Utilizzò il telefono del carcere| Condannata l'ex direttrice - Live Sicilia

Utilizzò il telefono del carcere| Condannata l’ex direttrice

L'ex direttrice del carcere Pagliarelli di Palermo, Laura Brancato (nella foto), è stata condannata a un anno, con pena sospesa, dal tribunale di Palermo per aver utilizzato il telefono del carcere per scopi privati.

PALERMO, PAGLIARELLI
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Avrebbe utilizzato il telefono del carcere per delle chiamate private. Il tribunale di Palermo ha condannato a un anno, pena sospesa, Laura Brancato, ex direttrice del carcere Pagliarelli. Il pubblico ministero Alessandro Picchi aveva chiesto dieci mesi. La Brancato era accusata di truffa, falso, peculato e omissione di atti d’ufficio. La funzionaria, proprio a causa dell’inchiesta, è stata sospesa dall’incarico al Dap. Nella stessa indagine era coinvolto il direttore sanitario del centro medico dell’istituto di pena, Sergio Cavallaro, che ha patteggiato una pena di nove mesi con la sospensione condizionale.

Il procedimento è nato da un esposto presentato dal segretario del Sinappe, il sindacato di polizia penitenziaria. Dalle indagini sarebbe emerso, inoltre, che la Brancato avrebbe evitato di pagare il ticket facendo finta che alcuni esami clinici eseguiti all’ospedale Civico erano non suoi ma dei detenuti. Del capo d’imputazione faceva parte pure l’ipotesi che l’imputata avrebbe ascoltato indebitamente le telefonate fatte dai dipendenti dell’istituto di pena. Queste accusa sono, pero’, cadute in dibattimento. E’ rimasta in piedi la storia delle telefonate per cui il pm aveva chiesto l’assoluzione. Il legale della difesa, l’avvocato Vincenzo Lo Re, ha prodotto i tabulati da cui emergerebbe che le chiamate erano durate pochi secondi e comunque conteggiati dal centralino. La Brancato e’ stata dichiarata interdetta per un anno dai pubblici uffici.

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Commenti

    Una che telefona dall’ufficio per scopi privati.
    Chi farà mai una cosa simile in Italia ?
    Tutti i dipendenti pubblici !!!!!!!!!

    A me, francamente, pare una sentenza ridicola.
    Il sindacato che ne è stato l’artefice farebbe bene a non vantarsene.

    L’Italia è un Paese dove si colpiscono i “piccoli”, per allontanare l’attenzione dai “grossi”….E’ più facile andare in galera per un pacco di chewingum che per aver “fottuto ” lo Stato!!!!

    Io,pregiudicato,provo amarezza nel leggere questo articolo.Andava bene se la Dottoressa fosse stata condannata per la storia degli esami clinici,ma questa….. che poi dico lo stesso pm che chiede l’assoluzione che cavolo porta un procedimento del genere in tribunale, dovrebbe perlomeno vergognarsi,rovinare una carriera per delle telefonate.Dovrei essere qui a commentare positivamente l’accaduto se non altro per essere di….parte

    Complimenti vivissimi bravi la giustizia a trionfato , complimenti anche all’integerrimo Sindacalista e stato un grande .

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