Vaccinati per “nomina” del leghista: “Non sono furbetti” - Live Sicilia

Vaccinati per “nomina” del leghista: “Non sono furbetti”

Nell'elenco ci sono segretarie, operai, dirigenti comunali, il vicesindaco, lo zio operaio e molti altri.
CATANIA, L'INCHIESTA
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MOTTA SANT’ANASTASIA (CT) – Dalla dipendente comunale in malattia, all’operaio zio del vicesindaco. Passando da un lungo elenco di “candidati alla vaccinazione”, dei quali ben 12 sono stati stoppati dai vertici della Protezione Civile siciliana, ma altri 12 l’hanno spuntata, grazie alla nomina, firmata dal “vicerè” della Lega in Sicilia, Anastasio Carrà, all’interno del Coc (Centro operativo comunale). Nell’elenco ci sono segretarie, operai, dirigenti comunali, il vicesindaco, lo zio e molti altri. Lui, 37 anni di servizio nei carabinieri, assicura – a LiveSicilia – che si tratta, probabilmente, “di un malinteso”. Del caso si è interessata anche La7, acquisendo filmati all’interno del Comune.

Miracolo burocratico

“Il 3 marzo – racconta il primo cittadino – abbiamo ricevuto un sms nella chat in cui gestiamo le emergenze, che ci invitava a portare, nel nuovo hub, i componenti del Coc”. A quel punto il primo cittadino, nel giro di poche ore, nomina i componenti del Comitato operativo Comunale che, come spiega il dirigente Salvo Cocina, “è un organismo non permanente di gestione delle emergenze”, l’unico titolato a vaccinarsi è il rappresentante comunale della Protezione Civile.

Nella Coc, però, come anticipato, ci finiscono in 25, ciascun componente ha un sostituto e qui entrano in ballo le tre segretarie, l’operaio zio del vicesindaco, numerosi dirigenti e l’assessore leghista alla Protezione Civile, noto e agguerrito avvocato Piero Lipera (non è tra i vaccinati). “Scusate – chiede il sindaco – è possibile che non si possa vaccinare l’assessore alla protezione civile ma, invece, si vaccini chi dirige la Protezione Civile? E poi lo sapete che c’è l’emergenza cenere?”. E Lipera aggiunge: “Il messaggio di convocazione dei componenti della Coc per la vaccinazione è stato inviato il primo marzo proprio da Salvo Cocina”.

La vaccinazione

Sulla base delle nomine sindacali, i primi 12 componenti del Coc di Motta Sant’Anastasia vengono vaccinati il 6 marzo. Gli altri sei dovevano essere vaccinati l’8 marzo, ma quella mattina il commissario per l’emergenza Pino Liberti chiama Salvo Cocina, direttore della Protezione Civile, che conferma a LiveSicilia: “Li abbiamo stoppati, perché non avevano diritto di essere vaccinati”.

“Non siamo furbetti”

Il sindaco Carrà non accetta “assolutamente”, che “si possa solo ipotizzare, anche lontanamente, che si tratti di furbetti della vaccinazione”. “Io – conclude il primo cittadino – se volevo fare il furbetto mi vaccinavo da carabiniere e invece non l’ho fatto”.

La nota del Comune

In relazione all’articolo pubblicato su “LiveSicilia” di oggi 12 marzo 2021 dal titolo “Vaccinati per ‘nomina’ del leghista: ‘non sono furbetti’ “
l’Amministrazione Comunale di Motta S.Anastasia risponde:
“Con riferimento alle notizie di stampa relative a presunti abusi riguardanti la vaccinazione di alcuni dipendenti comunali facenti parte del C.O.C. si ribadisce che l’Ente ha operato secondo le indicazioni diramate dal Dipartimento Regionale di Protezione Civile ed in piena trasparenza. Infatti, i dipendenti sottoposti a vaccino sono stati convocati dalla Protezione civile Regionale a seguito dell’invio dell’elenco dei componenti del Centro Operativo Comunale. Si precisa che la struttura comunale di Protezione civile opera attivamente fin dall’inizio dell’emergenza Covid assicurando servizi essenziali alla cittadinanza.
Per completezza di informazione si rileva che alla data del 3 marzo erano già stati sottoposti a vaccinazione 460 soggetti tra volontari, funzionari del dipartimento Regionale e componenti C.O.C. dei comuni.
Si resta in attesa di una comunicazione da parte del Dipartimento che confermi quanto testé dichiarato, al fine di evitare ulteriori strumentalizzazioni della vicenda e tutelare l’immagine dell’Ente e di tutti i dipendenti”.


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Commenti

    Sono passati da prima la Padania a prima gli italiani ed infine prima io e i miei parenti. Macchiette.

    Saranno pure macchiette,ma i fessi siamo noi a credere alle baggianate che dicono quando chiedono il voto.Ancora non riesco a concepire la follia del leghista siciliano.

    alla fine, questo periodo di Covid, è servito ad una sola cosa: a mettere a nudo l’incapacità amministrativa degli attuali politici siciliani che attualmente rivestono ruoli amministrativi. Questo vale a tutti i livelli. Dal presidente della regione al suo assessore alla sanità, a sindaci come il caso in questione o altri sindaci (vedi Catania) in pratica inesistenti e spesso intempestivi nella azioni. Non dimentichiamoci poi dell’ARS. Opposizioni inesistenti, politici che a Palermo vanno solo per ” cazzeggiare”, problemi locali non sollevati da nessuno. M5S non è riuscito a ribaltare questa situazione (i suoi appartenenti sono troppo presi dai set fotografici in cui appaiono chissà chi). Insomma tutto maledettamente e tipicamente siciliano. Ma chiudete l’ARS : cosa inutile composta da gente inutile. 160.000 euro per il portavoce di Musumeci: VERGOGNA!!!

    Ah ora Lipera è leghista?

    Le Regioni in Italia dovrebbero essere abolite e i Comuni commissariati.

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