sentire i polentoni servi di berlusconi parlare e quasi sempre sparlare della sicilia

    Dobbiamo dire grazie alle testate regionali (anche quelle web) che attaccano giornalmente tutto e tutti, dando spesso (non sempre) una idea contorta della realtà. Solo perchè bisogna fare gli interessi politici di qualcuno. E’ vero che non siamo in Svizzera e che tutto funziona, però alle volte buttare il bambino con l’acqua sporca si presta il fianco ad articoli del genere. Tutto questo nasce dopo che il Governo Nazionale ha dichiarato che in Lombardia ci sono più statali che altrove. Stanno cercando di sviare l’attenzione sulla Sicilia. Vorrei essere chiaro una volta per tutte. In Sicilia moltissimi uffici che in tutta Italia dipendendono dai Ministeri, RIPETO IN SICILIA SONO GESTITI DALLA REGIONE. Esempio le Motorizzazioni, il Corpo Forestale (le guardie), la Protezione Civile, i Beni Culturali, il Genio Civile, Ispettorati del lavoro, etc., etc.. Finiamola con il dire sempre i ventimila, i ventimila!!! Avete capito perchè il numero appare così elevato???

    non si può dare torto… l’autonomia è il male della Sicilia…

    Va fatta la somma dei statali e dei regionali perche i dipendenti dei beni culturali in lombardia sono statali e da noi regionali ,i forestali in lombardia sono statali e da noi regionali ,ma ogni volta questa cosa gliela dicono e fanno finta di non capirla lui e quell’altra testa lucida di sallusti,se sono tonti fategli il disegnino sulla carta cosi lo capiscono.Poi fatta la somma è vero che bisogna ridurre il numero di dipendenti in aluni reparti.Ma io pago con le mie tasse anche i cassintegrati del nord perche in sicilia sono di meno che in sicilia e non mi lamento non dico che mantengo i lombardi come dicono loro , si raffina il 60% di benzina che va al nord, a noi i tumori e la distruzione delle piu belle spiaggie a loro le tasse che non restano in sicilia (9 miliardi) i conti vanno fatti ma se non vuoi parlare di italia unita ma di lombardia o sicilia vanno fatti sino in fondo e noi ci guadagnamo a fare i conti

    Belpietro ha ragione l’utilità del pubblico in sicilia, sui numeri consiglio vivamente di ritornare a scuola!!!!!!!

    Dai numerosi e interessanti dati contenuti nell’ultimo Conto annuale sul pubblico impiego, redatto dalla Ragioneria Generale dello Stato e relativo all’anno 2009, emerge che, contrariamente a quanto si è soliti sentire, il maggior numero di impiegati a tempo indeterminato della pubblica amministrazione, che complessivamente ammontano a 3.311.582, è presente in Lombardia (12,57%). Nella Regione Lazio, a torto ritenuta la roccaforte del travet, è presente il 12,08%. In terza posizione, la Campania, con il 9,45%, seguita dalla Sicilia con l’8,63%. Il personale risulta così distribuito geograficamente: Nord 34,68%, Centro 31,81%, Sud e Isole 33,26%, , Estero 0,25%. Anche nel 2009 prosegue la tendenza dell’anno precedente con una riduzione di alcuni decimi di punto pressoché in tutte le regioni del sud e delle isole in favore delle regioni del nord e del centro. Dicevamo che la Lombardia conferma il primato per numero di occupati pubblici con il 12,6%, seguita dal Lazio in leggero recupero con il 12,1%. Alcuni comparti raggiungono elevate concentrazioni di personale in due regioni: nel Lazio è concentrato il 48,4% del personale degli Enti di ricerca, il 22,5% di quello degli Enti Pubblici non Economici (perde un punto percentuale rispetto all’anno precedente) e il 27% di quello del comparto Ministeri; in Lombardia, invece, si raggiungono le massime concentrazioni del personale del Servizio Sanitario Nazionale con il 14,9%, di quello degli Enti Locali con il 14,7% e di quello della Scuola con il 14,4%. Le ultime tre posizioni sono invece occupate da Basilicata (1,01%), Molise (0,63%) e Valle d’Aosta (0,35%). Il numero degli occupati nel 2009 ha subito una riduzione rispetto all’anno precedente di circa 64.000 unità (-1,89%). Prevale, infine, la presenza femminile con il 55,3%. Gli unici comparti in cui si registra un leggero arretramento sono la Presidenza del Consiglio, l’AFAM e i Vigili del Fuoco. L’incremento in termini percentuali è dovuto sia al maggior numero di assunzioni sia al minor numero di cessazioni rispetto agli uomini. Nell’anno 2009, nel complesso del pubblico impiego, la componente femminile ha rappresentato ben il 63% delle nuove assunzioni e solo la metà delle cessazioni. Le donne continuano a crescere (almeno in termini percentuali) nei settori dove sono già largamente preminenti (Scuola e Servizio Sanitario Nazionale), consolidando anche la maggioranza raggiunta lo scorso anno nella carriera Prefettizia (52%). Ulteriori rapidi passi verso la parità sono stati compiuti anche in altri comparti dove la presenza femminile è tradizionalmente minoritaria quali la Magistratura, gli Enti di ricerca e l’Università. Pur essendo ancora molto circoscritta, nella carriera Diplomatica si è avuto un apprezzabile incremento della presenza femminile, che risulta in crescita anche nei settori di più recente apertura quali i Corpi di Polizia e le Forze Armate.

    http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/RGS-comuni/Note-per-l/2010/Pubblicato1/Analisi-dei-dati-ultimo-triennio-con-schede-riassuntive-comparative-e-relativi-commenti.pdf

    A va bene leggendo qualche commento si percepisce che è tutto a posto in Sicilia. Finalmente sappiamo che il numero esatto dei dipendenti regionali è di soli 18 mila. Ottimo. Tagliamo la Sicilia ed è tutto risolto, ma per chi per l’Italia o per i siciliani?.
    Repubblica di oggi, pag. II, sostiene che la Regione dovrà ridurrentro il 2014 “la spesa di 4 miliardi di euro e che dovrà mettere subito in liquidazione tutte le società partecipate per affidare i servizi ai privati”.
    Questa classe politica non capisce la situazione tragica: il carrozzone è l’amministrazione regionale che si distingue solo per i tanti dirigenti e direttori strapagati.
    Pag III riporta la notizia del blocco 600 milioni di euro dall’U.E. utili per la realizzazione di 10 appalti (aeroporto di comiso, porto di castellammare, tram di palermo …. ne volete più).
    Ma la chiccà sono le dichiarazioni di Miccichè che chiede un’inversione di rotta, la Sicilia non è questa. Gli altri tacciono, è meglio sistemarsi le cose in silenzio (finchè si può)

    Sulla “terzietà” ed obiettività di Belpietro è inutile proferire parola, sappiamo tutti a quale padrone riporta… Lo stesso padrone che non ha impedito ai suoi colonnelli siciliani di perpetrare (perché non lo hanno iniziato loro, ma degnamente continuato) lo spreco e l’uso a fini privati delle risorse pubbliche, eletto a sistema di governo e di egemonizzazione del bacino di voti “ignoranti”, come mi piace definirli (ci piaccia o no, la massa del voto siciliano).
    Lo stesso padrone che non ha avuto remore a distogliere risorse pubbliche destinate al Sud (con il silenzio complice dei parlamentari nostri corregionali), per regalarle al Nord (vedi multe su quote latte, tanto care agli “onesti” leghisti).

    Tuttavia, i numeri sono numeri. Ed in quanto tali, ci si può giocare, accorparli, dividerli, distribuire, ma restano di un’oggettività agghiacciante.
    Vero è che, in quanto Regione autonoma, la Sicilia gestisce direttamente attività che, in altre regioni, sono di competenza statale. Ma è vero anche che, ad esempio, la proporzione tra dirigenti e impiegati è scandalosa. E che scandaloso sia il numero di “stipendiati” del comune di Palermo, per fare un altro esempio.

    E ancor di più sono scandalosi questi numeri, se li osserviamo alla luce dei livelli di servizio e delle condizioni di qualsiasi, e dico qualsiasi “manifestazione” dell’apparato pubblico in Sicilia.
    Dato il numero di addetti, che dovrebbe garantire servizi di livello svizzero (tanto per usare un luogo comune), ditemi un solo servizio pubblico in cui la Regione o i suoi comuni denotano non dico l’eccellenza, ma almeno una soglia minima di dignità.

    E invece tutte le risorse se ne vanno in stipendi e prebende, con buona pace di chi paga le tasse (e di quegli impiegati pubblici che credono nel loro lavoro, e che vorrebbero gridare al mondo lo schifo al quale assistono, quotidianamente…)

    Il fondo è stato ampiamente toccato. Risorse non ce n’è, all’orizzonte. Ora arrivano i tempi duri ed il popolo è stato già ampiamente spremuto. Che inizi a pagare chi, sino a cinque minuti fa, ha mangiato a sazietà alle tante tavole “imbandite” della spesa pubblica.

    TUTTI I POLITICI SICILIANI HANNO LA FACCIA DI BRONZO, SONO DENTRO UN BUNKER ANTIATOMICO E DI LI’ NON LI SMUOVE NESSUNO. NONOSTANTE TUTTO VOGLIO PROPRIO VEDERE COSA SUCCEDERA’ ALLE PROSSIME ELEZIONI. SCOMMETTIAMO CHE VERRANNO RIELETTI? E SE SARA’ COSI’ NOI SICILIANI FACCIAMO SCHIFO.

    Belpietro parla della Sicilia come parlerebbe un insano padrone di casa( nello specifico il governo italiano) che dopo aver invitato i propri amici( in questo caso i governi regionali) a casa propria ne parla malissimo.

    Bravo THOR

    il signor Belpietro farebbe bene a parlare prima della Lombardia e poi della Sicilia!
    Se poi è convinto che scrivendo a questo modo inomincia a tirare la volata al suo padrone Berlusconi, si sbaglia!
    l’unica cosa che farà Berlusconi nuovamente in lista, sarà quello di affossare i mercati, per il resto difficilmente sarà rieletto!

    Se il discorso è che la sicilia deve cambiare molto nel modo di gestire le risorse pubbliche e deve aprirsi molto di più al mercato sono assolutamente d’accordo e deve essere l’obiettivo principale del prossimo governo (non sarà certo questo a poterlo fare) ma il nuovo gpverno deve essere retto da Ivan Lobello o Raffaele Bonanni non certo dal solito politicante di turno,se invece il discorso è quello che si sottindente dagli articoli dei giornali del nord (libero,il giornale,il corriere della sera) che la sicilia è la zavorra d’italia e che se non ci fossimo noi il nord sartebbe piu ricco NON E’ VERO fatti i conti noi siciliani ci rimettiamo ed è questo il punto quando abbandoneremo le clientele e le logiche assistenziali diventeremo una regione piu ricca della lombardia

    Anche se Belpietro mi sta sulle scatole, e tanto, non riesco a non dargli ragione.
    Lo dico da siciliano dipendente del settore privato da sempre , passato dalle forche caudine del licenziamento da cui mi sono risollevato con sforzo ma senza l’aiuto di nessuno, lo dico da cittadino di una città, di una regione, in cui il “lavoro” regalato a pioggia ha prodotto una mini casta di arroganti impiegati pubblici sicuri della propria intoccabilità, atti solo a scaldare la sedia o la poltrona in cui il protettore di turno li ha piazzati, oppure pronti a mettere a ferro e fuoco la città in nome di una stabilizzazione che io mi sogno, lo affermo con la rabbia, e magari forse con il livore di non fare parte della pletora infinita, di chi giorno dopo giorno deve difendere il suo lavoro dai pericoli incombenti
    Per cui, e lo scrivo anche con cattiveria, ben vengano controlli, mobilità e licenziamenti per fannulloni, imboscati, LSU, viva Monti e viva il rigore e la meritocrazia.

    PS: e pensare che voto la sinstra più estrema, fatto è che mi sono proprio rotto…

    Sul “corriere sette” di qualche settimana fà è stato pubblicato un’attento studio sulla P.A.; se il sig. Belpietro e tutti voi gli date un’occhiata scoprirete con molto stupore che la regione che ha di gran lunga il maggior numero di impiegati pubblici (statali, regionali, Enti, … etc) è proprio la LOMBARDIA.

    I numeri sono numeri, ma la scienza statistica insegna che la metodologia d’indagine è la cosa più importante.

    Adesso svegliatevi e finitela di autolesionarvi.
    Carlo

    Belpietro, per moralità, è l’ultima persona sulla faccia della terra che può permettersi di fare paternali…. detto questo c’è un fondo di vero in quello che scrive e forse quello che davvero dovrebbe essere tolta alla Sicilia è proprio l’autonomia, che in tutti questi anni è stata solo organica ad un potere politico colluso con la mafia e il malaffare. E’ l’immaturità politica e culturale dei siciliani che ha portato alla situazione attuale

    Si sa i siciliani dono buoni quando il cav. fa 60 a o, ora che il vento è cambiato tutto il male viene dalla nostra isola.
    Ma dico non sarebbe ora di lasciare lo stivale al suo destino?
    Una Sicilia libera, sarebbe il paradiso fiscale del mediterraneo, non un’isola tartassata e tenuta al giogo romano e piemontese!!!

    W l’autonomia

    Io non so di chi sia la colpa ma certo è che non bisogna difendere l’indjfendibile. Certo il direttore esagera forse per provocare i nostri governanti e fa bene. Dico solo che nel 1973 quando lavoravo a Treviso mi spostavo con molta facilità con i mezzi pubblici e visitavo molte città senza nessun probblema. Qui nel 2012 per andare a lavorare a 5 km da casa devo utilizzare la macchina con sciupio di soldi, tempo per non parlare poi dell’inquinamento che si provoca con l’utilizzo delle vetture.

    L’ orgoglio “patriotico” di certi utenti (sicuramente non disenteressati) è la dimostrazione che siamo un popolo di pecoroni, un popolo facilmente manipolabili dal ‘lombardo” di turno.
    siamo veramente strani!!

    cianocavallo:ti sei dimenticto dei 7.000 (settemila) addetti spegnimento incendio assunti dal comamdo regionale corpo forestale(è una dimenticanza ? o magari quest’ultimi sono più utili dei primi )

    @SOLDATO

    QUESTA autonomia è il male della Sicilia.
    Un’autonomia attuata in pieno e gestita nel pieno rispetto delle regole, potrebbe rendere questa terra una zona da primato a livello europeo.
    Allo stato attuale, penso che solo un commissariamento lungo potrà spezzare lacci e lacciuoli elettorali e non che legano l’attuale classe politica (locale e nazionale, sia ben chiaro) e le varie lobbies che hanno più di un interesse a che la Sicilia rimanga “area sotto-sviluppata” e territorio di conquista.

    forse nessuno sa e nemmeno Belpietro (che però si dovrebbe informare prima di scrivere) che molti dipendenti che in sicilia sono regionali in ITALIA sono statali proprio i forestali e che la sicilia non è solo spiagge ma anche montagne come le Madonie e i Nebrodi dove vivono e pascolano mucche e pecore che fanno quei formaggi DOC che lui e il modo mangia!!!!!

    AL FINE DI POTER CONTRIBUIRE AL DIBATTITO, INVITIAMO, QUANTI OGGI HANNO LETTO L’ARTICOLO IN ARGOMENTO DI MUNIRSI DI: CARTA, PENNA E CALCOLATRICE! DIMENTICAVAMO: COMPETENZE DELLA REGIONE LOMBARDIA (Statuto Ordinario) – COMPETENZE DELLA REGIONE SICILIANA (statuto SPECIALE).

    ECCO IL SITO DOVE POTER ATTINGERE AI DATI ” V E R I “.

    http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/RGS-comuni/Note-per-l/2010/Pubblicato1/Sintesi-ultimo-triennio-2007-2009.pdf
    BUONA VERIFICA!!!
    Capitanjack e la ciurma tutta della “Perla Nera”.

    E’ vero che Belpietro spara sul mucchio ma per onestà intellettuale bisogna dire che purtroppo ha ragione.Troppo sperpero ma purtroppo non solo in sicilia.Il problema della sicilia è atavico.Già nel 1965 lavoravo a milano e leggevo sui gionali di allora che a palermo c’erano il doppio di spazzini rispetto a milano con una differenza sostanziale che milano era pulita e palermo sporca.Si doveva ricorrere sin da allora a mettere mani per equilibrare tutta la macchina buracratica -amministrativa (regione provincia comune).Ora ,in questo preciso momento economico disastroso diventa molto difficile fare delle riforme strutturali profonde,ma bisogna fare comunque qualcosa.A cominciare da chi guadagna molto e specialmente se questi soldi non sono sudati.Speriamo bene.

    DIMENTICAVO: “SE ALLE RISULTANZE NUMERICHE AGGIUNGIAMO i 3.500 dipendenti per la Regione Lombardia ed i 26.000 dipendenti per la Regione Siciliana…..NotereTe, con assoluta STUPORE, CHE IN QUESTI GIORNI O MEGLIO, IN QUESTI ULTIMI MESI, è stata intrapresa una strada disseminata da assolute falsità! Certo, dispiace che il Sindacato, la Politica e quanti altri, tra gli addetti ai lavori, non abbiano MAI cercato i DATI VERI (lOMBARDIA + 133.000 DIPENDENTI)!!!

    il mio sogno sarebbe svegliarmi un giorno e vedere questa terra diversa, con servizi accessibili a tutti (non ai raccomandati) con un turismo fiorente, con imprese, industrie, commercianti.
    Adesso tutto ciò è impensabile e temo resterà un sogno per la sicilia;
    faremo prima ad abbandonare questa terra.

    Sembra di leggere commenti di norvegesi! Quindi chi brucia i nostri boschi periodicamente per fare qualche mese di rimboschimento e prendere poi la disoccupazione? Se volete continuo

    @ thor

    Sono d’accordo con te ,se la sicilia fosse governata bene, da persone che provengano dal mondo del lavoro l’autonomia potrebbe essere la leva che consentirebbe di farla diventare un isola molto ricca,se invece continuerà a essere governata da politicanti e mafiosi in combutta ,come è avvenuto dal dopogeurra ad oggi ,l’autonomia diventa una zavorra e sarebbe meglio eliminarla ,sarebbe meglio commissionare la sicilia e sospendere il diritto di voto.Cosa decideranno di fare i siciliani tra qualche mese quando si andrà a votare?

    Non giochiamo coi numeri per favore! la settimana scorsa Livesicilia ha pubblicato un interessante articolo di Alessandro Amato da cui risulta che i dipendenti regionali “diretti” e delle società collegate sono ben 28.796. Il costo annuo di questi 28 mila e passa dipendenti e dei pensionati è di 2 milardi di euro l’anno.
    Ci sono poi 24.880 LSU e forestali che costano annualmente 553 milioni.
    E’ una voragine di 2,6 miliardi di euro l’anno che grava sul groppone di noi poveri contribuenti siciliani e sui nostri figli (perchè per mantenere costoro vengono contratti mutui da rimborsare in futuro), e ciò in aggiunta al costo delle migliaia di dipendenti statali, comunali e provinciali, per non parlare poi del costo dei vari consiglieri regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali.
    Per la prima volta in vita mia sono d’accordo con Belpietro.
    Non vedo altra soluzione che il fallimento della Regione per azzerare tutto.
    E i dipendenti regionali? NON ME NE FREGA NIENTE perchè non ne posso più di pagare le tasse per questa burocrazia elefantiaca e inefficente.

    Al movimento dei Forconi:
    Anzichè bloccare il traghettamento allo stretto di Messina, andate davanti alla Regione Siciliana. L’Italia vi applaudirà e i siciliani vi seguiranno. Sarà l’inizio dei nuovi Vespri, non per cacciare via i Francesi, ma una classe politica corrotta e incapace.

    Fino a quando non si è obiettivi e si vuole a tutti i costi difendere l’onor proprio” DI MAFIOSITÀ allora ….campa cavallo!

    condivido pienamente il ragionamento di balla coi gufi…………

    paghiamo noi cittadini con le nostre tasse questi numeri da apocalisse……

    essere dipendente regionale è diventato l’ambizione di tutti: si lavora poco, si guadagna tanto, e se hai qualche amico a 50 anni vai in pensione…

    Leggo commenti fuori da mondo. Il sistema pubblico siciliano è totalmente indifendibile, è uno scandalo non italiano, ma europeo e mondiale (ne parla persino il Wall street journal).
    E’ incredibile che tanti siciliani facciano ancora finta di non capirlo e persino si arrocchino in difese d’ufficio. Forse, davvero, non ne hanno colpa: è solo assuefazione a qualcosa che – per chi conosce solo la Sicilia – sembra normale, ma che invece – per chiunque altro – è semplicemente folle.
    Non so quale sia la soluzione. Ma, vivendo al Nord da tanto tempo, so con sicurezza che nessuno più, da queste parti, ha intenzione di sborsare un quattrino per tenere in piedi una simile vergogna, che è pagata con sangue e sudore di altri.
    In bocca al lupo.

    condivido il commento del lettore Enzo 1,che meglio del direttore Maurizio Belpiero fa un’alisi dettagliata della triste realtà della Sicila.Non so da quali foni alcuni giornalisti prendono i numeri per fare certe statistiche, sicuramente compresi in quelle cifre sono compresi i 23mila “lavoratori socialmente utili”, che altro non sono che precari con sussidio di disoccupazione utilizzati dai Consorzi, Province e Comuni nei più svariati lavori, sottopagati e a carico della regione. Io conosco la mia condizione di precaria dentro il Consorzio Autostrade Siciliane e vi posso assicurare che il lavoro presso questo ente non manca, eppure i giornali parlano di soprannumero dei dipendenti, invece si lavora con un organico sottodimensionato e per coprire i turni si deve ricorrere al lavoro straordinario per mancanza di personale. La regione (giunta lombardo) quest’anno ha bloccato la chiamata dei precari ATE stag. impedendo così al personale di ruolo di andare in ferie. Però i media parlano di esuberi, addirittura tempo fa circolava la notizia di un esattore ogni 2 Km. di autostrada, incredibile!!! Io sinceramente non so dove vanno a prendere certi numeri, ma la verità la conosciamo solo noi che quotidianamente viviamo questa triste condizione.

    Che dire………il Direttore de IL GIORNALE non va per il sottile, ma come dargli torto.
    I numeri non sono opinioni , ed i loro freddi valori rafforzano (come se ce ne fosse bisogno) il giudizio negativo che tutti hanno nei nostri confronti. Sia chiaro, in Sicilia si fanno anche molte cose positive, ma il numero di quelle negative è così alto da rendere invisibili all’opinione Nazionale, Europea e Mondiale le prime.
    Ai signori Enzo1 e Max vorrei far notare che l’obbiettivo della Fornero: disintegrare lo Statuto dei Lavoratori e modificare nella sostanza, anche l’articolo 18 nel pubblico impiego, aveva come scopo principale proprio quello di colpire i Dipendenti Pubblici in esubero, tipici di alcune Regioni guarda caso Meridionali, prima tra tutte LA SICILIA.
    Grazie (si fa per dire) allo Statuto Speciale di questa Regione, il Decreto di Revisione della Spesa può non essere (come avverrà sicuramente) Recepito. Infatti come potranno mai essere messi in mobilità e poi licenziati almeno 30.000 dipendenti Regionali e Comunali? Come potranno mai rinunciare i vari Lombardo, Cracolici, Orlando ecc. ecc. al loro bacino elettorale? Ragassi siam mica qui ad asciugar gli scogli……!!!!!! Intanto Roma non sborserà più un euro cent per mantenere questa enorme sanguisuga, ne va della credibilità del Governo. Come potranno mai GIUSTIFICARSI agli occhi di quei poveri Dipendenti Pubblici che verranno licenziati in Campania o in Lazio mentre quelli Siciliani continueranno a percepire pure la QUATTORDICESIMA (porcata infinita che solo questa giustificherebbe una rivoluzione) facendo finta di lavorare o CAMMINANDO da un Ufficio all’altro passando da un giardino o un Bar. Allora si sta prospettando l’ennesima MAIALATA, un’altra ADDIZIONALE IRPEF REGIONALE per mantenere il LORO ELETTORATO. Cazzo votassi uno solo di loro potrei anche tollerarlo, ma non è assolutamente così. Nessuno di costoro mi rappresenta e conseguentemente non devono permettersi.
    @ Enzo1
    I numeri sono numeri, e sono attendibili proprio perché non sono stati prodotti da nessun ESPERTO o DIRIGENTE o UFFICIO REGIONALE, perché sappiamo tutti che sulle “carte” si può scrivere quello che si vuole, tanto i CONTROLLORI sono proprio i CONTROLLATI.
    @ MAX
    Ho la sfortuna di lavorare per quella SPLENDIDA, EFFICACE, PARSIMONIOSA E FANTASCIENTIFICA Sanità che lei tanto VANTA!!!! A meno che lei viva su Vulcano e viene giù sulla Terra col teletrasporto solo per le ferie estive, IO E QUALCHE CENTINAIO DI MIGLIAIA DI UTENTI VORREMMO URLARLE QUANTO SEGUE: QUESTA NON E’ PIU’ UNA SANITA’ PER TUTTI, E’ INEFFICENTE COSTOSA E INDEGNA PER UNA REGIONE A SUD DELL’EUROPA, ma se preferite, a Nord della Tunisia e della Libia

    assessore tranchida se le tue parole sono vere comincia a tagliare con gli eventi
    si può sapere quanto hai speso per queste emerite cavolate in questo periodo di crisi?
    e non dirci che sono fondi europei neanche quelli vanno buttati

    aiuto!
    c’è chi invoca il governo di Lo bello e company
    si salvi chi può
    venturi e i suoi amici insegnano

    Sull’autonomia siciliana c’è tanta gente che DALL’ALTO di un’ignoranza pazzesca osa dire che occorrerebbe abolirla e optare per il centralismo, come se il problema fosse lo strumento e non chi lo utilizza ossia politici beceri e tanto ignoranti quanto quelli vogliono abolire l’autonomia regionale. Lo dico a costoro: cominciate, intanto, a votare gente seria e competente, VOTATE, voi che non votate ma che vi lamentate. Io mi chiedo perchè esiste l’indipendenza italiana…

    Cosa c’è dietro il ragionamente belpietrista?
    C’è forse un atteggiamento piemontese velatamente nordista che prende il sopravvento sul ragionamento coerente se si dimentica che questa classe dirigente che il Bel Pietro addita è la stessa che ha garantito notti di festeggiamenti e “banchetti” postelettorali al suo partito di riferimento. E che ha garantito vittorie elettorali anche in ambito nazionale. Scrive un editoriale su Libero, non sul Manifesto, non lo dimentichi.
    Da siciliano, posso dispiacermi ed anche arrabbiarmi col direttore di Libero, ma non posso, in tutta onestà, non riconoscergli alcune verità. L’indignazione sorge in me, proprio in quanto siciliano, contro la classe dirigente di questa nostra regione, una classe siciliana che talvolta mi appare sorda e cieca, immatura nonostante la storia antica di questo nostro parlamento.
    Politici siciliani, domandatevi, se avete il coraggio di farlo, se per caso non siate diventati un problema per la nostra terra. Inutile parlare di morale, etica, valori. C’è molta più tensione morale nel singolo ed impotente cittadino che in tutti voi. Guardarvi… e torna attuale il trattato di fisiognomica dell’antipaticissimo Lombroso. Ascoltarvi… alle volte c’è da vergognarsi per quello che dite e (diciamocelo) per come lo dite. Parlate di “nostra terra” ma confondete terra con interesse, chiacchierate di “statuto” ma è evidente che non lo conoscete, vi ammantate di antimafiosità e vi fate ridere dietro, vi arrovellate dietro parole come giustizia e legalità ma i numeri degli indagati (e condannati) di coloro che fanno il vostro “mestiere” crea sdegno, ci raccontate di lavoro ed occupazione ma il fatto che voi non abbiate un mestiere se non quello della politica ci preoccupa. Voi fate politica… e questo ci terrorizza. Perché la Politica è tensione morale, passione, ideali, è amore.
    Datevi una mossa politici siciliani. Perché un Masaniello di turno vi divorerà. E sarà un bene per voi, perché se invece di Masaniello si presenta Robespierre……..

    Un giornalista serio prima di scrivere questo articolo si sarebbe suicidato !

    Quando conviene la Sicilia è italiana, quando si cercano capri espiatori la Sicilia non è italiana e rappresenta una palla al piede!
    Che i politici siciliani siano una ” risorsa ” per il Paese, beh questo lo sappiamo quanto danno hanno procurato al popolo siciliano, ma se li paragoniamo a quelli nazionali, sono solo dei dilettanti allo sbaraglio per danni orocurati a tutti gli italiani ed allora è meglio che il signor belpietro si vada a cercare un’altra causa persa!
    Abbastanza vendutello come articolo! Scarso, troppo scarso e facilmente prevedibile! I numeri che sfodera vanno soppesati diciamo a spina di pesce e no a c…. di cane!

    Ancora non riesco a capire come mai l’Italia, visto che la Sicilia è una regione parassita, non le conceda non dico l’indipendenza, ma almeno l’autonomia: perché l’Italia vuole continuare ad assistere la Sicilia?
    Può darsi che i ruoli, nella realtà, siano invertiti? Può darsi che è, invece, l’Italia a sucari sangu (petroliu, energia elettrica, tassi, cirivedda ecc.) alla Sicilia? Con la complicità di una classe politica locale venduta alla quale ha permesso di instaurare un sistema clientelare, salvo poi, con i media di regime, accusare un’intera regione e un intero popolo di essere, con i suoi “sprechi”, la palla al piede dell’Italia?
    E c’è chi ci crede davvero…

    Non c’è che dire. Ma qualcuno si è accorto che La Repubblica, Edizione Palermo ci va sotto anche più duramente sulla situazione politica ed economica siciliana?

    @Fsco.Visalli

    Non ho molta fiducia nel voto. Il voto “ignorante” è la maggioranza dei votanti… ed anche questa volta, sono convinto che guarderà il sacchetto della spesa pieno che lo attende fuori dal seggio e deciderà per la sicurezza di mangiare almeno per un giorno, invece che rischiare un voto di testa e magari però mangiare per qualche anno e per gli anni a venire.

    A scusante di chi vota così, non vedo neanche volti presentabili (e il ragionamento è trasversale: vale per tutti gli schieramenti).
    Né credo che l’anti-politica del M5S possa portare lontano. Funziona nell’immediato e nel piccolo comune. Ma per relazionarsi con governo centrale e UE, occorre pragmatismo e diplomazia.
    Ad esempio, ce l’hanno a morte con Monti e con le lobbies che in qualche modo lo sostengono. Ma gli chiederei cosa sarebbe oggi l’Italia senza Monti… Saremmo stritolati dai mercati, prossimi all’uscita dall’euro, incapaci di garantire anche quello schifo di pensioni sociali con le quali sopravvivono in nostri anziani.

    Insomma, non si governa con i vaf……. (anche se qualche volta, ci stanno tutti !)

    MA L’AUTONOMIA E’ OBBLIGATORIA? LO STATUTO SPECIALE CREDO SIA STATO IL PEGGIORE DEI MALI PER LA SICILIA. aVREBBE POTUTO ESSERE UN GRANDE VANTAGGIO MA PURTROPPO NON E’ STATO COSI’ ED ALLORA SAREBBE MEGLIO ABOLIRLO. SI E’ INVESTITO SOLTANTO NEL CLIENTELISMO E NON SI SONO CREATE LE INFRASTRUTTURE PER LO SVILUPPO. VERAMENTE DA BRIVIDO LE CIFRE PUBBLICATE!

    Da Siciliani c’è solo da vergognarsi.
    Oppure dire la verità: sono ammortizzatori sociali, e basta.
    Li tolgano ma diano delle alternative.
    Non la fame.
    Non è giusto.

    Ah, dimenticavo. Questo pomeriggio su Focus Economia, Radio24 (eccellente emittente), un trafiletto sulla incapacità della Regione Siciliana a spendere (anzi utilizzare) i fondi europei. Perchè mancano i progetti. Anzi, i progetti ci sono, ma solo puro assistenzialismo, niente a che fare con la crescita.
    Buona Serata.

    Saranno pure 3 mila i dipendenti della regione Lombardia, ma quanti sono i servizi che il sig. Formigoni dà in appalto all’esterno (a comunione e liberazione e soci)?
    E non dimenticate che il 13 per cento (fonte Repubblica) dei dipendenti dello Stato è in Lombardia!

    E infine i miliardi di euro della cassa integrazione che lo Stato paga alle imprese del Nord, non la paghiamo anche noi? Qui c’è il sussidio ai forestali lì c’è la CIG…

    a si ho capito, quindi la Sicilia non spreca soldi, produce come tutto il triveneto, ha una classe politica illuminata e potrebbe arricchirsi come la svizzera conquistando l’indipendenza?? bene bene…..

    @gozer: “VA COGGHITI I COCO’!!” CIAO E NON VOLERMENE ATTESO CHE CON LA TUA AFFERMAZIONE DIMOSTRI DI NON AVER NE’ LETTO NE’ CAPITO NULLA!!!!Capitanjack.

    MA DITEMI COME FARANNO A DAR FUOCO ANCHE OGGI, A MEZZA PALERMO ED SICILIA NONOSTANTE TUTTI STI FORESTALI?AH!DIMENTICAVO:NEI BOSCHI DI SICILIA CI SONO LE FORMICHE ROSSE…..FUOCO,APPUNTO!!DIAMOGLI UN CASCO CON TELESCOPIO INTEGRATO,COSI DA COGLIERLE SUL FATTO!SPERO CHE AL PIU’ PRESTO VADA IN MALORA TUTTA LA SICILIA CON NOI SICILIANI,FORSE ALLORA CI SVEGLIEREMO.CIAO

    E’ ovvio , parlano della Sicilia , non di una dimensione geografica o etnica , ma di una governance improponibile soprattutto a livello politico, globale. Naturalmente non tutto è da buttare, ci sono state cose buone ed un bel po’ di schifezze. Non è però un buon viatico verso una riconfigurazione del siciliano. Ne siamo responsabili un po tutti.

    Belpietro il lecchino di Berlusconi. Ma fatemi il piacere

    al signor belpietro volevo dire solo alcune cose: per dare un’informazione corretta doveva scrivere anche su come sono ridotte le nostre strade, le nostre ferrovie, e altro.
    io le chiedo: le sembra corretto che nella sua lombardia ci siano autostrade a 3/4 corsie, e da noi no? le sembra corretto che milano roma in treno si raggiunge in 3 ore 800km. e palermo catania si raggiunge in 5 ore 200km? non le sembra che quasi tutti gli investimenti siano stati spesi al nord? le sembra corretto che attraverso le richieste della lega nord avete coperto i debiti delle quote latte, togliendo risorse al sud? le sembra corretto che le aziende del nord venivano a sfruttare le leggi per le assunzioni al sud terminato lo sfruttamento chiudevano? potrei continuare all’infinito con vari esempi ma certamente non mi farò mai incantare dalle suoi articoli di parte senza nessuna obiettività: mi sarei aspettato da lei un’articolo con delle critiche che sicuramente ci sono, ma denungiando anche le tante differenze negli investimenti tra nord e sud.

    sono curioso di leggere cosa scriverà Belpietro tra poco, dopo le elezioni regionali, quando il popolo siciliano sceglierà un “degno” rappresentante, magari della sua “parrocchia”.
    e ancor più curioso alle prossime nazionali, se ancora una volta il popolo siculo darà l’assist al ritorno del Patacca suo padrone.
    si sa, le due cose (regionali siciliane e nazionali) sono, da sempre, in “strana” simbiosi. si sa, ma non gli si da tanta importanza, non sia mai che ne nasca qualche sospetto.
    attendetevi buste di spesa e assegni a go-go… ah si, e tanta ma tanta indignazione (a digestione completata).

    La verità fa male, le casse della Regione sono vuote, dallo Stato non arriverà più un centesimo e l’Europa ha chiuso i rubinetti perché ha visto che i nostri dirigenti non sanno farne un buon uso. E che fate? Ve la prendete con Belpietro che ha solo messo nero su bianco la cruda e nuda verità… Non so come definire la maggioranza delle vostre opinioni! Mi sembra di stare sul Titanic che affonda e l’orchestra continua a suonare. Svegliaaaa !!

    Da 150 anni siamo la colonia del nord. I piemontesi hanno sottratto dalle casse del Regno delle due Sicilie qualcosa valutabile oggi in 1.500 miliardi di euro. Da 150 anni il sud ha sul groppone il nord non ne possiamo più. Se in Lombardia ci sono 3.000 dipendenti contro i 13.000 dipendente è perchè ha la Sicilia ha competenze speciali ed esclusive precluse alla regione Lombardia.
    Il nostro grande Ignazio Florio aveva chiesto al Regno d’Italia per impiantare in Sicilia la prima fabbbrica di automobili. Gli é stato negato; è stato concesso inveve a un piemontese. Indovinate a chi. Le industrie del sud sono state smantellate dai piemontesi perchè avevano il culo a terra. In veneto si moriva di pellegra e oggi vogliono fare i figurini ma mi faccvia il piacere il Sig. Belpietro. A proposito poi lo hanno trovato il signore che ha attentato alla sua vita o è stata solo una bufala.
    Separiamoci dal nord

    cari amici
    anzichè prendervela con belpietro e berlusconi perchè non riconosciamo che in sicilia funziona solo il privato ? e che ciò avviene perchè da 150 anni il pubblico lo disprezziamo ed identifichiamo con il Nord che ci ha invaso colonizzato e rapinato ? Il vero dramma in Sicilia è che la ‘Cosa Pubblica ‘ è meno ‘cosa nostra’ di quanto non lo sia la Mafia . Pertanto l’unica vera cura consiste in una autonomia completa sia politica che economica ovvero nel Federalismo Fiscale . Attuandolo verremo messi davanti alla realtà delle cose e alla necessità di fare corrispondere servizi pubblici e tasse pagate . Solo allora potranno finire gli sprechi perchè saranno gli stessi siciliani a chiederlo per non subirne il carico

    @ staremoavedere
    Sono in grado di toglerti la cauriosià:Non scriveranno niente,assolutamente niente perche l’unico motivo per cui la sicilia per loro ha un valore è mandare al governo il loro capo e la lega cosi la gelmini come ha fatto può tagliare i docenti siciliani a vantaggio di quelli lombardi cosi il ministro dell’agricoltura leghista può proteggere chi non paga le multe per le quote latte fregandosene degli agritoltori e dei pescatori siciliani e cosi le grande infrastrutture si faranno al nord e non in sicilia.Del resto recentemente Sallusti nel programma in onda di la7 ha detto ridendo che palermo è solo in parte in italia,diciamo che ci fanno la cortesia di considerarci italiani di serie b.IO dico però colpa loro o colpa dei siciliani quelli del 61 a zero?
    Dimenticavo due cose interessano della sicilia al capo di Belpietro i cannoli di una nota pasticceria del centro e qualche signorina tipo ruby da conoscere a seguito di qualche selezione di bellezza locale.Ha mai ricevuto il nano presunto benfattore un giovane ricercatore siciliano obbligato ad emigrare perchè qui non c’è lavoro?

    Ho letto l’articolo …. Ho letto i commenti….. Ognuno scrive secondo un sentimento politico, un istinto, un interesse alla giustizia etc etc. Beh la verità é una e una sola: siamo un’azienda fallita irrimediabilmente non ci si rende conto che rendere produttiva l’Italia in generale e quindi la Sicilia a maggior ragione, è necessario azzerare tutto reimpostando i principi della carta costituzionale, le articolazioni e la struttura delle Stato secondo un sistema evoluto e imprenditoriale e non su schemi da dopo guerra , allorquando in un momento storico di ricostruzione del paese, lo Stato doveva stare accanto al cittadino sostenendolo economicamente. Il risultato è che oggi stiamo diventando se non lo siamo giá lo zimbello dell’Europa, non abbiamo un soldo e vogliamo apparire quelli che non siamo. E sará così per il futuro quando gli altri Stati Europei si renderanno conto che non paghiamo i nostri debiti e spendiamo di più di quello che incassiamo.

    Mi chiedo ma con quale coraggio osiamo parlare di federalismo fiscale se le brutte coste dell’adriatico le hanno valutato a 91 € al mq e le splendide coste della calabria a 9 €.
    Guardiamo un qualunque supermercato: la maggioranza dei prodotti sono del nord e la legge sul federalismo prevede che i tributi introitati vanno dove ha la sede legale l’azienda che produce i relativi prodotti quindi al nord.
    http://www.youtube.com/watch?v=iKUvQZfDajw

    Belpietro.. e’ facile scrivere a vanvera cifre e totale sprechi .. ma tu stesso sei uno spreco.. intanto perche’ servo e di parte e poi sei anche impreparato. stop ai finanziamenti ai giornali e il giornale dove scrivi tu chiude .. e’ gia’ tempo perso risponderti qui.. cmq solo una cosa ti puntualizzo: pensi che sia uno spreco dare lavoro a 26000 famiglie con 300 milioni di euro? mi riferisco ai forestali come me
    pensi che se ci tagliano,, cioe’ se ci tolgono questi 78 o 101 o 151 specialmente a 50 anni… a qualcuno non verrà in mente di fare scelte estreme? io per esempio imiterei Turiddu Giuliano che a parte film e minchiate varie era uno dalla parte degli sfruttati e indifesi e lottava per la giustizia sociale che a quei tempi… reduci di governi nordisti in sicilia non esisteva … vi siete accorti tutti quanti di questi sprechi dopo 40 anni… siete buffoni e venduti

    Da dipendente regionale vi dico:
    Sono stato assunto nel 1979, tramite concorso(400 posti di geometri- partecipanti 146;a quei tempi nessuno conosceva la Regione Siciliana).
    E’ vero che siamo in tanti, non parliamo dei Dirigenti(uno ogni 2o3 dipendenti). Tutto parte nel 1988 quando si inventano un concorso al Genio Civile per Geometri a tempo determinato. In 2 anni dovevano istruire tutto le pratiche di sanatoria presenti sul territorio regionale. Apriti cielo: non solo non toccarono una pratica, ma sono stati trasferiti in tutti i buchi degli assessorati e uffici periferici a tempo indeterminato. In Regione abbiamo di tutto: Architetti che guidano uffici provinciali delle motorizzazioni o laureati in scienze motorie che sono a capo di uffici che si occupano di Agricoltura(vedi le ex SOAT).
    Negli anni 90, arrivano pure i precari………un esercito di disperati, è il quadro si completa.
    C’è da dire pure che, se in Lombardia sono in 3000 è sol perchè, esempio, gli impiegati del genio civile sono statali, mentre in Sicilia, mamma Regione, ha dato da mangiare a tutti.
    Cosa succederà? Non lo sò. Ad ottobre forse non riceveremo ne stipendio e neanche pensione(anche il capitolo dei pensionati andrebbe attenzionato, ma finiremmo per sputarci in faccia)……..
    Io ho 35 anni di onorato servizio, mai una pecca o un richiamo. Non me la sento di essere preso per un fannullone.
    Grazie

    “Una Regione da tagliare”
    Indovinate di chi parlano?………nessuno sentirebbe la mancanza

    Assolutamente d’accordo con Belpietro ( tagliamo questo cordone con l’Italia, facendo così, vorrei chiedere al direttore, cosa e come fare al Direttore per poter attingere ai pozzi petroliferi che abbiamo in Sicilia, poi come per poter “prendere” tutta l’energia elettrica che la Sicilia produce.
    Detto ciò io sono assolutamente favorevole alle spese sproporzionate, che la Regione Sicilia ha fatto in questi decenni, però…….un’ultima cosa…..noi Siciliani da soli sapremmo sicuramente come vivere, loro del nord non lo sò come farebbero senza di noi!!!!!!
    Siamo stressati da questo nord classista!!!!!!
    Grazie.-

    ho letto molti commenti e dico che a parte il qualunquismo di qualcuno che vuole solo rottamare tutto a tutti i costi, che è un’idea a mio avviso impraticabile e farà solo perdere voti a chi si vuole presentare come il nuovo che avanza, molti amici hanno osservato come il Belpietro nazionale abbia come al solito sbagliato e di grosso.
    Ma noi Siciliani abbiamo la memoria lunga sia con i qualunquisti a cui suggerisco di rivedere le proprie posizioni perchè si potrebbero trovare a governare il nulla, (facendo un grosso favore ai potentati economici nel senso della redistribuzione stocastica del reddito) sia al centro destra che ha voluto seppellire d’infamia questa stupenda Regione.
    In ultimo dico solo una cosa a Voi giornalisti andate a fare una bella inchiesta sulla regione lombardia anzichè fare solo la grancassa di qualche bamba..
    dice un proverbio il fesso è carnevale o chi gli và dietro?
    A più poi!

    A prescindere dalla gradevolezza e puntualita dell’articolo di belpietro, dalla sottrazione dei fondi fas, dalle quote latte etc., trovo deprimente che ci siano in giro persone che difendano lo status quo siciliano, arrampicandosi su raffronti numerici e statistici. La pubblica amministrazione siciliana funziona prevalentemente quale stipendificio, in chiave di ammortizzatore sociale. Cio’ non e’ piu possibile. Punto. Cosa faremo? Diventeremo anche noi imprenditori e seri lavoratori o verremo riassorbiti nell’area nord africana, alla quale sembra che in fondo apparteniamo realmente, piu di quanto apparteniamo a quella europea? Purtroppo un popolo si valuta in base a quello che produce mediamente e la sicilia mediamente e’ del tutto fuori da qualsiasi parametro europeo. Ci sono certamente anche eccellenze, ma sono rarissime. Se poi leggo interventi giustificatori come gran parte di quelli pubblicati, vuol dire che il nostro destino e’ segnato.

    Per me la cosa migliore sarebbe cambiare la costituzione e togliere lo statuto speciale..così solo si potrebbero risolvere molti prlobemi……..forse mi sbaglio.?

    Proporrei di pagare ogni forestale una cifra minima di stipendio.
    Alla fine della stagione, verificato quanti incendi sono stati appiccati, quanti domati, quanti danni evitati dall’intervento dei forestali, tirate le somme, distribuire a tutti il bonus. Meno incendi = più vegetazione = più guadagni.
    Secondo me dimezzeremmo il fuoco e loro guadagnerebbero denaro e dignità di lavoratori.

    Quanto a Belpietro: ti piace vincere facile eh? Hai saputo che La Russa e Prestigiacomo sono stati ministri del “governo nano”? Siculi sono, lo sai Belpietro, del lato geografico di Arraffaele e di TotòVasavasa. Tutti e 4 complici dello scempio e del Berlusconano.

    @ Carmelo

    Si ti sbagli e anche di grosso,pensa che lo statuto prevede che il presidente della regione sicilia debba partecpare alle riunioni di governo in cui si parla di questioni siciliane non come spettatore ma in qualità di ministro,pensa che teoricamente lo statuto consente alla sicilia di battere moneta,cioè praticamente di uscire dall’euro (altro gravissimo errore comunque peronato da berlusconi e i suoi sgherri) pensa che le tasse di tutto cio che si produce in sicilia dovrebbero restare in sicilia enon andare al nord.Vuoi cancellare lo statuto o vuoi contribuire alle prossime elezioni a farci governare da persone serie e non politicanti che utilizzino lo statutto per far della sicilia una terra ricca come potrebbe e dovrebbe essere ?

    Non condivido il giornalismo di Belpietro, al servizio del suo padrone e datore di lavoro Berlusconi, Ma questa volta sono pienamente d’accordo con lui.

    @lirioc i numeri sono numeri e i numeri che io cito sono presi dal conto annuale della P.a. che è tenuta dalla ragioneria centrale dello stato. basta un clic e li può vedere chiunque. Poi non so da dove ti sei uscito che i dipendenti siciliani percepiscono la quattordicesima!!! prima di spare fesserie e alimentare ulteriori motivi di odio, informati per bene!

    Innanzi tutto va tagliato l’attuale governo regionale e al piu’ presto, poi va tagliata la mentalità di certi siciliani che si crogiolano nell’assistenzialismo più bieco.

    …l’attuale governo è durato grazie ai voti del Pd…quindi nessuno qui è un santo. Schifo i primi ed i secondi che hanno ridotto la Sicilia ad uno stipendificio ed a un immondezzaio! Destra e Sinistra ugualmente compiacenti nell’ammuccarsi i soldi! Qui ho letto una serie di banalità da neo-vespri-siciliani! Nel resto del mondo ci avrebbero mandato l’esercito e la classe politica tuutta sarebbe andata al muro! Che la mannaia economica si abbatta sulla sicilia per finalmente capire che tutti questi stipendiati con i soldi pubblici ed assunti senza concorso, grazie al malaffare ed al voto di scambio, nn fanno altro che farci precipitare nell’abbisso! Si torni a fare impresa invece di pretendere sempre soldi pubblici! Saremmo si meglio della California e della Svizzera messi insieme.

    L’ignoranza la fa da padrona. La Sicilia, pur avendo un numero esagerato di dipendenti, non si può confrontare con la Lombardia. Ripetiamo un concetto fondamentale: essendo regione autonoma, ha competenze che la regione Lombardia lascia alla Repubblica. Tipico esempio: i Beni Culturali. La regione siciliana li gestisce e non sono pochi, avendo la più alta concentrazione di siti di interesse storico-artistico, non italiana, ma dell’intero mediterraneo. In Lombardia, i BB.CC. sono gestiti dal Ministero delle Attività Culturali. Vogliamo accennare alla Motorizzazione? Quindi invito tutti a fare i giusti confronti. Per esempio, qualcuno vada a spulciare i dati inerenti la Valle d’Aosta, il Friuli Venezia Giulia, la Sardegna e poi abbia la coscienza di parlare. Ribadisco, comunque, il numero esagerato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.