PALERMO – Una rete civica capillare capace di trasformare i progetti e le idee dei cittadini in iniziative concrete, per promuovere petizioni, agire concretamente dal basso, collaborando con amministrazioni ed enti, spronandole a fare di più. Supervisore sarà un coordinamento cittadino chiamato a verificare periodicamente i risultati ottenuti e le vertenze ancora aperte. È il progetto lanciato dal deputato questore della Lega all’Ars Vincenzo Figuccia, che ha deciso di dare vita in tutta Palermo ai “Comitati per i diritti dei cittadini, al fine di rendere protagonisti coloro che non vogliono limitarsi a protestare, ma intendono impegnarsi direttamente per cambiare il proprio quartiere”.
Il progetto di Vincenzo Figuccia per Palermo
L’iniziativa nasce nel solco della battaglia condotta da Figuccia per il decentramento amministrativo e il rafforzamento delle circoscrizioni. “Le circoscrizioni dovrebbero rappresentare il livello istituzionale più vicino ai cittadini, ma oggi sono prive di reali competenze, funzioni e risorse economiche – afferma – Inoltre, comprendono territori troppo vasti e profondamente diversi tra loro. In attesa di una riforma, abbiamo deciso di partire dal basso, costruendo una rete civica organizzata in grado di ascoltare, intervenire e ottenere risposte”.
Il modello già sperimentato in città
“In questi anni ho interpretato il mio impegno attraversando strade, vicoli e periferie, perché soltanto chi conosce e ama veramente Palermo può provare a cambiarla – spiega -. Il modello è stato già testato in diverse zone della città: l’ultimo caso in via Don Minzoni, dove, attraverso il Comitato, è stato possibile attivare l’Amap e lo Iacp e affrontare le perdite della rete fognaria della zona di via Imperatore Federico, davanti a una scuola e in prossimità degli immobili dell’Istituto autonomo case popolari”.
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Come saranno organizzati i Comitati
La nuova rete recupererà la dimensione e l’identità dei 25 quartieri nei quali era articolata Palermo prima dell’istituzione delle circoscrizioni. Il progetto prevede la costituzione di cinque Comitati in ciascun quartiere. Ogni Comitato potrà nascere dall’iniziativa di almeno sette persone e confluirà prima nel coordinamento territoriale e successivamente nel coordinamento cittadino. Quest’ultimo si riunirà periodicamente per verificare i risultati raggiunti, individuare le questioni ancora irrisolte e coordinare le iniziative da rivolgere alle amministrazioni competenti.
Palermo, l’appello di Vincenzo Figuccia
“Lancio un appello a tutti i palermitani di buona volontà: diventate protagonisti – dice Figuccia – Non promettiamo miracoli, ma impegno, presenza e battaglie concrete fino all’ottenimento delle risposte”. Per costituire un Comitato è possibile scrivere tramite WhatsApp al numero 339 79 03 173. A rispondere sarà direttamente Vincenzo Figuccia. “Palermo non si cambia dai palazzi e neppure con le parole, ma nelle strade, nei quartieri e attraverso il protagonismo dei cittadini – conclude -. Da oggi costruiamo una grande rete civica per restituire voce, forza e dignità a ogni parte della città”.
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