VENEZIA – Dall’autopsia sul corpo di Alessandro Cavarretta non sarebbero emersi elementi di evidenza tale da far sospettare che l’improvvisa morte del 51enne sia in connessione con la prima dose di vaccino anti-Covid ricevuta tre giorni prima di stare male.
Queste le prime indiscrezioni sull’esame autoptico eseguito a ieri dal medico legale Guido Viel, incaricato dal pm Giovanni Gasparini dopo l’esposto del fratello dell’uomo per fare chiarezza sulle cause della morte del congiunto morto sabato scorso. L’autopsia non ha evidenziato segni di trombosi o tromboembolia. Al momento l’ipotesi più probabile vede come probabile causa della morte un problema cardiaco. Ma per avere la conferma definitiva si devono attendere i risultati degli esami istologici per i quali servirà altro tempo. Poi i risultati verranno incrociati con lo studio sulle cartelle e la storia clinica in mano alla Procura. Ad oggi, comunque, il decesso non appare in relazione evidente con il vaccino.

