Vittime di rapine, un ddl |del senatore ragusano Mauro

Vittime di rapine, un ddl |del senatore ragusano Mauro

Vittime di rapine, un ddl |del senatore ragusano Mauro

La proposta prevede un'elargizione di solidarietà “una tantum” (massimo 50 mila euro) a chi, per effetto delle aggressioni abbia riportato un'invalidità permanente.

ROMA – “Nei cittadini c’è un forte sentimento di frustrazione e abbandono, si sentono alla mercé di criminali. Terrorizzati di essere colpiti nel luogo che dovrebbe essere il loro rifugio sicuro, la casa. Sentimento che diventa rabbia e amarezza quando si ritrovano a pagare le conseguenze giudiziarie della loro disperata difesa. Una situazione che se non regolamentata in modo più rigido rischia di trasformarsi in caos giustizialista, nella logica del “meglio un brutto processo che un bel funerale”.” Lo dichiara Giovanni Mauro, senatore del gruppo Grandi Autonomie e Libertà, che ha presentato il disegno di legge “Modifica all’art. 52 del codice penale (legittima difesa ndr), certezza della pena e misure di solidarietà in favore delle vittime della criminalità”.

Il ddl presentato dal parlamentare ragusano prevede, tra l’altro, la non applicabilità dell’omicidio preterintenzionale se a causa dell’aggressione il cittadino decede e se a commettere l’omicidio è persona con precedenti penali. Punta a rafforzare la presunzione assoluta della legittima difesa introdotta nel 2006 e quindi a stabilire che sia in ogni caso presunta (ovviamente in assenza di eventuali reati) la proporzionalità con l’offesa.

Ulteriore scopo del disegno di legge è riconoscere un’elargizione di solidarietà “una tantum” (massimo 50 mila euro ) a chi, per effetto delle aggressioni abbia riportato un’invalidità permanente. Tale contributo sarà riconosciuto anche alla vittima che, imprenditore, commerciante o artigiano che sia, abbia subito un mancato guadagno dalla propria attività. I cittadini che abbiano subito lesioni sarebbero, inoltre, esentati dal pagamento del ticket per ogni prestazione sanitaria.

 

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