Derubati in via Dusmet |La brutta avventura di alcuni turisti

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Hanno trovato la macchina aperta e le valige sparite. Il tutto in pieno centro. "Tutte le cautele dettate dal buonsenso e dall'esperienza - scrivono - non sono state sufficienti a tutelarci". Inviate le vostre segnalazioni a redazione@livesiciliacatania.it.

lettera in redazione
di
1 min di lettura

Gentile redazione,

vi scrivo per portarvi a conoscenza che nello scorso mese di ottobre 2015 dopo 5 giorni in viaggio tra la provincia di Catania e quella di Siracusa il giorno della partenza da Catania siamo stati derubati delle valige che erano all’interno (ovviamente non visibili) dell’auto parcheggiata nel parcheggio custodito a pagamento nel controviale di via Dusmet davanti alla struttura Vecchia Dogana, affianco dal varco portuale presidiato da guardie private e Guardia Di Finanza inoltre a pochi metri dal comando della Guardia di finanza e di fronte ai palazzi della Regione e degli Assessorati comunali. 

Al nostro rientro al parcheggio il parcheggiatore era sparito e le sbarre di ingresso/uscita erano aperte. Nessuno delle tantissime persone presenti ha visto niente, nessuno sa niente di che fine abbia fatto il parcheggiatore, la polizia dice che succede…a Catania. Catania è una città pericolosa oltretutto le sue potenziali bellezze sono tutte abbandonate e fatiscenti, la città è sporca, disordinata e pericolosamente abbandonata nelle mani di predatori affamati che per pochi euro causano danni per migliaia.

L’assurdità della vicenda è che non siamo viaggiatori sprovveduti, abbiamo visitato e vissuto in zone ben più pericolose di Catania ma tutte le cautele dettate dal buonsenso e dall’esperienza non sono state sufficienti a tutelarci da un sistema famelico e senza scrupoli che sembra regnare nelle strade della vostra città tra l’indifferenza e forse la complicità di chi dovrebbe tutelare cittadini e turisti. Spero che la mia indignazione diventi anche la vostra per indurvi ad un travaso di orgoglio e che vi porti ad un desiderio di riscatto dalla melma in cui ristagnate.

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