PALERMO – Circa trecento persone alla manifestazione regionale per dire no alla violenza sulle donne. “Riguarda anche me” è lo slogan scelto per l’iniziativa, a Palermo, promossa dal coordinamento antiviolenza 21 luglio, dai centri antiviolenza della Sicilia e dalla rete Di.Re per chiedere l’applicazione della legge regionale 3 del 2012, che introduce misure di contrasto alla violenza sulle donne e finanziamenti per i centri antiviolenza dell’isola. “Abbiamo avviato una raccolta firme – dice Alessandra Notarbartolo del coordinamento 21 luglio – che consegneremo al nuovo esecutivo quando sarà nominata la nuova giunta per chiedere al governo di applicare la legge varata nel 2012 che contiene misure di contrasto alla violenza sulle donne vittime di violenza e sblocca le somme per i centri”. Sono mille le firme già raccolte dalle attiviste; nel pomeriggio un flash mob e la lettura de “I panni sporchi non si lavano in famiglia” una raccolta di frasi di donne vittime di abusi realizzata dal centro le Onde onlus.
"Riguarda anche me" è lo slogan scelto per l'iniziativa promossa dal coordinamento antiviolenza 21 luglio, dai centri antiviolenza della Sicilia e dalla rete Di.Re.
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