MILANO – Il Consiglio di Amministrazione di Webuild ha approvato il
Bilancio Consolidato e il Progetto di Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025, nonché, esaminato i “Dati
Consolidati Adjusted ” al fine di comparare l’andamento gestionale su base omogenea.
Il 2025 segna la conclusione del Piano Industriale 2023 – 2025 “Roadmap al 2025 – The Future is Now”, con risultati conseguiti ben oltre i target. I risultati conseguiti assumono particolare rilevanza in un contesto macroeconomico complesso, caratterizzato da instabilità geopolitica, inflazione e volatilità dei prezzi energetici, dimostrando la resilienza del modello industriale del Gruppo.
Forte della propria dimensione, della solidità finanziaria, del portafoglio ordini, delle competenze, capacità ingegneristiche, track record e di una comprovata capacità di execution , il Gruppo si trova oggi in una posizione privilegiata per avviare una nuova fase di consolidamento, con un focus sulla generazione di cassa e sulla creazione di valore nel medio -lungo periodo.
Nel 2025, i ricavi sono pari a €13,6 miliardi, in aumento del +15% rispetto al 2024 (+19% crescita annua dal 2022, rispetto a d un +10% di crescita annua target del Piano). L ’EBITDA si attesta a €1,2 miliardi (+18% comparato al 2024 , ben oltre il target di €990 -1.050 milioni del Piano ). L’EBITDA margin raggiunge l’8,6%, dal 7,2% del 2022, grazie alle iniziative implementate nel triennio , tra cui : un approccio selettivo alle gare, la razionalizzazione della base costi con risparmi cumulati per circa €200 milioni, l’introduzione di nuovi modelli di contract management, l’incremento di formule contrattuali collaborative con i clienti e la riorganizzazione delle controllate.
Nel periodo 2023 – 2025, Webuild ha inoltre rafforzato in modo significativo la propria struttura finanziaria, riducendo la leva lorda a 2,6x (da 4,5x nel 2022) e mantenendo una solida posizione di cassa netta positiva, nonostante nel periodo siano stati realizzati investimenti per € 2,5 miliardi a supporto della generazione di cassa futura. Il percorso di rafforzamento del profilo di business e finanziario del Gruppo è stato riconosciuto dalle principali agenzie di rating, con il doppio notch di upgrade del rating a BB+. Anche la dinamica commerciale ha registrato risultati superiori alle attese di Piano con ordini superiori al target del Piano di oltre €13 miliardi. Il portafoglio ordini construction si attesta a €50,9 miliardi , tra i più alti per il settore e con il 90% in Paesi a basso rischio, assicurando il 100% de i ricavi previsti nel 2026 e garantendo ampia visibilità per i prossimi anni.
Webuild ha continuato a generare valore per i propri azionisti, conseguendo nel triennio un total shareholder return4 di oltre i l 160%, inclusa la distribuzione di €208 milioni di dividendi. Nel triennio 2023 -2025 , il Gruppo non solo ha realizzato risultati economici e finanziari eccellenti, ma ha
continuato anche a consolida re il proprio ruolo come player globale di riferimento nei mercati chiave,
rafforzando la propria presenza in Australia tramite l’acquisizione e l’integrazione di Clough . Il Gruppo si
conferma, infatti, oltre che primo player globale nel settore dell’acqua , anche primo player in Italia , terzo in Australia e sesto in Europa.
Il Gruppo continua a contribuire allo sviluppo sostenibile dei territori e supportando i clienti nel rispondere in maniera efficace ai principali megatrend in atto a livello globale, tra cui la transizione energetica e climatica, la scarsità di acqua , la crescente urbanizzazione e le rinnovate esigenze di spesa per la sicurezza e la difesa dei territori. Tra le opere completate e consegnate spiccano nel triennio: la linea 4 della Metropolitana di Milano; la linea 3 della Metropolitana di Riyadh; la Grand Ethiopian Renaissance Dam, il più grande progetto idroelettrico mai costruito in Africa, in Argentina il lotto 2 del Sistema Riachuelo, il più grande progetto di depurazione delle acque reflue dell’America Latina, e l’Unionport Bridge negli Stati Uniti d’ America. Parallelamente, sono stati ulteriormente rafforzati gli standard di salute e sicurezza , con una riduzione del Lost Time Injury Frequency Rate a 2,23 rispetto al 2,79 del 2022. La crescita del business è stata anche accompagnata da investimenti continui in capitale umano, con oltre 13.000 assunzioni medie annue e oltre 3 milioni di ore di formazione nel 2023-2025.
L’amministratore delegato Pietro Salini: “I risultati che presentiamo oggi confermano la solidità del nostro modello industriale nel lungo periodo: abbiamo superato le attese del Piano su tutte le dimensioni, industriale, finanziaria, commerciale e occupazionale, con la sicurezza delle nostre persone sempre al centro, come testimoniano i valori eccellenti raggiunti dagli indicatori di sicurezza sul lavoro. Negli ultimi tre anni abbiamo compiuto un salto di qualità significativo, ripensando e riadattando strategie e modelli e anticipando i cambiamenti. Anche in uno scenario complesso e volatile, abbiamo consegnato 45 opere in tutto il mondo, confermando disciplina operativa e affidabilità, che continuano a essere elementi distintivi di Webuild. La nostra scala globale continuerà a rappresentare un m oltiplicatore di valore. Negli ultimi tre anni abbiamo costruito una piattaforma di eccellenza che ci renderà sempre più resilienti e ci consentirà di affrontare il nuovo ordine mondiale. Una piattaforma che sarà potenziata da tecnologia, digitalizzazione e processi innovativi, per continuare a essere leader del settore delle infrastrutture a livello globale. Con circa il 70% del fatturato sviluppato all’estero, in mercati a basso rischio, garantiamo una solida visione di lungo termine”.

