CATANIA – “Vigili del fuoco al collasso”. Ancora una denuncia del sindacato Usb di Catania che ribadisce attraverso la nota le preoccupazioni per lo stato di salute del settore nella provincia etnea. E si chiede nuovamente agli organi competenti “il rilancio del comparto”
Ecco la nota inviata agli organi di stampa.
Da molti anni come organizzazione sindacale abbiamo segnalato come il soccorso Etneo sia ridotto ormai al collasso il tutto è stato anche fomentato dall’attuazione del “riordino” (Chiusura sede sommozzatori ore notturne, licenziamento precari, classificazione sedi non coerente con numero abitanti e interventi) che, di fatto ci ha tagliato ancor più le gambe.
Sicuramente la Sicilia, ma Catania su tutte allo stato attuale non gode di certo di buona salute, accenniamo i punti critici che allo stato attuale attanagliano gli etnei e la zona Ionica;
* Non si fanno più corsi per carenza di organico, così facendo si demotiva il personale oltre che si riduce la professionalità per carenza di formazione o aggiornamenti.
* Le sedi di servizio non godono di ottima salute, i fondi che arrivano servono a malapena per la manutenzione ordinaria, ormai le sedi necessitano di quella “straordinaria” non rispettano le norme di sicurezza.
* Parco mezzi, ormai sanno tutti che è da museo storico, anche i 100 milioni stanziati serviranno solo per l’ordinario, ci vuole intervento “straordinario”.
* Le attrezzature in caricamento ormai sono cotte, o addirittura come collante universale si usa il fil di ferro, le manichette fanno acqua da tutte le parti, e ad oggi ancora non esiste una circolare o un corso per poterle assemblare o collaudare.
* Le carenze gravano su ogni magazzino, dove naturalmente vige il caos più totale, dovremmo lavorare in sintonia creando personale addetto nei 4 turni,
* Le radio “PUMA” ormai sono quasi scomparse,
* Lampade antideflagrazione, ormai sono anch’esse da museo.

