Lo Zamparini “politico” cattura l’attenzione dei media, forse più di ogni altra critica alla difesa o agli arbitri. Il numero uno rosanero ha rilasciato un’intervista al quotidiano napoletano “Il Mattino” e, tra l’altro, ha detto: “Il calcio inizia non bastarmi. Non si può stare a guardare, bisogna farla finita con questa politica che guarda solo al Palazzo e non si cura della gente. Berlusconi non ha realizzato niente di quello che aveva promesso e questo Paese ora muore di tasse, burocrazia, disoccupazione, e assenza di libertà: quando si è spiati – dice Zamparini – fotografati e per entrare in uno stadio si deve passare attraverso venti tornelli non si può chiamare libertà. In passato ho votato per Berlusconi, domani non lo rifarei. Lui è solo un uomo televisivo, vive si spot e si disinteressa dei problemi della gente che non ce la fa più ad arrivare alla fine del mese, lascia solo i giovani che sono senza lavoro. Il Tea Party – continua il presidente del Palermo – non è stata un’idea ma di un gruppo di giovani di Prato che ho deciso di appoggiare. Sarà un movimento di opinione che non è né di destra, né di sinistra. I problemi della gente non hanno né colore politico né ideologia. Al Sud se non si interviene, è subito, ci troveremo con milioni di disoccupati e tornerà la lotta sociale. E saranno dolori. Io – sottolinea Zamparini – non voglio nessuna carica ma solo lavorare per i giovani. Metto a disposizione gratis la mia esperienza e la mia capacità di lavoro, la politica deve ripartire dalla gente. In Italia c’è un solo partito che è vicino alla gente ed è la Lega, ma è del Nord, non mi dispiacerebbe averne una pure per il Sud. E tutto il Paese ha bisogno d’amore. Questo il motto di Berlusconi? “Si, ma com’è finita? Dov’è l’amore in questo Paese dissanguato dalle tasse, nel quale, oggi se scrivi Tremonti, leggi Visco?”, conclude Zamparini.
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