Una strada trasformata in discarica. Fondo Romeo, arrivano le telecamere

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Fondo Romeo
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Così si tenta di arginare il fenomeno e colpire i colpevoli.
FOSSA CRETA
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1 min di lettura

CATANIA – In via Fondo Romeo arriva la videosorveglianza. Nella via del quartiere Fossa Creta, estrema periferia della città, sono stati istallati gli occhi elettronici. Una richiesta che da anni portavano avanti cittadini e consiglieri di quartiere per tentare di impedire lo scarico di rifiuti che, regolarmente, trasforma l’area in una discarica. Con il connesso rischio di incendi che, scoppiati numerosi in passato, hanno messo a rischio le abitazioni della zona.

Le telecamere

Dopo anni di richieste alle varie amministrazioni che si sono succedute, finalmente, il Comune ha provveduto a istallare “una coppia di telecamere di ultima generazione, autoricaricabile con l’energia solare e collegata direttamente alla centrale operativa dei vigili urbani” – si legge nel comunicato inviato da Palazzo degli Elefanti.

La sperimentazione

“L’iniziativa, riporta ancora la nota, frutto anche della sollecitazione all’Amministrazione Comunale dei residenti e del gruppo consiliare di Forza Italia, rientra in un piano di sperimentazione promosso ai primi giorni di luglio dal sindaco Salvo Pogliese di monitorare le discariche abusive che vengono illecitamente alimentate, al fine di segnalare alla magistratura i colpevoli”.

Il piano del Comune

Saranno altre le telecamere in città. Come afferma l’assessore all’Ambiente, Fabio Cantarella. “Oltre che in via Fondo Romeo divenuta un simbolo delle tante discariche abusive – ha detto Cantarella – altre telecamere si stanno installando in altre tre aree abitualmente utilizzate da soggetti che compiono traffico di rifiuti, un’azione che è a tutti gli effetti un reato con gravi conseguenze penali. Tra un mese faremo un resoconto dei risultati di questa attività di repressione e prevenzione e faremo le opportune valutazioni, per estendere in altri punti delle 151 discariche abusive esistenti, altre telecamere come deterrente per denunciare gli autori degli atti illeciti e rendere la città più vivibile, sperando di attenuare una pratica incivile purtroppo molto diffusa”. 

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