Virga jr e l'incarico al prof | Il caso trasferito a Palermo - Live Sicilia

Virga jr e l’incarico al prof | Il caso trasferito a Palermo

Il Tribunale di Caltanissetta

Il Gup di Caltanissetta si è dichiarato incompetente territorialmente.

"SISTEMA SAGUTO"
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PALERMO – Una parte del processo sul “sistema Saguto” si sposta a Palermo. Il giudice per l’udienza preliminare di Caltanissetta Marcello Testaquadra ha dichiarato la propria incompetenza territoriale per la presunta truffa che coinvolge l’amministratore giudiziario Walter Virga e il professore universitario Luca Nivarra. I fatti contestati si sarebbero svolti nel capoluogo siciliano.

Il Gup ha accolto l’eccezione sollevata dai difensori dei due imputati, gli avvocati Enrico Sorgi e Lillo Fiorello. Adesso il fascicolo passa alla Procura di Palermo che dovrà decidere se chiedere o meno il rinvio a giudizio dei due indagati. Di certo il caso Nivarra-Virga si sgancia processualmente dal sistema scoperto dai pm nisseni e dai finanzieri della Polizia tributaria di Palermo.

Secondo l’accusa, una volta scelto dall’ex presidente delle Misure di prevenzione Silvana Saguto per gestire il sequestro Rappa, Virga avrebbe nominato Nivarra, professore di Diritto civile all’Università di Palermo e avvocato, come consulente per seguire pratiche legali che già altri professionisti stavano seguendo. Una duplicazione costata 15 mila euro per sei mesi con il compito di coordinare, secondo l’accusa solo sulla carta, cause che riguardavano la Finmed e la Med Immobiliare.

Una ricostruzione smentita dal legale di Nivarra: “Si è dimostrato che il professore – spiega l’avvocato Fiorello – ha inviato i pareri legali richiesti, uno dei quali è stato pure pubblicato su una nota rivista giuridica. Circostanza che conferma il regolare svolgimento dell’incarico”.

Il rapporto professionale fra il docente universitario e l’amministratore rimanda anche alla figura del padre di Walter, Tommaso Virga, ex presidente di una sezione del Tribunale di Palermo, pure lui indagato e trasferito a Roma. Mentre Virga padre presiedeva la sezione della Volontaria Giurisdizione, nel 2006, Nivarra, ricevette l’incarico di amministrare un grosso patrimonio immobiliare appartenuto a un defunto. Nel 2013 era stato bandito un concorso per ricercatori al dipartimento di Scienze giuridiche della facoltà di giurisprudenza. Fra i componenti interni della commissione esaminatrice c’era anche Nivarra, che era pure stato relatore della tesi di laurea di Virga junior. Il 17 giugno Walter Virga fu dichiarato vincitore del concorso. 

Pochi mesi, dopo, nel marzo 2014, il giovane Virga riceveva dal collegio Saguto l’incarico di amministratore giudiziario dei patrimoni Rappa e Bagagli. Qualche mese dopo Virga nominava Nivarra come consulente. 


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Commenti

    i soliti ping pong si continua a cercare a nascondere a camuffare
    siamo stanchi

    Che schifo!!! Speriamo che virga non avesse ragione quando diceva che cane non mangia cane . Comunque la risposta la avremo presto!

    «”Che fai?” gli domandai. E lui, a sua volta, mi fece una domanda. “Qual è la forma dell’acqua?”. “Ma l’acqua non ha forma!” dissi ridendo: “Piglia la forma che le viene data”».
    (Camilleri)

    …..ed il processo piglia forma …anzi no….. ricomincia.

    se erano comuni mortali ,cosa sarebbe successo?

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