Ventisette coltellate per un giallo - Live Sicilia

Ventisette coltellate per un giallo

Ventisette coltellate, un dolore incolmabile e una certezza: l'assassino di Antonietta Giarrusso è ancora tra noi. Ad un anno di distanza dall'omicidio della venditrice di parrucche, massacrata nel suo negozio di via Dante, le indagini non sono arrivate ad una svolta. La sorella Marisa non ci sta. Punta il dito contro l'omertà di chi sa e non parla. “L'hanno uccisa come un animale - racconta al microfono di Riccardo Lo Verso -. Lei ha urlato, ma nessuno ha sentito. È impossibile. Il perdono? Nel mio cuore non c'è spazio per il perdono". Il primetime di Livesicilia.

Ventisette coltellate, un dolore incolmabile e una certezza: l’assassino di Antonietta Giarrusso è ancora tra noi. Ad un anno di distanza dall’omicidio della venditrice di parrucche, massacrata nel suo negozio di via Dante, le indagini non sono arrivate ad una svolta. La sorella Marisa non ci sta. Punta il dito contro l’omertà di chi sa e non parla. “L’hanno uccisa come un animale – racconta al microfono di Riccardo Lo Verso –. Lei ha urlato, ma nessuno ha sentito. È impossibile. Il perdono? Nel mio cuore non c’è spazio per il perdono. Spero solo che l’assassino marcisca in carcere. Quando lo arresteranno gli porterò – aggiunge – un paio di forbici in carcere, così si ricoderà come ha ammazzato mia sorella”. Infine, lancia un appello: “Chi ha visto e ha una coscienza si faccia vivo, anche con una telefonata anonima”. Il primetime di Livesicilia.

 

 


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