Viaggio ad Amsterdam | La Venezia del nord - Live Sicilia

Viaggio ad Amsterdam | La Venezia del nord

Livesicilia in questo venerdì vi presenta la capitale olandese: Amsterdam. Clicca QUI per vedere il racconto per immagini della città.

LE CAPITALI EUROPEE
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Definita la “Venezia del nord” per via del suo sistema di canali, Amsterdam è una tra le mete più ambite dai turisti. Città da visitare in ogni stagione, regno del proibito e del divertimento, la capitale dei Paesi Bassi è rinomata anche per le numerose attività culturali e per i molti musei: dai capolavori del Secolo d’Oro a quelli dell’arte moderna e contemporanea passando attraverso la storia del cinema e della fotografia. Divisa in sette distretti cittadini chiamati stadsdeel, Amsterdam conta ben 170 nazionalità diverse. Il grande fascino della città risiede nell’aver conservato l’atmosfera di un villaggio e non quella di una grande metropoli, nonostante le sue dimensioni e il suo animo multiculturale. Versatile ed eclettica, Amsterdam cela mille sfaccettature. Centinaia le tappe da non perdere per chi si immerge nel panorama olandese.

Da Piazza Dam al Westerkerk, Chiesa protestante nota per la sua torre campanaria alta 85 metri, dal Teatro Carré al Munttoren, la Torre della Zecca, la città conserva in sé un patrimonio di arte e cultura veramente ampio. Ed è proprio Piazza Dam che riporta, per certi aspetti, alle atmosfere veneziane. Una grande distesa di ciottoli costantemente invasa dai piccioni in cui residenti e turisti potranno incontrare giostre, fiere, artisti di strada nonché venditori e ristoranti che rendono il posto il motore della vita commerciale della città. Insieme a Piazza Dam, a Leidseplein e a Waterloplein, Rembreandtplein(Piazza Rembrandt) è una tra le piazze più celebri della città ed anche uno tra i fulcri della vita notturna della capitale olandese. La piazza è caratterizzata dalla presenza di numerosi caffè all’aperto e di alcune discoteche, che attirano olandesi e turisti soprattutto la sera. Una delle particolarità della piazza è senza dubbio il fatto di ospitare il più grande schermo LCD d’Europa.

Il Palazzo Reale di Amsterdam, costruito nel XVII secolo come Municipio, nel 1808 fu però trasformato da Napoleone, che è quella attualmente visibile. Se la facciata esterna porta le opere del fiammingo Artur Quellijn, l’interno vede Ferdinand Bol, Govert Flinck e Jan Lievens arricchire l’intero palazzo. Un edificio che si fa notare per la sua cruda semplicità in mezzo a ville neo gotiche, si tratta del Museo Van Gogh. Inaugurato nel 1973, il museo ospita numerosi quadri dell’artista, ma anche disegni e lettere che aiutano a conoscere la personalità dell’autore.

Rifugio per due famiglie ebree che fuggivano alla persecuzione nazista, fu tra il 1942 e il 1944 la Casa di Anna Frank, dove si accede alle stanze in cui la piccola Anna scrisse il suo diario attraverso un passaggio segreto nascosto da una libreria. Adibito a Museo nel 1960, il luogo testimonia non solo gli avvenimenti della casa tramite fotografie e filmati, ma anche le vicende dell’Olanda di quel periodo. Ma parlando di arte, Amsterdam conta ancora lo Stedelijk Museum, dedicato all’arte contemporanea, il Museo Ebraico, il Museo Storico Cittadino, il museo della Resistenza e il Museo Nautico, sede dell’olandese “Museo delle Cere” di Madame Tussaud. Situato nel Quartiere a Luci Rosse, Il Museo della canapa, della marijuana e dell’hashish offre ai visitatori informazioni sull’uso storico e moderno della cannabis, da quello medico a quello religioso, agricolo e culturale, offrendo anche un gift-shop di accessori del vestiario e cosmetici realizzati a partire dalla fibra di canapa.

Uno tra i primi aspetti che colpisce il visitatore di Amsterdam è, però, senza dubbio l’uso della bicicletta. Numerose strade cittadine sono corredate di piste ciclabili e rastrelliere, ma numerosi sono i servizi offerti riguardo all’uso della bicicletta. Tra questi il Mac Bike, bike sharing con servizio deposito o il Bike Rental, il servizio noleggio delle bici personali. Al momento le bici in città sono oltre 70mila. Guai a provare a sfidare il bike-power provando ad attraversare una pista ciclabile: le due ruote olandesi si presentano aggressive, sicure e tenaci, consapevoli di essere dalla parte della ragione.

Gli amanti della musica che si recano ad Amsterdam avranno molto da vedere e ascoltare in città. Sala da concerto famosa in tutto il mondo e sede della Royal Concertgebouw Orchestra, la Concertgebouw conta numerosi concerti di musica classica e leggera. Progettato inizialmente come tendono per il circo, il Teatro Carrè, progettato sul fiume Amstel in uno stile profondamente influenzato dal classicismo, vede la rappresentazione di numerosi concerti anche di star internazionali, mentre noto per essere un prestigioso teatro lirico, posto in un edificio chiamato Stopera, è il Muziektheater, il teatro che tra giugno e luglio apre al pubblico permettendo di assistere alle opere gratuitamente.

Ma Amsterdam è nota, soprattutto per essere la capitale del divertimento e del proibito. Se sono tanti i giovani che ogni anno si recano nella città consapevoli dell’assenza del proibizionismo sull’uso della cannabis, per trascorrere piacevoli serate nei famosi coffeeshop della città, una delle maggiori attrazioni turistiche è rappresentata dal Quartiere a Luci Rosse che prende il nome dalle vetrine in cui si espongono le prostitute, anche qui perfettamente legali, con regolare licenza e sottoposte a continui controlli medici.

Dal punto di vista della formazione universitaria, Amsterdam ha due principali Università: la Univeriteit van Amsterdam e la Libera Università, precedentemente nota come Libera Università Protestante. Gode di una buona reputazione internazionale la De Rietveld Academie, l’accademia di arte moderna, che prende il nome dall’architetto Gerrit Rietveld.

Per gli amanti della buona cucina, cibo tradizionalmente olandese è l’aringa cruda, che viene servita tagliata a pezzi con cipolle tritate e cetrioli sotto aceto. Molto apprezzati i piatti di carne del suriname e il rijsttafel, il riso bianco con contorni di verdure e di carne dell’Indonesia. Ma ad Amsterdam si possono trovare le tradizioni culinarie di tutto il mondo: il quartiere Zeedijk ha in sé una piccola Chinatown, ricca di ristoranti indonesiani e cinesi in particolare, ma anche portoghesi e messicani: sono ovunque, dunque, i kebab turchi e gli shoarma arabi. Ma se a un turista italiano dovesse venire nostalgia di un piatto di spaghetti al pomodoro, immancabile, nei dintorni di Leidplein, è la cucina italiana, argentina e greca.


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