Una nuova variante del Covid si sta diffondendo in Sudafrica. Il nome è C.1.2.. L’annuncio è stato dato il 30 agosto dal Nicd, Istituto nazionale delle malattie trasmissibili del Paese.
A maggio è iniziata la sorveglianza di una popolazione di virus correlati a Sars-CoV-2, riscontrata per la prima volta nelle province di Mpumalanga e Gauteng e ribattezzata ‘C.1.2 lineage’. Per lineage si intende un gruppo di virus all’interno di una specie che differisce per minime porzioni di codice genetico.
A luglio questa variante in tutta la nazione rappresentava una percentuale relativamente bassa (2%) dei genomi sequenziati, con diverse mutazioni nella sua proteina Spike, più numerose rispetto ad altre varianti; alcune già identificate in Alpha, Beta, Gamma e Delta.
C.1.2 è stata individuata in altri sette Paesi tra Africa (Repubblica Democratica del Congo e Mauritius), Europa (Inghilterra, Svizzera e Portogallo), Asia (Cina), Oceania (Nuova Zelanda). In attesa di ulteriori conferme, per il Nicd è improbabile che i cambiamenti all’interno del codice genetico possano influenzare i test diagnostici basati sulla Pcr. È invece verosimile che contribuiscano a rafforzare la capacità del microrganismo di “ingannare” l’immunità.
“Siamo cauti sulle implicazioni, mentre raccogliamo più dati per capire il virus di questo lignaggio. Sulla base della nostra comprensione delle mutazioni, sospettiamo che potrebbe essere in grado di eludere parzialmente la risposta immunitaria. Ma nonostante ciò – affermano gli esperti -, i vaccini continueranno a offrire alti livelli di protezione contro il ricovero e la morte”.

