PALERMO – “Mi dispiace per Iachini, ma il Palermo non è una squadra scarsa”. Così parlò Maurizio Zamparini in sede di presentazione del nuovo tecnico, Davide Ballardini, e così in altre occasioni sentenziò il presidente rosanero riguardo ai giudizi negativi affibbiati ai suoi giocatori. Adesso però è proprio Zamparini il primo a puntare il dito su chi è sceso in campo contro l’Alessandria, gli “indegni” che hanno portato il Palermo all’eliminazione dalla Coppa Italia contro una squadra di Lega Pro. Una batosta per la quale servono provvedimenti, anche se non ancora quelli usuali (leggasi: esonero dell’allenatore). È presto per fare un ragionamento di quel tipo, sebbene il campo possa accelerare i tempi del processo a Ballardini. Le prime mosse, intanto, saranno altre.
Partiamo da quel “non me ne frega nulla se son contro Ballardini o Iachini” dichiarato a caldo da Zamparini. Chiaramente il presidente ha captato qualcosa dal gruppo, quasi come se il teatrino degli orrori messo in scena contro l’Alessandria fosse un messaggio. Un rigore dopo tre minuti per un’ingenuità non da Rispoli, una gomitata di Vazquez in una fase di gara per nulla nervosa o fallosa, sorprendente considerata la quantità di calci presi “in silenzio” dal Mudo nelle altre partite, una difesa incapace di frapporsi tra gli attaccanti grigi e un incolpevole Colombi, che ad un certo punto ha fatto il possibile per salvare la baracca. Troppi episodi che non possono non far preoccupare Zamparini.
Il rimedio che verrà preso con ogni probabilità prevede il salto di qualche testa. Non le solite, ovvero di allenatori e direttori sportivi, ma dei giocatori. Non un fatto inedito per il Palermo degli ultimi due anni, vedi un Muñoz messo fuori rosa e un Barreto digerito a fatica all’interno della rosa, ma per entrambi le questioni erano di carattere contrattuale. Questa volta Zamparini vuole agire per lo scarso impegno visto in campo, e stavolta sì che si tratta di una prima volta. I candidati? Apparentemente tutti quelli scesi in campo contro l’Alessandria sono a rischio esclusione, ma qualcuno è più a rischio di altri. Facile pensare a Maresca, ormai un habitué tra i “tagliati” da Zamparini, dopodiché il campo del Barbera ha chiaramente espresso il suo parere su chi può essere ancora ritenuto un giocatore da Serie A e chi no.
Dulcis in fundo, resta da discutere la posizione di Ballardini. Zamparini non ha ancora messo sulla graticola il suo allenatore, preferendo puntare il dito sui giocatori, motivo per cui sull’aereo per Bergamo il posto del tecnico è pressoché certo. Ancora una volta, però, sarà il campo a dare i consigli definitivi. E all’Atleti Azzurri d’Italia un passo falso potrebbe non essere più additato ai soli giocatori. Anche perché la classifica sta prendendo una piega preoccupante, con la zona retrocessione distante solamente due punti. Tornare senza punti dal match con l’Atalanta potrebbe far sprofondare il Palermo tra le ultime tre, dove non è mai stato nemmeno dopo il ciclo di quattro sconfitte consecutive. Potrebbe bastare per aprire nuovi scenari in viale del Fante.

