MALTA – Allarme rientrato per il volo libico dirottato a Malta questa mattina: il dirottatore, un ragazzo di 23 anni, è sceso dall’aereo e si è consegnato alla polizia che lo ha ammanettato e portato via. Liberi senza conseguenze tutti i passeggeri. Il terrorista ha detto di far parte della tribù Toubou, a sud della Libia: voleva formare un partito pro-Gheddafi, illegale stando a quanto previsto dalla nuova costituzione libica.
A bordo dell’A320 dell’Afriqiyah Airlines, partito dalla città di Sebha e diretto a Tripoli, c’erano 118 persone, 111 passeggeri e sette membri dell’equipaggio. L’aeromobile è rimasto fermo sulla pista dell’aeroporto Luqa di La Valletta che è stato immediatamente chiuso: la Polizia ha parlato con l’attentatore, che inizialmente si pensava avesse un complice. Dopo circa due ore sono stati liberati prima donne e bambini, poi tutti i passeggeri. A bordo sarebbe rimasto soltanto l’equipaggio.
Il traffico aereo in entrate e in uscita dall’isola è rimasto bloccato per ore. Tutti i voli sono stati dirottati su Palermo e Catania. Gli aerei di Ryanair e Lufthansa sono rimasti fermi sulla pista, con i passeggeri che non potevano scendere mentre si provvedeva per far arrivare loro cibo e acqua. Intorno alle 12.30 lo scalo è stato riaperto, con notevoli ripercussioni sulla tabella di marcia.


