Unci, tesserino onorario a Orioles

Unci, tesserino onorario a Orioles

Unci, tesserino onorario a Orioles

Riconoscimento alla firma de "I Siciliani". Sulla vicenda della morosità l'Ordine replica al Fatto.

Giornalisti
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PALERMO  – Il gruppo siciliano dell’Unione nazionale cronisti ha deciso di assegnare il tesserino di cronista onorario al giornalista Riccardo Orioles, firma storica de “I Siciliani”. “Orioles è un cronista con la C maiuscola – ha detto il presidente regionale dell’Unci Sicilia, Andrea Tuttoilmondo – Ha dedicato la propria vita all’impegno civile attraverso il racconto dei fatti da una prospettiva civile e antimafiosa”.

Orioles è stato al centro nei giorni scorsi di un caso mediatico. Era stata diffusa la notizia di una sua possibile radiazione dall’ordine dei giornalisti per morosità. Notizia smentita dallo stesso Ordine. Il Fatto quotidiano, in un articolo a firma di Claudio Fava, Michele Gambino e Antonio Roccuzzo ha rilanciato il caso, accusando l’Ordine dei giornalisti di assumere provvedimenti contro il cronista dopo essere rimasto inerte nei confronti del direttore de La Sicilia, Mario Ciancio. Concetto ribadito da Fava anche in un’intervista su Livesicilia. “Se Riccardo verrà radiato da quest’Ordine ce ne andremo anche noi”, scrivevano gli autori dell’articolo. E Fava, in merito alla smentita dell’Ordine a Livesicilia aggiunge: “Provino a smentire che il punto era messo all’ordine del giorno…”.

Sull’argomento intervento chiarificatore sul suo blog di Gery Palazzotto, giornalista e componente del consiglio di disciplina dell’Ordine. “Venerdì scorso – spiega Palazzotto – si è riunito il Consiglio di disciplina e si è discusso, tra le altre cose, di decine e decine di giornalisti morosi (per i quali a certe condizioni è prevista la radiazione), e tra questi c’era Orioles. La cui posizione, proprio in virtù di una situazione delicata, è stata stralciata”. Orioles infatti, ricorda la nota dell’Unci, oggi dirige gratuitamente le riviste “I siciliani giovani” e “I cordai” e vive con la pensione sociale di 432 euro. Quanto al riferimento di Fava a Ciancio, era stato lo stesso presidente dell’Ordine Riccardo Arena a ricordare: “Su Ciancio non appena insediati (gennaio 2012) abbiamo chiesto le carte alla Procura di Catania. Non le abbiamo avute. Chiusa l’indagine, quest’anno, abbiamo chiesto di costituirci parte civile contro uno dei potenti dell’informazione siciliana”.

 

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